Marissa Nadler - Strangers (2016)
di Valentina Natale Sono passati due anni da “July” l’intensa e tempestosa estate disperata di Marissa Nadler. In questi ventiquattro mesi molto è cambiato nella vita musicale e personale della cantautrice americana. Un matrimonio, con relativa tremarella e infiniti ripensamenti. La rinnovata, ritrovata sobrietà. Dopo essersi messa alla prova con le emozioni senza filtri di “July” forse Marissa aveva bisogno di cambiare, di prendersi una piccola vacanza da quelle heartbreak songs che sa creare così bene. Le canzoni di “Strangers” sono nate in un posto familiare: nella sua casa e sulla veranda. Pochi passi, assi di legno percorse infinite volte avanti e indietro per raccogliere frammenti di storie, fotografie, immagini, personaggi che le giravano in testa confusi. Una dolce prigione dove riflettere, ricordare. Quattro mura, una finestra per guardare fuori e scrivere “Shadow Show Diane” pensando alla vicina di casa. Immaginando una vita diversa. Sembra un piccolo romanzo “Strang...