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Ivan Graziani - Pigro (1978)

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Fare rock in Italia verso la fine degli anni ‘70 non era cosa facile. Dopo la fine del periodo progressive, memorabile, venne in seguito la stagione dei cantautori, con strascichi polemici e politici che visti oggi sono stucchevoli più che mai. Eppure qualche figura piano piano iniziò ad emergere. Due in particolare mi piace ricordare: Edoardo Bennato e Ivan Graziani. Graziani è stato il magnifico perdente della musica italiana. Talento notevole, guizzi musicali niente male, una tecnica chitarristica eccelsa ma un successo tutto sommato mediocre. Nasce, secondo la diceria, sul traghetto che da Olbia porta a Civitavecchia e cresce a Teramo. Giovanissimo, fonda nel 1966 il primo gruppo Anonima Sound, con cui partecipa al Cantagiro dell’anno successivo, incidendo qualche 45 giro di scarso successo. Scrive un album totalmente strumentale, con il nome Tato Tomaso’s Guitar, per un periodo si presenta come Rockelberry Roll, e con questo nome scrive un album di rock anni ‘50, Desperation. L...

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