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William Fitzsimmons - Lions (2014)

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di Silvano Bottaro William Fitzsimmons è un musicista abbastanza atipico, lo si vede dal fisico, lo si sente dalle sue canzoni. Dalle increspature delle dita sulle corde della chitarra al tremolio dolce della sua voce. Paesaggi fatti di luce e ombre che attraversano la nebbia, dando un senso di tranquillità, fino alla commozione. Gioie, segreti, verità, profondi dettagli, sussurrati. Lions è merce rara come raro e William Fitzsimmons, cantautore e musicista dall'aspetto devozionale, monastico, in viaggio alla ricerca di dare un senso alla condizione umana. Parla del senso di gratitudine per essere in grado di fare musica e allo stesso tempo vive un senso di inquietudine e di conflitto. Ecco infatti cosa afferma: " Più a lungo ho avuto la meravigliosa opportunità di scrivere e creare cose, e successivamente di condividerle con gli altri, più seriamente e preziosamente prendo atto di questo sforzo e responsabilità. E' qualcosa che guardo con la massima gratitudine e r...

William Fitzsimmons - Gold In The Shadow (2011)

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di Silvano Bottaro Quello che traspare fin dalle prime note di Gold in the Shadow è una particolare e marcata intimità. Lo stile dato dalla voce e dalla sonorità raffinata, lieve e crepuscolare di William Fitzsimmons, suggeriscono un viaggio emotivo nei meandri del suo, del nostro ‘essere’. William Fitzsimmons psicoterapeuta oltre che musicista, descrive le sue canzoni come una continua lotta contro i suoi demoni, le sue paure. Figlio di genitori ciechi e con un passato da malato mentale, la sua non è stata certo una vita facile, i suoi testi ne sono la testimonianza, la musica ne è la rivincita. Gold In the Shadow è il suo quarto lavoro e pur non discostandosi molto dal suo “ The Sparrow and the Crow ”, considerato il più bel disco/rivelazione folk del 2009, ci regala dieci ballate acustiche di asciutto folk con un equilibrato uso di ‘elettronica’ e ‘archi’. Gold In The Shadow è un’opera profonda che tocca le corde più sensibili dell’uomo. Descrive in maniera poetica...

William Fitzsimmons – Mission Bell (2018)

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di Giovanni Graziano Manca Una manciata di canzoni ispirate e sofferte compongono quest’ultimo lavoro discografico (il dodicesimo, salvo errori) del cantautore americano William Fitzsimmons. “Mission Bell”, titolo assai significativo per una raccolta di canzoni nata a seguito di vicende personali che hanno lasciano il segno nell’animo dell’autore (Fitzsimmons ha dovuto affrontare la fine improvvisa del suo matrimonio e rimettersi in discussione) contiene dieci splendide songs. Non sembra azzardato pensare che, data la eccellente qualità delle canzoni contenutevi, l’album potrà costituire un punto di riferimento qualitativo all’interno della discografia dell’artista della Pennsylvania. “Non avrei mai voluto fare questo disco”, sostiene Fitzsimmons, “ma è la cosa migliore che abbia mai fatto”. L’allusione alle recenti tormentate vicende personali del cantautore di Pittsburgh appare chiara. Eppure, nonostante l’ascolto di questa manciata di canzoni lasci dentro anche un pò di mestizi...

E T I C H E T T E

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