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Johnny Cash, Guida per principianti

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Voce baritonale, stile cupo e profondo, il Man in black della musica è uno di quegli artisti che ha saputo destreggiarsi con stile tra i vari generi musicali definendo una personalità unica che l’ha reso famoso e speciale in tutto il mondo. Stiamo parlando di John Ray Cash, meglio conosciuto come Jonny Cash. Chi era Nato nel 1932, Cash ha conosciuto la povertà e la fatica. Figlio di contadini dell’Arkansas, sin da bambino aiutò i suoi genitori nei campi di cotone. Si avvicinò alla musica in tenera età frequentando i cori della chiesa, ma il suo amore per il country nacque ascoltando le trasmissioni radiofoniche degli anni ’40. Lo studio da autodidatta della chitarra avvenne durante il suo periodo nell’esercito. Ottenne il primo contratto discografico intorno al 1955 sotto l’etichetta Sun Records. Nella sua vita ebbe due grandi amori Vivian Liberto, prima moglie, e June Carter che sposò nel 1968 restando con lei fino alla fine dei giorni. L’esistenza di Cash ...

Johnny Cash - At Folsom Prison (1968)

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di Silvano Bottaro Nell'eterna lotta tra la vita e la sua rappresentazione, vince sempre quest'ultima. Nessuno lo sa meglio di Johnny Cash, che all'alba del 1968, un anno che a tutti appare carico di promesse e minacce, riesce finalmente a realizzare un progetto a lungo osteggiato dai suoi stessi discografici: registrare un album dal vivo nella prigione californiana di Folsom, quella in cui, un decennio prima, ha ambientato Folsom Prison Blues, la storia di un carcerato che sente il richiamo della libertà nel fischio di un treno e ripensa al proprio passato, agli errori commessi, a quello che è stato e a quello che sarebbe potuto essere. Il racconto è in prima persona, per quanto Cash, che di errori ne ha certamente commessi, non possa dire di essere mai stato davvero un carcerato. In quella canzone c'è però un verso — in prima persona appunto — che entrerà nella coscienza collettiva degli americani quasi come un proverbio: «Ho ammazzato un uomo a Reno solo per vederl...

Johnny Cash

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Johnny Cash: Ritratto dell'artista in nero

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Leggenda della musica country con sangue cherokee nelle vene, Johnny Cash nasce il 26 febbraio 1932 a Kingsland, in Arkansas, da una numerosa famiglia di contadini. Fin da bambino conosce la dura condizione degli abitanti dell'America sudista profonda, dedita alla coltivazione e alla raccolta del cotone. Anche lui per dare una mano ai suoi lavora nei campi, ma si innamora della musica, prima cantando in chiesa, poi grazie all'ascolto delle popolari trasmissioni radiofoniche dedicate al country. Nel 1944 una tragedia colpisce la famiglia: Jack, il fratello quattordicenne, si ferisce con una sega circolare mentre sta tagliando dei pali per una staccionata e muore dopo un'agonia di otto giorni. L'evento segnerà per sempre la psiche e l'immaginario del dodicenne Johnny. Nel 1950, finite le scuole, John si arruola in aviazione e compie una parte del servizio militare in Germania dove acquista una chitarra che impara a suonare da autodidatta. Il primo contratto...

Johnny Cash - At Folsom Prison (1968)

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Nel 1954 negli studi della Sun Records di Sam Phillips, l’uomo che scoprì Elvis Presley, bazzicavano altri cantanti, scalpitanti come puledri in calore. Tra loro c’era un tizio bianco che sognava di cantare il gospel, J.R. Cash, per tutti Johnny Cash. Phillips non era entusiasta di quell’idea, e spinse il giovane Cash a perfezionare le sue composizioni. Nei tre anni che passa a Sun Records di Memphis, Cash scrive qualcosa come 120 canzoni, tra cui le prime gemme del suo repertorio immenso e qualitativamente sontuoso: Get Rhythm, I Walk The Line, Home Of The Blues, Ballad Of A Teenage Queen, Come In Stranger, Guess Things Happen That Way. Ad accompagnarlo Luther Perkins e Marshall Grant, chitarra e basso, conosciuti come i Tennesse Two, che dopo qualche anno diventeranno i Tennesse Three con W.S. Holland alla batteria. Il successo è già buono, ma il passo decisivo nella carriera di Cash è il suo approdo alla Columbia. Dal 1959 al 1969 per la grande etichetta americana Cash registra q...

Johnny Cash

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Johnny Cash - American Recordings (1994)

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Gli anni Novanta di Johnny Cash partono male, malissimo: la casa discografica di trent'anni lo molla, un'altra lo raccoglie, senza fortuna. Nella serie di alti e bassi che è stata la sua vita, da quel 1955 in cui ha pubblicato i primi dischi con la Sun Records, non è proprio il punto peggiore, ma insomma... Poi, nel 1992, al termine di un concerto, lo va a trovare Rick Rubin, il barbuto e corpulento produttore che prima di mollare tutto e trasferirsi in California con la sua nuova impresa, la casa discografica che si chiama semplicemente American, ha fatto le fortune dei rapper newyorkesi Run DMC, LL Cool J, Beastie Boys. Incredibilmente, l'incontro cambia la vita a entrambi. «Abbiamo parlato, ma avremmo potuto tacere e comunicare senza parole. Sarebbe stato lo stesso, avremmo sentito la stessa empatia», dirà poi Rubin. Cash gli si affida completamente, e registra un po' di canzoni — chitarra e voce - a casa di Rubin, a Los Angeles, e un altro po' a casa sua, nei...

