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Visualizzazione dei post con l'etichetta wallflowers

The Wallflowers - Bringing Down The Horse (1996)

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Lo spunto per scegliere il tema delle storie di musica di Settembre me l’ha data una notizia musicale britannica: a fine luglio al primo posto della classifica del dischi più venduti in Gran Bretagna c’è il disco di debutto di una band irlandese, gli Inhaler, che si intitola It Won’t Be Always Like This. Non mi ha colpito la notizia in sè, sebbene siano i ragazzi solo i terzi irlandesi negli ultimi 20 anni a debuttare in prima posizione, ma che il leader della band è il cantante e chitarrista Elijah Hewson, che è figlio di Paul Hewson, conosciuto nel mondo come Bono, leader degli U2. Prendo spunto da questo per raccontare a Settembre di bei dischi di illustri figli d’arte. Premetto subito che non ci sarà Grace di Jeff Buckley, apparso qualche mese fa nella serie dei dischi unici dei loro autori passati alla leggenda. Ma iniziamo con un altra storia niente male, che secondo me è paradigmatica di quello che un figlio di un grande musicista può fare nel mondo della musica. Perchè nel caso...

6Th Avenue Heartache - The Wallflowers (1996)

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I Wallflowers sono stati la creatura di Jakob Dylan, figlio di Robert Zimmerman e di Sara Lownds. Una band dietro la quale nascondere il proprio ingombrante cognome (ma, allora, perché non chiamarsi Jakob Zimmerman, essendo Dylan un nome d'arte?) e illudersi di sentire meno pressione. Fatica sprecata, perché essere figlio del Vate, scrivere canzoni e fare musica, è compito improbo come scalare l'Everest con le infradito. I Wallflowers portavano avanti l'idea di un alternative country dai testi interessanti, dove gli occhi fascinosi di Jakob coprivano a tratti la debolezza vocale. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

The Wallflowers - Glad All Over (2012)

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di Silvano Bottaro A sette anni dall' ultima loro pubblicazione "Rebel, Sweetheart", i Wallflowers tornano con una nuovo lavoro chiamato "Glad All Over", loro sesto album che segna una decade di esistenza o meglio, di permanenza, nel pianeta musicale. I Wallflowers sono caratterizzati dalla presenza di Jakob Dylan, uno che di canzoni ne "mastica" qualcosa visto che, molto probabilmente, il DNA  gioca a suo favore. Ovviamente, l'essere un "songwriting" è nel sangue, i testi ne sono la testimonianza. Due brani del CD; "Misfits and Lovers" e il singolo "Reboot the Mission" sono caratterizzati dalla presenza di Mick Jones, una presenza determinante soprattutto nel secondo brano citato, dove il suono è praticamente riconoscibilissimo e riconducibile ad un grande e unico gruppo: i Clash. Il resto delle canzoni riportano il disco a un suono più familiare ai Wallflowers, un suono non certamente originalissimo ma...

E T I C H E T T E

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