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Visualizzazione dei post con l'etichetta 1963

Phil Spector - A Chriistmas Gift For You (1963)

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di Silvano Bottaro «Possono dodici classiche canzoni natalizie essere trattate nella maniera in cui normalmente si lavora il materiale pop dei nostri tempi?» si chiede Phil Spector nelle note scritte di suo pugno per l'album che riunisce i quattro artisti della sua Phil Spector Records: Darlene Love, The Ronettes, The Crystals, Bob B. Soxx And Th'e Blue Jeans. Sì, risponde implicitamente lui, e allinea composizioni stranote (White Christmas di Irving Berlin) a novità assolute come Christmas (Baby Please Come Home), che Darlene Love per i 40 anni che seguiranno continuerà a cantare in diretta nazionale negli Usa, una volta l'anno, appena prima di Natale. E' agosto quando, nel caldo umido di Los Angeles, i gruppi di Spector registrano le canzoni. Si racconterà che Spector, per il quale questo è il primo ambiziosissimo passo verso la grandezza, sia entrato in sala per staccare un assegno extra al pianista Leon Russell dopo una versione particolarmente entusiasmante di Ch...

Bob Dylan - The Freembeelin' Bob Dylan (1963)

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di Silvano Bottaro Il primo album è uscito da poco, ma lui l'ha già disconosciuto. Da quando ha cambiato nome e cognome (ora anche sui documenti è Bob Dylan, non piú Robert Alleo Zimmerman), forse si sente più sicuro di sé. E il secondo album, registrato in varie riprese tra il 1962 e il 1963, lo dimostra. Tutte le canzoni, eccetto due (un brano folk tradizionale e una canzone ascoltata una volta in Texas, completa. mente riscritta), sono opera sua. Dicono che Giri From The North Country sia stata scritta a Roma, nei primi giorni del 1963, quando Dylan è in Italia per incontrare la cantante Odetta e per rintracciare l'amata Suze Rotolo, che da mesi gira l'Europa per studiare arte. Dylan registra e scrive, e scarta i brani folk già incisi in favore delle composizioni originali. Non che le fonti siano cambiate, quasi tutti i pezzi hanno un precedente tradizionale, canti di protesta che lui adatta, cambia, stravolge con un'ispirazione non sempre chiara, agli altri.  Blow...

James Brown - Live At The Apollo (1963)

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di Silvano Bottaro «Avreste potuto pensare che regalassero qualcosa all'Apollo Theater l'altro giorno. Le file fuori dal teatro erano interminabili e la gente non vedeva l'ora di entrare». Cosi scrivono i giornali di New York negli ultimi giorni di un ottobre eccezionalmente freddo. E il 1962, James Brown e i Famous Flames suonano per la settima volta nel celebre locale di Harlem, sulla 125", e per la quinta volta sono in testa al cartellone. Questa volta, lui ha voluto registrare la serata finale. Sa che la forza, sua e della band, sta tutta negli spettacoli dal vivo: ne fanno trecento l'anno. A intrattenere la gente lui ha imparato fin da piccolo, quando viveva per strada ad Augusta, Georgia, e portava a casa un po' di spiccioli facendo divertire i militari sul ponte che andava alla base dell'esercito. Quelli della casa discografica non ci credono, un album dal vivo senza neanche un singolo, con niente di nuovo, non può vendere e tanto meno essere suona...

Charles Mingus - The Black Saint And The Sinner Lady (1963)

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Jimmy Knepper è stato uno dei più grandi trombonisti del jazz. Dopo una straordinaria “gavetta” nei locali più famosi di tutti gli stati uniti negli anni ‘40, suonando nelle più prestigiose orchestre, a metà anni ‘50 ha l’incontro della sua vita, quello con Charles Mingus. Mingus lo scrittura per moltissimi lavori ma, come si è già detto nella storia precedente, Mingus aveva un rapporto quantomeno singolare con i suoi collaboratori: non rare erano le urla durante i concerti perchè non suonavano come voleva lui, le liti, le mani addosso. Ma con Knepper successe qualcosa di inaudito. Inizio anni ‘60, dopo il grande successo di Mingus Ah Um, il grande contrabbassista suona prima con il suo mito Duke Ellington in Money Jungles (1960, immenso capolavoro anche con la collaborazione di Max Roach) e poi inizia una proficua collaborazione con Eric Dolphy, con cui c’era anche una sorta di amicizia spirituale, non nuova nelle relazioni di Mingus ma sempre piuttosto movimentate: faranno insieme un...

The Oscar Peterson Trio - Night Train (1963)

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Oscar Peterson è stato uno dei più grandi pianisti del jazz. Come gli altri grandi di cui ho parlato in queste domeniche settembrine, mi preme specificare che il loro è stato un ruolo decisivo nella diffusione del jazz: la tecnica di Peterson, la sua abilità espressiva e l’esecuzione di standard che diventeranno leggendari hanno reso il jazz degli anni d’oro popolare e ascoltato, sebbene dal punto di visto creativo sia minore il suo apporto all’evoluzione del jazz. Canadese, classe 1925, in 60 anni di carriera ha suonato migliaia di concerti, tutti estasiati dalla sua tecnica sopraffina, che Duke Ellington definiva degna del “Maharaja of the keyboard”. Di struttura fisica possente (alto quasi 2 metri) a 14 anni vinse il premio nazionale per i giovani pianisti della radio Nazionale canadese, cosa che gli permise di andare a Montreal e studiare pianoforte e composizione. Giovanissimo, ebbe l’occasione di suonare per Maynard Ferguson e di suonare per uno show settimanale alla radio, che g...

The Oscar Peterson Trio - Night Train (1963)

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Oscar Peterson è stato uno dei più grandi pianisti del jazz. La tecnica di Peterson, la sua abilità espressiva e l’esecuzione di standard che diventeranno leggendari hanno reso il jazz degli anni d’oro popolare e ascoltato, sebbene dal punto di visto creativo sia minore il suo apporto all’evoluzione del jazz. Canadese, classe 1925, in 60 anni di carriera ha suonato migliaia di concerti, tutti estasiati dalla sua tecnica sopraffina, che Duke Ellington definiva degna del “Maharaja of the keyboard”. Di struttura fisica possente (alto quasi 2 metri) a 14 anni vinse il premio nazionale per i giovani pianisti della radio Nazionale canadese, cosa che gli permise di andare a Montreal e studiare pianoforte e composizione. Giovanissimo, ebbe l’occasione di suonare per Maynard Ferguson e di suonare per uno show settimanale alla radio, che gli permise di avere a vent’anni una reputazione di esperto dello swing dalla tecnica sopraffina. L’incontro della vita Peterson lo ha proprio grazie alla radio...

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