A Day For The Hunter, A Day For The Prey - Leyla McCalla
di Claudio Todesco A Day for the Hunter, A Day for the Prey - Leyla McCalla Anche Leyla McCalla canta la propria identità divisa in due e la resistenza a farsi assimilare da una cultura aliena. È nata a New York, è cresciuta nel New Jersey, ha passato un paio d’anni ad Accra. Ma soprattutto ha discendenze haitiane che ha riscoperto trasferendosi a New Orleans, e tutto si tiene nel suo album che parte con una canzone ispirata ai boat people e finisce con un traditional dedicato a uno spirito del voodoo. Quasi la si detesta per il talento che ha. Ha studiato violoncello classico, ma suona pure chitarra e banjo tenore. Canta in inglese, francese, creolo haitiano. E dopo aver messo in musica Langston Hughes, nel secondo album riconduce tutto a un folk piuttosto chic, dove si fa uso di strumenti acustici senza alcuna ansia tradizionalista. Dentro ci sono la Louisiana e Haiti, il jazz e la tradizione creola, e musicisti di una bravura che non ammette esibizionismi. Pure gli ospiti so...