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Deep Purple, guida per principianti

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Nato come gruppo musicale hard rock a Hertford nel 1968, oggi i Deep Purple, insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri dell’heavy metal. Ma la prima cosa da sapere è che questa definizione non è mai piaciuta ai suoi componenti, come ha spiegato il cantante Ian Gillan: “Ciò che più mi dispiace è vedere oggi il nostro nome associato esclusivamente all’ambiente metal; noi in realtà ci muovevamo in un campo senza confini precisi, la nostra musica andava dai Black Sabbath a Marc Bolan, e nel mezzo ci mettevamo di tutto.” La band si formò attorno all’organista Jon Lord e al chitarrista Ritchie Blackmore, entrambi con una formazione di stampo classico e la passione per il rhythm & blues americano, condivisa con gli altri componenti: Ian Paice alla batteria, Rod Evans alla voce e Nick Simper al basso. Ma i loro primi due dischi Shades of Deep Purple e The Book of Taliesyn non riuscirono a sfondare. La prima vera formazione arr...

Deep Purple - In Rock (1970)

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Deep Purple - Burn (1974)

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Tra i dischi che compiono 50 anni quest'anno, la scelta della domenica dell'Immacolata scalderà il cuore degli amanti dell'hard rock. Fu questo disco la seconda rinascita di una formazione che come poche altre ha segnato l'immaginario musicale, sia per la storia lunga e travagliata, ma soprattutto per la musica, dirompente e davvero una delle poche che ha, quasi da sola, designato un genere. ma andiamo con ordine. I Deep Purple nel 1972 sono tra le band più famose del mondo, e vengono da una serie di dischi capolavoro incredibile: In Rock (1970), Fireball (1971), e nell'anno magico del '72, Machine Head e quello che è probabilmente uno dei dischi più famosi della storia del rock, Made In Japan. Erano all'epoca alla seconda formazione, quando nel 1970 il cantante Ian Gillian e il bassista Roger Glover subentrano a Rod Evans e Nick Simper e si associano a Jon Lord alle tastiere, Ian Paice alla batteria e alla chitarra di Ritchie Blackmore. Eppure nel momento d...

Deep Purple - Made in Japan (1972)

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di Silvano Bottaro Mai su un disco dal vivo sono state scritte così tante parole d’elogio. Anch’io allora, per non essere da meno, spenderò qualche frase. D'altronde se in questi quasi cinquant’anni dalla sua uscita se ne parla ancora un motivo ci sarà. Made in Japan, definito a ragione l’album-manifesto dell’hard rock è il ritratto in movimento di una band dalle qualità tecniche eccezionali, sospesa fra barocchismo classicheggiante (Jon Lord), le urla lancinanti di Ian Gillan (in assoluto, il vocalist più potente di tutti i tempi, non solo nell’ambito specifico) e le supersoniche scale cromatiche di Ritchie Blackmore. Questa formazione vive il suo massimo splendore proprio in questi anni, dal vivo le loro esibizioni sono travolgenti e questo Made in Japan ne è la prova. I sette brani che compongono il disco sono stati registrati il 15, 16 e 17 agosto 1972 ad Osaka e Tokyo, in Giappone. Sono canzoni che predilogono il blues e le sue trasfigurazioni, lunghe jam in cui, ...

La nascita della non-santa trinità

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“In Rock”, l’album che ha dato ai Deep Purple un posto nella storia Metti la puntina sul disco (be’, ai tempi…) ed è come aprire una porta sul caos più totale, distorsioni di chitarra a tutta manetta, la stanza che gira, le luci impazzite come uno stroboscopio intergalattico. Poi, al secondo 49, tutto si placa, e subentra un Hammond celestiale, quasi un organo da Chiesa in quei passaggi che elevano, un accenno di “Per Elisa” di Beethoven (non di Alice…), tutta la tensione si scioglie e…cosa diavolo arriva adesso? Altri 44 secondi e arriva un colpo secco sul rullante, ed entra come una saetta la voce di Ian Gillan, alta quanto la Torre di Londra, che urla indomita «Good Golly, Miss Molly…» riprendendo il testo (solo il testo, bada bene) di un classico del r’n’r prima maniera. Questo è “In Rock”, dentro e fuor di metafora. Il brano? “Speed King”, il re della velocità, ma per chi sa anche delle amfetamine, quelle che ti fanno andare al doppio. È il 1969, e i Deep Purple Mark II...

Deep Purple - Made In Japan (1972)

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Quello di oggi è probabilmente uno dei dischi più famosi della storia del rock, e lo è per molti motivi. Autori della leggenda furono 5 ragazzi inglesi che insieme sono stati uno dei più grandi gruppi della storia del rock; nella seconda delle future innumerevoli formazioni, nei pochi anni in cui fu attivo con questa line up questo gruppo ha costruito pilastri fondamentali della mitologia della musica popolare occidentale. I Deep Purple quando esordirono nel 1968 con Shades Of Purple Deep e The Book Of Taliesyn erano una formazione ancora alla ricerca di un suono definito, in bilico tra il nascente progressive, i suoni psichedelici che arrivavano dalla California e i primi vagiti di quella trasformazione del rock che molti stavano iniziando a plasmare. Il cambiamento avviene quando Ritchie Blackmore (chitarra), Ian Paice (batteria) e Jon Lord (organo Hammond e tastiere) mandano via il cantante Rod Evans e il bassista Nick Simper e li sostituiscono con Ian Gillian, dagli Episode Six,...

Deep Purple Live 1972: Made in Japan

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Il vinile dei Deep Purple Made in Japan Live, 1972 Made in Japan, un viaggio musicale con i Deep Purple, alla scoperta del live del 1972 a Tokyo e Osaka dove registrarono uno dei loro capolavori… a cura di Simone Forti Era l’estate del 1972, più precisamente il mese di agosto, quando cinque ragazzi londinesi dalle grandi aspettative sbarcarono in Giappone per far ascoltare al popolo nipponico la loro arte musicale. Ian Gillan, Ritchie Blackmore, John Lord, Ian Paice e Roger Glover formavano la Mark due dei Deep Purple e i primi giorni di agosto diedero inizio al loro tour in Giappone probabilmente inconsapevoli del fatto che sarebbe poi diventato il più grande tour live dal punto di vista musicale di ogni tempo. Le tappe registrate e riportate nel vinile Made in Japan furono quelle di Tokyo e Osaka, la registrazione su un mix rudimentale con solo 8 piste rende ancora più epica l’opera dei cinque geni dello spartito. Made in Japan Deep Purple live, 1972 Il disco...

Child in Time - Deep Purple

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Figlio del tempo Dolce figlio del tempo vedrai la linea. La linea che separa il bene dal male. Vedrai il cieco che spara al mondo. Pallottole volanti che riscuotono pedaggi. Se sei stato cattivo, oh Signore, lo scommetto, e se sei stato colpito da piombo volante. Faresti bene a chiudere gli occhi, chinare la testa. E aspettare il rimbalzo del proiettile.

Deep Purple

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E T I C H E T T E

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