Fire! Orchestra - Echoes (2023)
di Fabio Marco Ferragatta Giugno 2016, Novara Jazz Festival. Varcata la soglia del Broletto, una piazzetta gremita di sedie, quasi tutte piene. Nelle prime file, come si conviene in queste occasioni, pellicce e vestiti buoni. Sul palco, a poco a poco, salgono Mats Gustafsson, Andreas Werliin, Johan Berthling, seguiti dai quattordici dell’Orchestra. Il leader attacca una lunga batosta al sax baritono e la Novara bene trasale. Noialtri, invece, sogghigniamo e cominciamo il viaggio. Il resto del concerto è un turbine magistrale di cosa il jazz è, è stato e sempre sarà, con melodie e tensioni, giocosi richiami tra tutti i componenti dell’ensemble. Il disco fuori, allora, era “Ritual”. Già, e come sempre, roba altissima. Dopo un altro paio di album il trio di fuoco deve ben pensare a come superare sé stesso, cosa non troppo semplice, dati i precedenti. Pensa al “Big Bang”, un gioco di parole (big band) azzeccato dato che l’Orchestra questa volta è davvero un’orchestra, in controtendenza all...