Johnny Cash, “The man in black” della musica country

Leggenda della musica country, Johnny Cash (Kingsland, 26 febbraio 1932 – Nashville, 12 settembre 2003), è stato un cantautore, chitarrista e attore statunitense, interprete di numerose canzoni folk e di celebri talking blues. Definito “The Man in Black” per le sue preferenza per gli abiti neri (da cui il titolo di un suo album e della sua prima autobiografia), è stato uno dei pochissimi cantanti ad avere venduto più di novanta milioni di dischi. Rai Teche lo ricorda con un estratto del programma “Ghiaccio bollente” condotto da Carlo Massarini

Johnny Cash & Joni Mitchell

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Graham Nash - Johnny Cash & Joni Mitchell, Date Unknown

Johnny Cash – American IV: The Mans Comes Around (2002)

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Autore dello scatto presente sulla copertina dell’album “American IV: The Mans Comes Around” del cantautore americano Johnny Cash è il fotografo Martyn Atkins. L’album fu pubblicato nel 2002 ed è il quarto della serie “American Recordings” prodotti da Rick Rubin ed è l’ultimo pubblicato da Johnny Cash quando era ancora in vita, mentre altri in seguito furono pubblicati postumi. L’immagine rappresenta il volto di Johnny Cash avvolto dal buio mentre, sapendo di avvicinarsi alla morte, con lo sguardo rivolto verso il basso riflette sulla sua vita… un’immagine in cui Martyn Atkins riesce a contrapporre la forza con la debolezza dell’artista.

Johnny Cash - American III: The Solitary Man (2000)

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Dopo un primo capitolo interamente acustico e solitario che sorprese il mondo per la sua cruda bellezza e un secondo episodio che recuperava il suono più elettrico degli anni con la Sun, a Johnny Cash non restava altro che mettere insieme le due cose. American III resta ancora uno splendido disco "acustico" che tuttavia non suona spoglio come l'esordio: pieno di chitarre, pianoforti, violini, di una musica densa sulla quale aleggia uno spirito religioso, se vogliamo persino mortale. Cash è malato, lo sappiamo da tempo, e il terzo sigillo degli American Recordings non fa nulla per nasconderlo all'ascoltatore: si parte proprio dal famoso brano di Neil Diamond, Solitary Man, per comprendere la sofferenza dell'uomo in nero. La selezione dei brani è strepitosa: insieme Rick Rubin questa volta Cash ha pescato autentici gioielli folk contemporanei come I See a Darkness di Will Oldham, The Mercy Seat in duetto con Nick Cave e poi ancora una spoglia versione di One degl...

Johnny Cash

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Mark Seliger, Johnny Cash in Vegas, 1992

One Too Many Mornings - Johnny Cash & Bob Dylan

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Un altro giorno è passato Lungo la strada i cani abbaiano E il giorno si sta facendo scuro Appena la notte scenderà di colpo I cani smetteranno il loro latrare E la notte silenziosa sarà frantumata dai suoi dentro la mia mente Mentre un altro giorno è passato E ho ancora mille miglia da fare Dal crocicchio davanti alla mia porta Lo sguardo lentamente si sfoca E io volgo ancora il capo verso la stanza dove ho dormito con il mio amore E poi di nuovo fisso la strada E il marciapiede e il cartello Mentre un altro giorno è passato E ho ancora mille miglia da fare E' una sensazione affamata senza riposo Che non dice niente di buono per nessuno Quando ogni cosa che io dico Tu puoi dirla altrettanto bene Tu ha ragione da parte tua e io ho ragione dalla mia per entrambi è passato un altro giorno E abbiamo ancora mille miglia da fare

Accadde oggi...

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26 febbraio 1932: nasce Johnny Cash, leggendario cantore della tradizione americana. È stato uno dei pochissimi cantanti ad avere venduto più di novanta milioni di dischi. Muore nel 2003 (oggi avrebbe compiuto 82 anni).

Accadde oggi...

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24 febbraio 1969: Johnny Cash tiene un concerto all'interno del carcere di massima sicurezza di San Quentin. L'esibizione fu interamente filmata dalla Granada Television e dalla registrazione del concerto venne realizzato l'album "At San Quentin".

Johnny Cash canta "Man in Black" per la prima volta, 1971

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Dopo l'ultimo video di Neil Young che si "esercita" nel "The Johnny Cash Show" nel 1971, è la volta di un altro momento straordinario della stessa puntata: Johnny Cash che introduce la sua canzone diventata poi un classico "Man in Black".

Johnny Cash

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Hurt - Johnny Cash

Ferito Oggi mi sono ferito da solo, Per vedere se ero ancora in grado di sentire, Mi sono concentrato sul dolore, la sola cosa reale, l’ago fa un buco la vecchia familiare puntura che cerca di eliminare ogni cosa ma io ricordo tutto, (Chorus) Cosa sono diventato? mio dolce amico tutti quelli conosco sono andati via alla fine e potresti avere tutto il mio impero di fango Ti abbandonerò Ti farò star male Ho portato questa corona di spine sulla sedia di coloro che mi mentono pieno di pensieri interrotti (che) non posso riparare sotto le macchie del tempo i sentimenti scompaiono tu sei qualcun altro Sono ancora qui Cosa sono diventato? il mio più caro amico tutti quelli che conosco sono andati via alla fine e potresti averlo tutto il mio impero di fango Ti porterò in basso Ti farò male Se potessi ricominciare a un milione di miglia da qui, mi controllerei, troverei un modo.

E T I C H E T T E

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