Stan Getz - Sweet Rain (1967)
Nel jazz, il sassofono vale come la chitarra elettrica nel rock: i più grandi sassofonisti sono stati catalizzatori di stile, di forme musicali e di tecniche per i giovani musicisti. L’album di oggi fu opera di uno dei più influenti sassofonisti di ogni tempo, che per buona parte della sua carriera è sempre stato considerato un numero 2, sebbene gigantesco. Stan Getz è figlio di emigrati ucraini negli USA (il suo vero cognome è Gayetsky) e nasce a Philadelphia nel 1927. Come tutti i talenti, da giovanissimo suona da professionista e verso la fine degli anni ‘40, nemmeno ventenne, suona con le big band orchestras di miti come Stan Kenton e Benny Goodman. Agli inizi degli anni ‘50, è uno dei fautori del cool jazz: prendendo esempio e rivalutando totalmente la lezione di Lester Young, il suo lirismo, la sua tecnica sopraffina e il suo suono vellutato gli valsero il nomignolo di The Sound, ma all’orizzonte una nuova schiera di sassofonisti, guidati da John Coltrane e Sonny Rollins, finì...