Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta beck

Beck - Mellow Gold (1994)

Immagine
 L'ultimo riferimento all'oro, in riferimento prima alla carriera di Andrew Gold, poi a Gold di Ryan Adams, finisce con una nuance che è tenue solo nel titolo. Il disco di oggi quando uscì, nel 1994, scaraventò suo malgrado l'autore dalla scena underground a quella di una probabile star della musica internazionale. Beck Campbell decide di usare il cognome della madre, Bibbie Hansen, figlia di Al Hansen (artista del movimento culturale Fluxus) e che ebbe un certo successo come una delle Superstar Girl della Factory di Andy Warhol a metà degli anni '60. Beck si avvicina a New York al nascente movimento anti-folk (genere di musica che mischia il punk rock al folk americano) ma decide di tentare fortuna dall'altra costa degli Stati Uniti. Nel 1990 è a Los Angeles dove tra lavori a salario minimo, senza una casa dormendo in un capannone, cerca di esibirsi in tutti i locali della città, dai club punk alle caffetterie, dove spesso per mantenere l'attenzione del pubblic...

Loser - Beck (1994)

Immagine
L'unica cosa che ha perso per strada è il cognome, Hansen. Per il resto, per la strada Beck raccoglie tutto, perché per lui questo è l'unico modo per non smarrire la via della grande musica. E' un ladro di memorie, il trovarobe che raccoglie sul suo carretto i suoni d'antan e li restaura. E' un sintetizzatore umano di folk, blues, soul, rock, country ed elettronica. Un mutante che divenne l'idolo degli slackers della generazione X, un emblema del post-rock, post-rap, post-punk, post-tutto. Dal suo specchietto retrovisore vede arrivare i ricordi del suono che fu, li lascia passare e poi si getta all'inseguimento, costringendoli a prendere velocità. (M. Cotto - da Rock Therapy)

Beck - Sea Change (2002)

Immagine
L'artwork dell'album "Sea Change" del cantautore americano Beck porta la firma dell'artista Jeremy Blake, mentre in fase di design e direzione creativa le firme sono del graphic designer Kevin Reagan e dello stesso Beck. "Se Change" fu lanciato sul mercato con quattro copertine differenti, su tutte il volto in primo piano dell'artista è lo stesso ma cambia la fantasia pittorica realizzata da Blake per ognuna di loro, riuscendo così a dare diverse personalità all'album e stuzzicando fan e collezionisti ad a acquistare più copie.

Beck - Odelay (1996)

Immagine
Beck si chiama David Campbell, è figlio di un musicista e un'artista. Suo nonno materno, con cui vive per un certo periodo in epoca adolescenziale, è un'artista del gruppo Fluxus, suo nonno paterno un pastore presbiteriano. Sua nonna è ebrea, lui è cresciuto in una famiglia che aderisce al culto di Scientology, che abbraccia lui stesso (come sua moglie, Marissa Ribisi, sorella dell'attore Giovanni). Un bel mix di religioni, talenti e punti di vista si agita dentro la vita di Beck, menestrello elettronico a cui il rock'n'roll del XXI secolo guarda con crescente attenzione e indefettibile speranza. Il tutto comincia nel 1994, quando il disc jockey di una radio universitaria lancia in California — e da li, nel mondo — le note sintetiche (però con steel guitar) di Loser. E un ritornello Sono un perdente, baby, perché non mi ammazzi ?») che diventa il sarcastico inno di una generazione. Beck è del 1970, di lui dicono che ama Bob Dylan e i Beastie Boys: l'affermazi...

Blue Moon - Beck

Immagine
Luna Blu Sono così stanco di essere solo Queste mura sono tutto ciò che abbia mai conosciuto Il canto degli uccelli chiama attraverso l’acqua Nel mio ritiro silenzioso Oh, non lasciarmi solo Mi hai lasciato tutto solo A farmi a pezzi così che possa inserire all’interno Delle bugie che ci divideranno col tempo Guarda il voltagabbana in ginocchio Un vagabondo che nessuno vede Quando una luna sta proiettando ombre Non puoi salvare chi hai preso in battaglia Oh, non lasciarmi solo Mi hai lasciato tutto solo A farmi a pezzi così che possa inserire all’interno Delle bugie che hai provato a nascondere dietro ai tuoi occhi Non lasciarmi solo Non lasciarmi solo Quindi fammi a pezzi così che possa sigillare all’interno Delle bugie che ci divideranno col tempo

E T I C H E T T E

Mostra di più