Rage Against The Machine - Omonimo (1992)
Ha detto Tom Morello: «Le belle canzoni ti fanno battere il piede e ti mettono voglia di vedere le tua ragazza. Le grandi canzoni distruggono le auto dei poliziotti e mettono a ferro e fuoco le periferie. Sono solo interessato a scrivere grandi canzoni». Paradossale ed esagerata, l'affermazione dice qualcosa di vero e di giusto. Le grandi canzoni hanno sempre un significato politico (come tutto il resto, d'altra parte): ce l'ha, cerca disperatamente di averlo, tutto quanto fanno i Rage Against The Machine. Soprattutto, ce l'ha il suono che il gruppo ha inventato - non da solo, è ovvio — all'inizio degli anni Novanta, quando è ormai evidente che l'hip hop ha cambiato molte carte sulla tavola della musica. Quando nel 1991 il virtuoso della chitarra incontra il poeta-rapper-attivista Zack De La Rocha a Los Angeles, per esempio, è possibile immaginare un gruppo che suoni come una band hardcore e che abbia per vocalist un dicitore energico e ritmico (certo non un ...