Museo Rosenbach - Zarathustra (1973)
L’età del progressive italiano ha regalato una generazione, foltissima, di gruppi che ispirati dall’evoluzione stilistica di alcune tra le più formidabili compagini musicali del periodo fine anni ‘60-inizio anni ‘70 hanno pensato e suonato una musica dall’ampio respiro internazionale, che ha avuto successo anche all’estero. C’è da dire che è dibattuta l’idea che la via italiana al progressive esista o meno: è innegabile che in Italia prese forma in maniera predominante l’idea dell’album concept, che raccontasse una storia legata nei brani, che il livello medio dei musicisti fosse molto alto e che si inserissero nello schema originale del progressive (una musica slegata dalla costruzione classica della canzone pop, che si estende in variazioni sui temi presi dalla musica colta, che si contamina con il jazz e l’improvvisazione, che usa i nuovi e primi strumenti elettronici) strutture, strumenti e idee della musica tradizionale italiana o mediterranea. Il mese di Maggio lo dedicherò a Sto...