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Visualizzazione dei post con l'etichetta u2

U2 - Rattle And Hum (1988)

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 In the locust wind comes a rattle and hum. Nel vento della locusta arriva un rantolo ed un bisbiglio. Questo è un verso di Bullet The Blue Sky, una delle canzoni che compongono The Joshua Tree, scritta da Bono dopo un drammatico e personale viaggio in Nicaragua e Salvador, dove constatò la drammatica situazione di nazioni messe in ginocchio dall'embargo economico imposto dagli USA e dalla guerra civile dei "Contras", i gruppi armati controrivoluzionari ai sandinisti, finanziata sempre dagli Stati Uniti. Durante il tour di quel disco leggendario veniva preceduta dalla chitarra imperitura di Jimi Hendrix che nell'alba dell'ultimo giorno di Woodstock fece dello Star Spangled Banner, l'inno americano, qualcosa di altro. Fu durante quel tour che si presentò Phil Janou, un cineasta americano, che voleva riprende il tour degli U2. Alla fine più che un documentario sul tour, divenne una propaggine di quel viaggio negli Stati Uniti D'America che fu il disco, stavo...

New Years Day - U2 (1983)

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La linea di basso di Adam Clayton era venuta fuori durante un soundcheck, poi The Edge aveva sviluppato l'idea al pianoforte. Insomma, il brano era quasi completo. Mancava un testo e Bono non riusciva a farsi venire un'idea. Era stanco per le registrazioni di War che andavano a rilento e distratto dalla televisione, che non trasmetteva altro che notizie di guerra, conflitti e rivolte. Stufo di quella situazione, distrutto dalla pressione, Bono decise che la cosa migliore sarebbe stata quella di improvvisare le parole mentre la band suonava. Il primo verso, memorabile, arrivò di getto: «All is quiet on New Year's Day», a ribadire la voglia di amore e silenzio in un contesto sociale difficile. Più complicato fu continuare. Bono costrinse gli U2 a giornate estenuanti, a tentativi presto abortiti, a immaginare ripensamenti, tanto che la band di Dublino si convinse a estromettere il brano dall'album. Alla fine, per fortuna loro e nostra, ci ripensarono. Ancora oggi, New Year...

U2 - The Joshua Tree (1987)

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di Silvano Bottaro La consacrazione di una band divenuta un vero fenomeno sociale. Con la supervisione di Daniel Lanois e il solito Eno, gli U2 vengono ripuliti da una vitalità artistica troppo grezza. In The Joshua Tree risiede tutto lo scibile del rock e del pop. Bono e compagnia sono meno inquietanti e più scaltri nelle scelte tra energia e lirismo melodico. Un'opera cruciale che si distingue immediatamente in mezzo a venti di novità e cambiamenti, per la smania creativa che pervade questi brani esaltandone il lato più melodico. E' un fluire inarrestabile di sensazioni tra suoni energici, schemi corposi, riff sinuosi. The Joshua Tree invade il mondo, fa rivivere antiche gesta e soprattutto la magia del grande rock torna ad esaltare gli amplificatori. Un evento magico, maturato proprio lì, a Joshua Tree, dove in mezzo a una delle zone più desertiche un arbusto è diventato un albero secolare. Dopo questo album la musica della band irlandese assumerà un carattere di uni...

U2 - The Unforgettable Fire (1984)

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L'ultimo edificio di questa piccola carrellata di dischi che ne hanno uno in copertina ci porta nella Contea di Westmeath, nel cuore d'Irlanda, con le rovine di un castello, quello di Moydrum, situato nei pressi della cittadina di Athlone. Lì quattro ragazzi irlandesi, insieme a quello che diventerà il loro amico e fotografo per i successivi quattro decenni, Anton Corbijn, posano per la copertina di un disco che nelle loro intenzioni doveva rappresentare una svolta concettuale e musicale. È facile d'altronde mettere a confronto le prime copertine degli U2 con questa, e rilevarne la differenza concettuale: lo sguardo dolce di Peter Rowen, il fratellino di Guggi, amico di Bono, che capeggia in Boy (1980), la band ripresa in October (1981) sullo sfondo il porto di Dublino, e lo sguardo, rabbioso e drammatico, dello stesso Peter Rowen in War (1983, una delle copertine più iconiche del decennio).  Dopo il tour di War, Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. cercano una s...

