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Visualizzazione dei post con l'etichetta genesis

Genesis - The Lamb Lies Down On Broadway (1974)

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Quando si parla di dischi dove davvero si sente quanto siano bravi i musicisti, non si può non pensare all’epopea del progressive (che come quelli che mi sopportano in questa rubrica da più tempo sanno, sia uno dei miei pallini musicali). Il prog, che vorrei sottolineare è una definizione che negli anni è diventata sempre meno descrittiva e precisa, ma che per consuetudine e anche affetto si continua ad usare, è stato il primo e significativo della gioventù europea di creare musica pop fuori dallo schema del blues americano d’importazione. Sembra un particolare secondario, ma è fondamentale, come lo è l’estrazione sociale dei protagonisti: tutti baby boomer (termine che vuol dire la prima generazione nata dopo la guerra, non il sarcastico e odioso epiteto di oggi contro chi non è “giovane”), sospinti dalla crescita economica e, particolare importantissimo, la prima generazione che fa musica studiando a livelli superiori; quasi tutti i grandi gruppi progressive sono formati da ragazzi l...

Genesis - Selling England By The Pound (1973)

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Devo ammettere una cosa riguardo il disco di oggi: avendo stabilito 3 anni fa che il 29 Marzo 2019 sarebbe stata la data dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, mi sembrava perfetto parlare di uno dei dischi più belli del progressive e del rock in generale che ha come argomento la crisi politica e morale di quello stesso paese. La stucchevole situazione politica britannica sulla questione, che non è ancora finita, sarebbe potuta essere benissimo descritta in una delle canzoni di questo leggendario disco dei Genesis. Penultimo disco della formazione storica, quella composta da Peter Gabriel, Steve Hackett, Mike Rutherford, Tony Banks e Phil Collins, i Genesis sono nel periodo di massimo splendore creativo, sebbene già serpeggino degli attriti sulle scelte musicali. Il disco di oggi è un capolavoro nonostante stilisticamente sia meno coeso del precedente, l’altrettanto leggendario Foxtrot: per la serie tanti galli in un pollaio non ci possono stare, e denota la furia dell’aut...

Fantasia al potere | “The Lamb Lies Down On Broadway” è il grande affresco simbolico del genio dei Genesis di Peter Gabriel

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The Lamb Lies Down On Broadway rimane, a distanza di 46 anni, un album (doppio) molto particolare: un’opera monumentale, una scrittura di complessità testuale e di ricchezza musicale strabiliante, eclettica oltre i confini conosciuti del progressive. Un ponte, col senno di poi, fra il prog e la new wave, o meglio, il post-rock che Bowie certificherà con la sua trilogia berlinese.  Per questo suo senso di grandiosità, per la visionarietà della trama e per essere causa ed effetto del canto del cigno di Peter Gabriel con i Genesis, è stato anche uno dei dischi più discussi e amati-o-odiati della storia del rock: chi l’ha considerato il punto d’arrivo più alto dei cinque ex-studenti della prestigiosa Charterhouse, chi lo considera un album pretenzioso, oscuro, persino incomprensibile.  Oscuro e difficilmente penetrabile lo è, tanto che la sensazione è che sia stato più ammirato che capito. Un disco che evoca ancor oggi umori diversi persino all’interno dello stesso quintetto che l...

I Genesis? Dilettanti senza futuro…

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Sono tutti studenti diciottenni i cinque componenti dei Genesis, un gruppo sconosciuto che il 22 febbraio 1968  pubblica per la prestigiosa Decca Records il suo primo singolo: un morbido brano acustico intitolato  The silent sun . di Gianni Lucini Una scoperta quasi casuale Il prodotto non sembra di quelli destinati a restare nella storia del rock e negli uffici della casa discografica inglese c’è chi storce il naso: «Dilettanti senza futuro. Ma chi li ha trovati?» La scoperta del gruppo, avvenuta quasi per caso, si deve a Jonathan King, uno degli uomini del reparto artistico della Decca. La storia inizia, infatti, qualche mese prima quando King resta colpito da uno dei tanti nastri quotidianamente inviati alla casa discografica da artisti desiderosi di farsi conoscere. Rintraccia il recapito della band che ancora non ha un nome e invita i suoi componenti a farsi sentire. Scopre così che il gruppo è formato da cinque allievi della Charterhouse Public School di Godalming nel Su...

Genesis: C'era una volta il progressive

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C'era una volta il progressive, un impasto di musica classica, rock e jazz che raggiunse il proprio apice nei tardi anni '60. Strutture musicali maestose, cangianti, immaginifiche; concept album costruiti come vere e proprie sinfonie, e una manciata di band (Van Der Graaf Generator, King Crimson, Gentle Giant, Emerson Lake & Palmer, Jethro Tull) passate alla storia come alfieri del genere. E poi c'erano i Genesis. La storia dei Genesis inizia nel 1967 alla Charterhouse, una prestigiosa istituzione scolastica privata con sede a Godalming, nella contea del Surrey. In pieno boom psichedelico e ancora adolescenti, Peter Gabriel, Tony Banks, Chris Stewart, Michael Rutherford e Antony Philips fanno i primi tentativi musicali: la band si chiama Anon e il repertorio è inizialmente limitato alle cover dei grandi successi dei Rolling Stones. Il produttore e astro nascente del pop Jonathan King intuisce le potenzialità del gruppo e li spinge a comporre brani origin...

