La fidanzata rock d’America
Con la sua voce Linda Ronstadt ha aperto la strada ai cantautori di un’intera generazione Linda Ronstadt, adorabile, molto ma molto carina, una voce così rotonda ed espressiva da poter cantare qualunque cosa, dal r’n’r al Great American Songbook, dalle canzoni tradizionali messicane all’Operetta (e l’ha fatto, in momenti diversi della sua lunga carriera) è stata sicuramente la voce femminile che ha dominato classifiche, riconoscimenti e tour negli anni ‘70. La fidanzata (rock) d’America, e con poche rivali, in quegli anni. Difficile non volerle bene, lei così misurata, anti-diva, sempre concentrata nel tirar fuori da una canzone la sua parte più intensa, più romantica (o più verace, quando servisse). E il modo in cui ha scelto una per una le sue cover (di suo ne ha scritte due o tre in tutto), con un’attitudine simile alla nostra Fiorella Mannoia, ha aiutato non poco oscuri e semi-oscuri cantautori ad avere un po’ di attenzione e di spinta per le loro carriere soliste. «L’eclettismo ra...