U2 - Achtung Baby (1991)

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La storia di oggi inizia il 25 Settembre del 1976. Quel giorno nella bacheca della Mount Temple School di Dublino, uno dei più progressisti licei della città, un giovane quindicenne affigge un annuncio che dice: Ho speso un po’ di soldi in una batteria e cerco persone interessate che hanno speso soldi in chitarre, etc. Ci vediamo a casa mia questo sabato. Quel ragazzo si chiama Larry Mullen Jr. E all'annuncio rispondono in 6: i fratelli Dick e Dave Evans, proprietari di una chitarra, Adam Clayton, che ha un basso ed un amplificatore, Peter Martin, Ivan McCormick e Paul Hewson. Strimpellando qualche classico, dopo varie settimane il gruppo si limita a 4 membri, ed appena arrivati ad una decente intesa, iniziano le prima esibizioni. Nel frattempo Dave Evans diventa The Edge, Paul Bono Vox e insieme a Larry ed Adam chiamano il gruppo The Feedback, per poi cambiare in The Hype. Qualche giorno prima del San Patrizio d...

I Will Follow - U2 (1980)

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Gli U2 appena oltre i cancelli dell'alba. Esordirono in un anno difficile, segnato da due eventi luttuosi: l'uccisione di John Lennon e la fine del punk. La prima morte portava con sè la fine degli ideali, il sogno del mondo unito di Imagine e Give Peace a Change , la seconda veicolava la sensazione spiacevole che l'essenzialità avrebbe presto lasciato campo aperto (come effettivamente fu) alla cultura dell'effimero e al trionfo dell'immagine. Gli U2 con la loro spinta di romanticismo e ribellione, di entusiasmo e protesta, furono benzina nel motore stanco del rock, quello che lontano dal punk stentava persino a mettere le marce alte. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

U2 - The Joshua Tree (1987)

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Anton Corbijn, il grande fotografo e cineasta olandese, amico fraterno di questi 4 ragazzi di Dublino (fotograferà tutte le loro copertine di dischi, singoli, raccolte da The Unforgettable Fire in avanti, ma lavorerà anche con i Depeche Mode, David Bowie, Tom Waits, un film meraviglioso su Ian Curtis e i Joy Division, Control del 2007), li portò a Dicembre del 1986 nel deserto del Mohave, a Zabriskie Point, per le foto del nuovo disco degli U2, dai titoli provvisori di The Desert Song o The Two Americas. Ma Corbijn vedendo le Yucca Brevifolia di quei luoghi, raccontò a Bono che i primi coloni Mormoni che si avventurarono in quei luoghi chiamarono gli alberi Joshua Tree, perchè i suoi rami ricordavano le braccia alzate al cielo del profeta Giosuè (Joshua appunto), che esortava il suo popolo a seguirlo verso la Terra Promessa. Così il mattino seguente, il titolo era pronto: The Joshua Tree. Quello che è uno dei dischi più belli e importanti della storia della musica uscì a marzo del 1...

U2 - No Line On The Horizon (2009)

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La foto in copertina, del fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto intitolata Boden Sea, Uttwil, unisce cielo e mare in un invisibile punto, una linea mentale e sognante che unisce due mondi, due prospettive. Dopo 5 anni di attesa dal loro ultimo disco, How To Dismantle An Atomic Bomb (incentrato sul dolore e il ricordo del padre di Bono, Bob, morto qualche anno prima) No Line On The Horizon fu il nuovo tentativo nella carriera allora trentennale degli U2 di rinnovare la loro musica e il loro suono. Per farlo, richiamano i fidi Brian Eno e Daniel Lanois, già artefici dei loro dischi capolavoro (The Unforgettable Fire, The Joshua Tree e Achtung Baby!) e partono dall’idea di creare una musica che si rifaccia agli inni sacri delle civiltà del Mediterraneo. Si trasferiscono a Fez, in Marocco, e iniziano a registrare materiale. Le sessioni avvengono nel cortile di un albergo cittadino, e i suoni della città, della natura, del mercato diventeranno momenti presenti in tutto il disco. Uscito n...

U2: Zoo Tv Tour. Uno dei tour più importanti della storia del rock

Zoo Tv Tour: Da The Joshua Tree ad Achtung Baby Per il loro primo tour targato anni Novanta, gli U2, considerati la più grande rock band al mondo avevano un semplice obiettivo: reinventare completamente le proprie performance dal vivo. Gli U2 venivano da un periodo di profonda evoluzione, presentando un sensibile stacco con i suoni e le atmosfere del passato più recente, evoluzione iniziata con l’uscita di Achtung Baby nel 1991, una fusione rivoluzionaria di rock, pop, dance groove elettronici e krautrock. La band aveva dunque bisogno di esprimersi in un tour che riflettesse la loro nuova musica, elegante e stimolante. “Siamo stati attratti da tutto ciò che ci avrebbe dato la possibilità di allontanarci dalla seriosità di Joshua Tree”, disse Edge, “che era diventata quasi soffocante”. La concezione degli U2 come eredi della missione sociale del rock, era stata fondamentale per il raggiungimento della celebrità negli anni Ottanta. Ma poiché tutti i componenti della band erano c...

