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Visualizzazione dei post con l'etichetta eagles

Take It Easy - Eagles (1972)

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 Winslow è una piacevole cittadina nella Nava County, in Arizona. Meno di diecimila abitanti, lambita dalla Route 66, offre locali dalle belle insegne e meat loaf da far girar la testa. Però, rimane lontana dalle rotte turistiche e dalle cartine del rock, a meno che tu non sia un appassionato degli Eagles o di Jackson Browne. Perché, in questo caso, sai perfettamente che Winslow è proprio quella «Winslow, Arizona» citata ampiamente in Take It Easy: «Well, I'm a standing on a corner / in Winslow, Arizona / and such a fine sight to see / It's a girl, my Lord, in a flatbed / Ford slovial down to take a look at me» («Sono seduto a un angolo di strada / a Winslow, Arizona / e il panorama è bel. lissimo / è una ragazza, Dio mio, in una Ford dai sedili reclinabili che rallenta per darmi un'occhiata»). Per celebrare il successo di questo brano, scritto da Jackson Browne e regalato all'amico Glenn Frey che lo trasformò nel primo singolo e prima hit degli Eagles, le autorità citt...

Hotel California - Eagles (1976)

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Va bene, l'abbiamo ascoltata milioni di volte, nella versione originale degli Eagles e in centinaia di altre riletture, più o meno fedeli o completamente diverse e magari ci sono stati momenti in cui vi è anche venuta a noia, però come si può fare a meno di Hotel California se siete in macchina, avete l'età meravigliosa dei "diversamente giovani" e la voglia di non pensare a niente, lasciando magari che nello specchietto retrovisore si profili l'immagine riflessa dell'adolescenza, quando, per dirla alla Jackson Browne (che degli Ealgles fu primo amico al punto da cedere loto Take It Easy ), si "correva a secco", anche senza benzina, ma con l'illusione che non ci saremmo fermati mai? (M. Cotto - da Rock Therapy)   

Eagles - Desperado (1973)

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di Silvano Bottaro A diciotto mesi dal loro omonimo disco d'esordio, le aquile pubblicano quello che li coronerà come uno dei gruppi più importanti della scena rock degli anni '70. Nonostante le vendite lasceranno a desiderare, Desperado risulterà tra i dischi più belli dell'anno. Il quasi perfetto connubio tra country e rock sarà il motivo principale che li farà conoscere definitivamente al mondo intero. Desperado è un concept album, le armonie, la produzione, i testi e la musicalità sono impeccabili, tali da rendere il disco avvincente e suggestivo, che si ascolta tutto d'un fiato. Doolin Dalton è il brano d'apertura, con l'armonica in primo piano suona come un epitaffio: soldi, donna, whiskey. Twenty One è un piacevolissimo bluegrass sorretto dal dobro che si fa seguire da un rock quasi hard, Out Of Control, con chitarre distorte e Chuck Berry come ispiratore. Tequila Sunrise è uno dei momenti più belli con la Fender con lo string bender in evidenz...

Alcune canzoni del 1977 #13/16

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“Hotel California”, Eagles Il disco uscì a dicembre del 1976, il singolo – il secondo – nel 1977: e arrivò al numero uno negli Stati Uniti. «Un reggae-rock spagnolo» lo definì Glenn Frey: «Volevamo fare qualcosa che somigliasse a quello che facevano gli Steely Dan e inventarci qualcosa di cinematografico, con testi più originali». La chitarra è tutto merito di Joe Walsh. Metafora di qualsiasi cosa: il successo, la droga, la follia. Somiglia assai a una precedente canzone dei Jethro Tull, “We used to know”.

Alcune canzoni del 1977 #12/16

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“Hotel California”, Eagles Il disco uscì a dicembre del 1976, il singolo – il secondo – nel 1977: e arrivò al numero uno negli Stati Uniti. «Un reggae-rock spagnolo» lo definì Glenn Frey: «Volevamo fare qualcosa che somigliasse a quello che facevano gli Steely Dan e inventarci qualcosa di cinematografico, con testi più originali». La chitarra è tutto merito di Joe Walsh. Metafora di qualsiasi cosa: il successo, la droga, la follia. Somiglia assai a una precedente canzone dei Jethro Tull, “We used to know”. L’hotel sulla copertina del disco è il Beverly Hills Hotel, e non altri.

The Eagles - Hotel California (1976)

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«E l'anno del bicentenario, noi ci chiamiamo Eagles, cioè "Aquile", l'aquila è il simbolo degli Stati Uniti d'America, ci sentiamo obbligati a dire la nostra sull'anniversario, usando la California come un microcosmo e gli Usa come un simbolo del mondo intero. Non c'è modo di evitarlo, questo è un concept album». Lo dice Don Henley poche settimane prima dell'uscita di Hotel California, impossibile non credergli. Il punto è che il discorso degli Eagles sullo Stato dell'Unione (e del mondo, o della California) è quasi del tutto contenuto in una sola, celeberrima, canzone (quella che dà il titolo all'album), e, volendo, in un paio di versi di quel brano: «You can check out but you can never leave». Cioè, puoi pagare il conto (check out però si usa anche per « morire»), ma non te ne puoi andare. Un colpo di genio che da solo rende meritato l'incredibile successo dell'album, che nei primi trent'anni di vita ha venduto 18 milioni di co...

No More Cloudy Days - Eagles

Non Ci Sono Più Giorni Nuvolosi Seduto accanto ad una finestra piena di nebbia Guardo la pioggia battente Cadere come lacrime solitarie Ricordi d'amore vani Questi giorni nuvolosi, ti fanno venire voglia di piangere Ti spezza il cuore quando qualcuno se ne va e tu non sai il perchè Vedo che sei stata ferita piccola,anche io sono rimasto solo Sono rimasto qui perso,alla ricerca di una ragazza come te Ora credo che il sole stia tornando a splendere Non aver paura di amare di nuovo,posa la tua mano nella mia.. Piccola, non voglio mai più farti piangere Non voglio mai più vederti incupire Non voglio mai più lasciarti cadere Non voglio mai più essere falso Conosco un posto dove possiamo andare,dove l'amore vero dura per sempre Non ci sono più notti tempestose, non più giorni nuvolosi Credo nelle seconde possibilità E credo negli angeli Credo nei nuovi romanticismi Piccola, io credo in te Questi giorni nuvolosi stanno giungendo al termine E tu non devi aver...

E T I C H E T T E

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