Jason Isbell and the 400 Unit - Weathervanes (2023)
di Jacopo Bozzer È da una decina di anni – sostanzialmente dall’uscita di Southeastern – che a Jason Isbell è stata consegnata la patente di “miglior cantautore della sua generazione”. Titolo assolutamente meritato, dal momento che, a livello di songwriting, Isbell si è dimostrato un cavallo di razza sin dagli esordi con i Drive-By Trickers ormai vent’anni fa, firmando i brani migliori di album ormai entrati nella storia del genere Americana come Decoration Day e The Dirty Sound. Una volta avviata la carriera solista, dopo un periodo di assestamento e di difficoltà dovute all’alcolismo, Jason ha trovato la sua voce, inanellando un filotto di album perfetti come Southeastern, Something More Than Free e The Nashville Sound. Giunto all’altezza di Reunions, però, come il recente documentario Running with Our Eyes Closed ha mostrato, Isbell ha sentito addosso per la prima volta la pressione delle aspettative di fan e critica. Per uno che spesso sente la sua capacità di scrittura più co...