U2 - Rattle And Hum (1988)

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Autore dello scatto in copertina dell'album "Rattle And Hum", realizzato dalla rock band irlandese U2, fu il fotografo e maestro del bianco e nero Anton Corbijn. L'ispirazione per la foto giunse durante un momento ben preciso in una delle performance dal vivo della band e di seguito ricreata in studio dall'artista. L'immagina raffigura il leader della band Bono mentre punta il fascio di luce di un faro sul chitarrista The Edge durante l'assolo finale della canzone "Bullet The Blue Sky". L'artwork fu realizzata dal gruppo di progettazione DZN, composta dai designer Norm Ung, Tracy Weston e Riea Pendleton-Owens, i quali furono scelti dalla Paramount Pictures per gestire sia la progettazione del film che dell'album.

U2 - Go Home - Live From Slane Castle, Ireland (2003) DVD

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Questa è stata una settimana molto particolare per me a livello personale. Quello che mi è successo mi ha ricordato il momento che questo DVD ferma in uno dei concerti più belli ed emozionanti degli ultimi 20 anni. Protagonisti gli U2 che a termine dell’Elevation Tour decidono di suonare nel parco dello Slane Castle, uno stupendo maniero nella contea di Meath, a pochi km da Dublino. In questo anfiteatro naturale nel 1981 la allora giovane band suonò di spalla ai Thin Lizzy. Nel 1984, il gruppo di Bono abitò il castello per registrare quel disco fondamentale che fu The Unforgettable Fire, adibendo a studio di registrazione l’immensa sala da ballo. Alla notizia della data del 25 Agosto 2001, 100.000 biglietti finirono in pochissimi minuti. Si mosse addirittura il governo irlandese, e per la prima ed unica volta l'unico e tradizionale concerto allo Slane Castle si sdoppiò in un secondo concerto, il primo settembre. La band, come sempre per i propri concerti, aveva strutturato un pa...

U2 - Songs Of Experience (2017)

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Autore della copertina dell'album "Songs Of Experience" degli U2 pubblicato in tutto il mondo il primo dicembre 2017 è il famoso fotografo Anton Corbijn nella quale ritrae gli attuali figli adolescenti degli U2 presi per la mano, Eli Hewson figlio di Bono e Siam Evans figlia di The Edge. Nei testi dell'album troviamo tutto ciò che la band ha voluto rappresentare in questo lavoro: fragilità, paura della morte, amore, e la voglia incessante di tramandare ai propri figli i propri insegnamenti... L'immagine rappresenta il passaggio di testimone ai propri figli, lasciando a loro di scegliere per la propria vita e battersi per il mondo che vogliono vivere. La foto compariva sullo schermo alla fine di ogni concerto del "The Joshua Tree Tour" portato in giro nel mondo per celebrare i 30 anni dell'album "The Joshua Tree", a partire dalla prima data di Vancouver nel maggio 2017.

U2 - The Joshua Tree (1987)

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Dopo il successo di The Unforgettable Fire, per gli U2 è tempo di alzare il tiro, di assurgere definitivamente a band del decennio. Per farlo Bono, The Edge, Clayton e Mullen capiscono che l’Irlanda non basta più, bisogna allargare i confini, magari guardando proprio a quell’America che è stata terra promessa per una moltitudine di loro connazionali. E così il loro rock si fa più levigato e globale, apre al country e al blues, strizza l’occhio alla frontiera pur conservando l’immediatezza, il pathos, la genuinità dei dischi precedenti. Nasce così The Joshua Tree, non necessariamente il più bel disco dei quattro di Dublino, ma senza dubbio quello più famoso, il loro best seller (28 milioni di copie), il loro passaporto per l’Olimpo. C’è tutto l’U2-pensiero: brani epici che diventano degli istant classic (le iniziali Where the Streets Have No Name, ispirata a Bono da un viaggio in Etiopia e I Still Haven’t Found Ahat I’m Looking For), i temi sociali tanto cari al frontman (i minatori ...

U2 - The Joshua Tree (1987)

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I quattro irlandesi arrivano proprio là dove vogliono e forse devono arrivare, a confrontarsi con quella parte di mondo, con quell'idea di mondo, che non possono proprio evitare: l'America. Gli Stati Uniti d'America, ma non solo. Il rock'n'roll, il deserto, la terra promessa, l'esodo, Mosè che guida il suo popolo verso una salvezza che non vedrà e Giosuè (Joshua, secondo alcune trascrizioni Gesú) che prende il suo posto. Where The Streets Flave No Name, il primo pezzo (si parla del luogo in cui «le strade non hanno nomi», cioè dell'America) comincia dove The Unforgettable Fire era finito, con un tappeto d'organo. Che sale e sale, e si trasforma in qualcosa di radicalmente nuovo: lasciamo la chiesa e arriviamo al rock'n'roll, condotti dal genio di The Edge. Gli U2 hanno fatto un balzo, ora possono provare a mettere in undici canzoni il dolore per la perdita di un amico (Greg Carroll, era una specie di assistente personale di Bono), il fascino e...

