Vinicio Capossela - Marinai, Profeti e Balene (2011)
di iSimone Bisogna resistere. Resistere alla tentazione di iniziare la recensione di capitan Capossela usando parole abusate, mai come ora, come abissi, profondità, leviatani... Tutte parole estranee al mondo della musica. Tutte parole inusuali per una recensione musicale che tuttavia scorrono a fiumi, come rum per marinai, in questi ultimi giorni. E sicuramente questo è uno dei tanti pregi dell’ultima fatica di Capossela. Riconosco in “Marinai, profeti e balene” lo stesso soffio di grandezza che pervade “Ovunque Proteggi”, quell’album che fino ad ora consideravo il migliore nella mia personale bacheca delle eccellenze. Il testimone passa a questo ultimo lavoro che consolida l’esperienza dell’artista e la condensa rendendolo ancora più stupefacente. Le storie che si susseguono traccia dopo traccia hanno il sapore del già noto, quasi dell’ovvio. Chi non conosce Achab, Moby Dick, Ulisse, Polifemo o la Bibbia… Chi non conosce le sirene, i marinai, il mare… Tutte cose sotto gli occhi...