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Melting pot universale | Perdersi per ritrovarsi in “800” di Mercan Dede, fra danze sufi, beat elettronici, tradizione e spiritualità

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Arkin Ilicali ha cinque anni quando ascolta un suono dalla radio che lo lascia affascinato, totalmente, come può esserlo un bambino. «È un ney» gli dice la madre, quel flauto di apparentemente semplice artigianeria, una canna di bambù con sei fori. Da quel momento, la sua vita è segnata. Quando arriva all’Università, a Istanbul, lasciando dietro la sua nativa Bursa senza una lira in tasca, vede nella vetrina di un negozio di strumenti un ney. Strappa un foglio di giornale, lo appoggia al vetro e ci segna sopra le misure, la lunghezza, il posto esatto dei fori. Va da un ferramenta, e compra una tubo di plastica: «non era perfetto, ovviamente, e il suono era diverso, ma per me era l’inizio. Quando il secondo giorno riuscii a tirarne fuori un suono, ero felice». Poi, gli dicono che c’è un certo Omar, nel bazaar di Istanbul, che glielo può trovare a un buon prezzo. Dopo giorni e giorni (mai stati al mercato di Istanbul?) lo trova, ma l’anziano gli dice che non ne ha, forse un giorno. Ripas...

E T I C H E T T E

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