War - U2

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Nella copertina del terzo disco della band di Dublino è ritratto un bambino di 9 anni. Peter Rowen, fratello minore di un amico di Bono, ricevette una scatola di Mars come compenso per il servizio fotografico. Il sodalizio artistico continua comparendo anche nel THE BEST OF 1980-1990. Negli Stati Uniti la copertina trovò una forte resistenza per la distribuzione. Anche questa volta si ritenne che la foto contenesse un messaggio dai risvolti pedofili, quindi fu sottoposta a censura e la band dovette optare per un’altra soluzione.

U2 - Achtung Baby (1991)

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Si dice che sia stato Bob Dylan a mostrare la strada a Bono, un giorno dei primi anni Ottanta. «Per capire dove andare, devi sapere da dove vieni». Ecco allora gli album americani dei quattro irlandesi, una fase di evoluzione chiusa con il doppio Rattle And Hum che li porta sulla cima del mondo: famosissimi, soli e senza un posto dove andare. E loro, per tutta risposta, se ne vanno a Berlino, mettendo insieme la voglia — molto alla U2 — di essere dove batte il cuore della Storia (il Muro è appena crollato, ancora qualche mese e le Germanie diventeranno una) e il disegno — ancora più tipico — di ripercorrere le strade battute dai grandi. A Berlino, a Berlino, come il David Bowie psicotico della Trilogia, e per di più con Brian Eno, musicista per Bowie, per loro co-produttore (con Daniele Lanois), per l'uno e per gli altri vera eminenza grigia di una rinascita artistica che si spera epocale. La realtà però vuole i quattro amici di Dublino profondamente divisi sulle scelte artistic...

U2 -The Unforgettable Fire (1984)

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Quello che ci vuole è un produttore, un produttore vero. E ciò che serve ai quattro ragazzi di Dublino per dare corpo alle speranze che il mondo del rock gli ha affidato. Arriva allora il migliore di tutti, accoppiato per di piú a colui che diventerà il fabbricatore di suoni piú ispirato degli anni Ottanta. Arrivano Brian Eno e Daniel Lanois e gli U2 non saranno piú gli stessi. Oppure cominceranno cosí a essere veramente loro, fino a diventare, parole di «Rolling Stone», «l'unica band che conti davvero qualcosa». Dentro The Unforgettable Fire ci sono tante cose, come vuole la loro irlandesità, per non dire della loro generosità, della pedanteria del loro leader e portavoce, un piccoletto che si fa chiamare Bono Vox, del loro sentirsi all'incrocio di tutte le strade che contano, in questa fervida metà degli anni Ottanta. Dentro The Unforgettable Fire, il primo dei loro album a cui mette mano — come produttore plenipotenziario — Brian Eno, ci sono Martin Luther King (in due ca...

Bono, New York Times Magazine, 2005

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Ordinary Love - U2

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Il mare vuole baciare la spiaggia dorata Il sole ti scalda la pelle Tutta la bellezza che si era perduta Vuole riscoprirci Non ti posso più combattere È per te che sto combattendo Il mare compone le rocce Ma è il tempo a renderle pietre levigate Non possiamo cadere più in basso Se non riusciamo a sentire l’amore comune Non possiamo raggiungere vette più elevate Se non abbiamo mai avuto a che fare con l’amore comune Gli uccelli volano alti nel cielo estivo E si riposano sulla brezza Lo stesso vento si prenderà cura di te e Costruirò la nostra casa sugli alberi Mi hai consegnato il tuo cuore tra le mani L’hai segnato con un pennarello magico? Per anni ho creduto Che il mondo non potesse lavarlo Perché non possiamo cadere più in basso Se non riusciamo a sentire l’amore comune Non possiamo raggiungere vette più elevate Se non abbiamo mai avuto a che fare con l’amore comune Siamo abbastanza forti Per l’amore comune? N...

Mothers Of The Disappeared - U2

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Madri degli scomparsi Mezzanotte figli e figlie Da noi strappati e portati via Sentite i cuori... Sentiamo i cuori Nel vento Sentiamo ridere Sotto la pioggia Vediamo lacrime Sentiamo i cuori... Sentiamo i cuori La notte appesa come un prigioniero Stesa sul nero e l'azzurro Sentite i cuori... Sentiamo quei cuori Tra le piante Figli nostri eretti e nudi Oltre le mura Figli che piangono Guardate, lacrime dentro la pioggia

E T I C H E T T E

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