Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta black sabbath

Paranoid - Black Sabbath (1970)

Immagine
 Il problema, con certe rockstar, è quando i discografici ti fissano le interviste di mattina e loro hanno passato tutta la notte a fare festa. Ero a Dublino per incontrare i Black Sabbath. Ceniamo insieme, poi ci salutiamo. Io mi avvio verso l'ascensore, loro escono nella notte. L'appuntamento è per l'indomani a mezzogiorno. Arrivano che non sembrano nemmeno loro. Barcollano. Mi guardano e non mi riconoscono. «Sono qui per l'intervista». «Ah, già». «Com'è andata ieri sera?», chiedo timido. Ozzy Osbourne: «Vorrei risponderti, ma non ricordo nulla di quello che ho fatto». Tony Iommi: «Nemmeno io. L'unica cosa di cui sono certo è che devo chiedere scusa a qualcuno». Risate. Silenzio. Poi Iommi dice: «Ti spiace se prima di iniziare beviamo qualcosa?». Io voglio morire. Per la cronaca, l'intervista fu bellissima. Come bellissima è stata la loro avventura. Onore al Sabba Nero, che è arrivato al capolinea. Paranoid fu scritta da Tony Iommi mentre gli altri sabbath...

Black Sabbath - Greatest Hits (1977)

Immagine
  Questo è uno degli album con la storia più strana del mondo rock. Con protagonista una delle band che più hanno colpito un certo immaginario collettivo. Ma partiamo dal filo conduttore delle Storie di Musica di Marzo, le copertina con quadri del Rinascimento. In quello di oggi, vi è una sezione del capolavoro del 1562, Il Trionfo Della Morte , di Peter Bruegel , conservato al Museo Del Prado di Madrid. Quadro di una drammatica bellezza, ha in sè una leggenda niente male: innamorato dello stile di Antonello da Messina , Bruegel, che era fiammingo, viaggiò fino in Sicilia per vedere i quadri del Misterioso maestro. E secondo molti critici lo sfondo di questo e di un altro suo leggendario capolavoro, Caduta Di Icaro (1558), sono ispirate a coste siciliane, e il mortifero cavallo della Grande Falciatrice in questo fu ispirato da quello dell’affresco, omonimo, ma di due secoli più antico, conservato adesso a Palazzo Abatellis a Palermo. E qui parte la storia strana del disco: il quad...

Black Sabbath - Paranoid (1970)

Immagine
Nel 1968, dopo che risposero ad un annuncio in un negozio di dischi di Birmingham, un gruppo di 4 ragazzi amanti del blues mise su un gruppo che si chiamava Earth: erano Tony Iommi, Bill Ward, Geezer Butler e John “Ozzy” Osbourne. Amanti del blues e della musica che in quegli anni facevano gruppi come i Cream e la Jimi Hendrix Experience, quando iniziano a suonare nei locali si accorgono che esisteva già un gruppo che si chiamava Earth. Butler, amante del gotico, dell’horror, dei libri di Dennis Wheatley, suggerì di cambiare nome con il titolo di un film di Mario Bava, I Tre Volti Della Paura, che nella versione inglese fu commercializzato come Black Sabbath. Inizia qui il percorso di uno dei gruppi cruciali degli anni ‘70, uno di quelli che inventò in pratica un genere e segnò l’immaginario musicale del decennio. Il primo disco è già da KO: Black Sabbath, con la storica copertina gotica, registrato in sole due sessioni, contiene già i semi del loro suono “terrificante”; riferimenti...

Black Sabbath - Paranoid (1970)

Immagine
Una chitarra potente e una sirena antiaerea aprono il secondo album dei Black Sabbath da Birmingham, Inghilterra del Nord. Poi entra la voce del cantante, che fa rimare tra di loro «masse» e « messe nere» (in inglese, piú che una rima, è la stessa parola: masses) e in pochi secondi un universo intero trova tutti i suoi punti di riferimento: le chitarre potenti, le voci al limite, le ritmiche tonanti, un immaginario che mette insieme violenza cinematografica e satanismo fumettistico per raccontare l'alienazione dei tempi moderni. In precedenza i Black Sabbath sono stati una band blues che si faceva chiamare Earth. La scoperta dell'esistenza di un altro gruppo dallo stesso nome e una folgorazione per il cinema horror (l'aneddoto dice che la rivelazione sia avvenuta di fronte alla sala in cui si proiettava il film Black Sabbath con Boris Karloff, che è poi I tre volti della paura dell'italianissimo Mario Bava) cambiano la storia di Ozzy Osbourne, cantante, Tony Iommi, ...

I luoghi di famose copertine dei dischi #2/12

Immagine
Black Sabbath, "Black Sabbath" Il mulino ad acqua presente sul primo disco dei Black Sabbath si trova a Mapledurham, nell'Oxfordshire, in Inghilterra. Oggi è aperto al pubblico e ospita vari eventi.

Black Sabbath - Black Sabbath

Cos'è questa cosa che sta dietro di me? Una figura in nero che punta su di me Mi volto rapido e inizio a correre Scopro di essere il prescelto Oh no Una grande forma nera con occhi di fuoco Rivela alla gente i loro desideri Satana seduto lì, sorride Guarda quelle fiamme diventare sempre più alte OH no, no, ti prego Dio aiutami È questa la fine, amico mio? Satana sta arrivando, è dietro la curva Le persone scappano perché hanno paura Le persone è meglio che se ne vadano e stiano attente No, no, ti prego, no

Black Sabbath

Immagine

E T I C H E T T E

Mostra di più