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Mary Gauthier – The Foundling (2010)

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di Silvano Bottaro Anche la Gauthier come Roky Erickson non ha avuto certamente una vita facile, infatti, The Foundling (Il Trovatello) altro non è che la sua biografia in musica. Abbandonata fin dalla nascita in un orfanotrofio ci rimane fino all’età di quindici anni e quando esce imbocca immediatamente la strada della droga. Queste esperienze com’è logico immaginare lasciano un segno profondo nella sua vita, The Foundling parla di questo. Un disco triste quindi, estremamente personale e catartico dove la cantautrice attraverso le canzoni racconta parte dei suoi ricordi delle sue vicissitudini e delle sue speranze. The Foundling è un concept album, dove le musiche bene s’intrecciano con le liriche che esplorano la sua identità, il lavoro, l’amore, la maternità e momento assai profondo e commovente la recente scoperta della madre biologica che ancora una volta per telefono le conferma il suo ennesimo addio. Un suono malinconico pervade per l’intero album, dove le atmosfere ...

Mary Gauthier - Trouble & Love (2014)

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di Nicola Gervasini Ci vuole anche una certa non comune abilità nel rifare sempre la stessa canzone, nel cantarla sempre con lo stesso tono lento e strascicato, nell'adottare sempre lo stesso concetto di arrangiamento minimale (chitarra che arpeggia, batteria che accarezza e non batte mai, un piano che contrappunta, un violino che segue la melodia e pochissime altre variazioni) e nel rimanere uguale a sé stessa nonostante il passaggio di diversi e capaci produttori (Joe Henry, Gurf Morlix). Ci vuole la bravura di Mary Gauthier per non sbagliare mai veramente disco, nemmeno quando magari il concept del progetto un po' sovrastava il songwriting come nel precedente The Foundling. Ma con Trouble & Love non ci sono distrazioni: otto canzoni per 38 minuti di musica, e davvero paiono le solite otto canzoni già sentite in grandi titoli come Mercy Now o Between Daylight and Dark, ma, chissà perché, poi ogni volta ognuna sembra sempre nuova, irrinunciabile, talmente intensa da ri...

Mary Gauthier – Dark Enough to See the Stars (2022)

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  di Renzo Nelli Mary Gauthier ritorna a quattro anni dall’ultimo LP con Dark Enough To See The Stars Dopo quattro anni dal bellissimo Rifles And Rosary Beads Mary Gauthier esce con la sua opera ultima: Dark Enough To See The Stars. Il titolo la dice già abbastanza lunga sulle intenzioni e sull’atmosfera e quel “dark” non deve ingannare: si tratta di quella oscurità “positiva” che permette, appunto, di far risaltare per contrasto ancor più la luce delle stelle. Tuttavia pur sempre di oscurità si tratta, provocata soprattutto dalla scomparsa di persone care, colleghi e amici a cui Mary era assai legata: primi fra tutti John Prine e Nanci Griffith. Le tematiche How Could You Be Gone si chiede la Gauthier nel brano più malinconico del disco, non a caso l’unico ad avvalersi degli archi – violino e viola – di Michele Gazich, da anni suo compagno di avventure musicali. E proprio il dolore per la scomparsa degli amici, ormai metabolizzata in rimpianto e nostalgia, è il Leitmotiv del disco...

Mary Gauthier – Rifles & Rosary Beads (2018)

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di Gianfranco Callieri Si è scelta un compito non facile Mary Gauthier, e cioè quello di comporre le undici canzoni di questo nuovo Rifles & Rosary Beads - il nono album di studio del suo percorso artistico - avvalendosi della collaborazione di anonimi veterani di guerra, per l'occasione convinti dalla cantautrice di New Orleans a mettere in musica e parole, senza mai averlo fatto prima, le piaghe della vita e i ricordi dei conflitti, l'esperienza sul campo di battaglia e le dolorose appendici umane riportate a casa, l'indifferenza della politica, la paura di fronte alla morte e altre "bazzecole" purtroppo comuni a ogni confronto bellico. Benché l'atto creativo di esplorare la propria coscienza e di ricostruire le macerie umane della vita di tutti i giorni con la forza di una canzone d'autore onesta e diretta appartenga, da sempre, agli esiti migliori della discografia della titolare, la volontà di allargare la prospettiva dalla dimensione indi...

E T I C H E T T E

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