Genesis - Duke (1980)

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Sulla copertina di "Duke", decimo album dei Genesis pubblicato il 28 marzo del 1980, troviamo un'illustrazione del disegnatore francese Lionel Koechlin. L'immagine fu presa da sua opera dal titolo "L'alphabet d'Albert" (l'alfabeto di Albert) pubblicata nel 1979 e raffigura il perdente nato Albert, con un corpo enorme e vestito di verde, mentre contempla il mondo affacciato ad una finestra spalancata di colore rosa, mentre nel cielo azzurro brilla una mezza luna.

Genesis - Selling England by the Pound (1973)

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Il fatto che Selling England sia nella classifica dei lettori di un sito lontano dal rock progressivo come Rootshighway è la conferma della bellezza indiscussa di questo disco, anche rispetto agli altri del primo periodo della band britannica, quello con Peter Gabriel alla voce solista. In effetti se Nursery Crime comprende un brano simbolo del prog (la magica The Musical Box) ed il successore Foxtrot è carattterizzato dalla suite simbolo del genere (Supper's Ready), è indubbio che il terzo tassello della trilogia dei primi anni 70 sia il più completo ed equilibrato, aggiungendo al prog romantico e melodico dei precedenti un tocco di pop che prenderà lentamente, ma inesorabilmente il sopravvento nel periodo collinsiano della band (quando Phil Collins si trasferì dalla batteria alla voce solista sostituendo Gabriel). Selling England è basato su quattro lunghi brani: l'iniziale Dancing With The Moonlit Knight, la splendida Firth Of Fifth, che si guadagna l'immortalità ...

Genesis - Selling England By The Pound (1973)

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Agevolato dall'abbandono di Peter Gabriel, che avverrà nel 1975 e segnerà una cesura nettissima, in fondo mai rimarginata, nell'evoluzione del gruppo, questo album passerà alla Storia come l'atto centrale di una trilogia classica, praticamente perfetta. La trilogia del progressive vero, alto, colto, britannico fino al midollo. In fondo, se Foxtrot (1972) getta le basi di un suono che The Lamb Lies Dovn In Broadway (1974), doppio, celebra con qualche autoindulgenza di troppo, Selling England By The Pound è il classico dei classici, il momento di perfezione di un suono, un'idea, un progetto che non poteva che nascere in un college inglese, nel paese e nel sisterna scolastico piú classista del mondo occidentale. E lí che Peter Gabriel incontra Tony Banks e Mike Rutherford, che cinque anni dopo, con Phil Collins e Steve Hackett, saranno tra i cinque a realizzare questo album. Richiami ai miti e alle leggende, soprattutto medievali, delle isole britanniche, citazioni ip...

Genesis – Selling England By The Pound (1973)

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In Too Deep - Genesis

Troppo Dentro Tutto il tempo sono stato in perlustrazione, con nessun posto in cui correre, ha iniziato a farmi pensare Chiedendomi cosa potevo fare della mia vita, e chi stavo aspettando Domandando tutti tipi di domande, a me stesso, ma senza mai trovare le risposte Piangendo con quanta voce ho in corpo, e nessuno ascoltava Tutto questo tempo, ricordo ancora ogni cosa che hai detto Che così tanto che hai promesso, come ho potuto non scordarmene mai. Ascolta, sai che ti amo, ma non posso sopportare questo Sai che ti amo, ma sto facendo sul serio Benchè io abbia bisogno di te, non lo farò Lo sai che lo voglio, ma ci sono troppo dentro. Allora ascolta, ascoltami Ooh devi credermi Riesco a sentire i tuoi occhi attraversarmi Ma non so perchè Ohoh lo so che stai andando, ma non posso crederci E' il modo in cui stai partendo E' come se non avessi mai conosciuto affatto l?altro, potrebbe essere il mio difetto Ti ho dato troppi motivi, sono ...

Peter Gabriel e Genesis

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Peter Gabriel e i Genesis in diretta nella TV belga nel 1972: lo spettacolo completo. Ecco un raro video per gli appassionati di primi anni '70 del rock progressivo: Peter Gabriel e i Genesis insieme all'inizio della loro carriera. Suonano dal vivo nella TV belga nel marzo del 1972. Il film/video di mezz'ora, comprende questa scaletta: “The Fountain of Salmacis” “Twilight Alehouse” “The Musical Box” “The Return of the Giant Hogweed” I brani sono tutti tratti dall'album Nursery Cryme del 1971 tranne "Twilight Alehouse", che il gruppo aveva già suonato dal vivo nel 1970 ma che non la pubblicarono fino al 1998, quando fu inclusa in "Genesis 1967 - 75".

E T I C H E T T E

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