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Robin Bacior – Light It Moved Me (2018)

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di Vassilios Karagiannis Dalla spazialità del violoncello al calore domestico di una band da camera, dai tumulti acquatici del precedente lavoro all'abbagliante energia della luce. Sono elementi primigeni, ma dalla forte carica simbolica, quelli che si danno il passo nei titoli dei lavori di Robin Bacior, elementi che però contengono in tralice molta della poetica che si cela nei dischi dell'autrice, ormai ben più che una promessa. Inserendosi in una cornice apparentemente più dimessa e spartana, che esalta le piccole finezze di scrittura e amplifica la matrice jazz insita nel suo bagaglio espressivo, l'artista firma con “Light It Moved Me” un affresco di quieta ma inesorabile vitalità, una riflessione sul complesso equilibrio tra interiorità e apertura al mondo esterno, con tutta la sottile e dinamica turbolenza che ne deriva. Coloriture folk, sprazzi cameristici, ma soprattutto un'intensità melodica che sa trasparire anche senza particolare enfasi nei volumi e ne...

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