The Avett Brothers - The Avett Brothers (2024)
di Fabio Cerbone Ripartire da un disco omonimo, persino cifrato nell’enigmatica scritta di copertina (...nient’altro che il nome della band “tradotto” in numeri romani) spesso è il tentativo di tirare una riga sul passato, di scovare nuove energie e significati per una carriera che si è spinta oltre, trovando l'approvazione da parte del grande pubblico (persino un musical di successo, Swept Away, basato sulle loro canzoni) e cercando al tempos stesso vie alternative per non restare imbrigiliati in una formula. Ci auguravamo un miracolo in occasione del precedente, spento e confuso, Closer than Together, che peraltro seguiva un altrettanto pasticciato True Sadness, e la reazione in parte è arrivata dagli Avett Brothers, la band dei fratelli Seth e Scott dalla North Carolina, partiti come una sensibile orchestrina folk/bluegrass e diventati negli anni un intreccio di ambizioni pop e radici americana. The Avett Brothers è una parziale “ammissione di colpa”, un inseguire il tempo perdu...