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The Waterboys - Modern Blues (2015)

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The Waterboys pubblicheranno il loro nuovo album intitolato Modern Blues su etichetta Harlequin And Clown, via Kobalt Label Services, il prossimo 20 Gennaio 2015. Registrato a Nashville, il disco è stato prodotto dal leader della band Mike Scott e mixato da Bob Clearmountain. Modern Blues contiene nove brani inediti ricchi di passione, che evocano il meglio del passato della band mentre forgiano il suo futuro. La decisione di registrare il nuovo album negli Stati Uniti si è rivelata catartica per lo spirito e il suono del disco. “La gente deve aspettarsi l’imprevedibile dai Waterboys”, dice Mike Scott, con un piccolo ghigno nella voce. E’ un’intenzione che ha ispirato tre decenni di musica cangiante e avvincente, e che su questo undicesimo album in studio ha un effetto particolarmente emozionante. Modern Blues è un disco di rock’n’roll a ruota libera, elettrico, eclettico, pieno di spirito e coraggioso , e arriva in un momento in cui la fama e la rilevanza dei Waterboys sono a...

Waterboys – Fisherman’s Blues (1988)

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di Silvano Bottaro Con “This is the sea” del 1985, lo scozzese Mike Scott, realizzò il sogno della sua vita. Per questo disse: “Dopo un disco così, non posso che andare da un’altra parte”. Lo fece in tutti i sensi, anche geograficamente; lasciò Londra per l’Irlanda e passo anni a tessere una nuova tela di suoni, inserendo fili di quella gloriosa tradizione nel suo mondo già ricco di Dylan, Van Morrison e Patti Smith, di country, gospel e cajun. Fisherman’s Blues è il loro quarto album, chiamato anche “disco verde”, è stato registrato nella contea di Galway, e si sente. La svolta è decisamente “Irish”, il violino virtuoso di Steve Wickham recita il ruolo del protagonista e il mandolino di Anthony Thistlewaite non è da meno. Ed è ancora musica fresca, un viaggio folk rock, un dolce blues celtico, un ritorno ai valori della tradizione in opposizione al futurismo del rock ’80. Le ballate tradizionali e i suoni ricercati fanno di questo disco un meraviglioso tributo all’Isola Verde...

The Waterboys - Fisherman's Blues (1988)

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And I am the Water Boy\The real game’s not over here. Nel 1973 Lou Reed pubblica Berlin, album seminale, oscuro, profondissimo e nella canzone The Kids compare il verso che ho appena scritto. Sarà lo spirito scozzese, così abituato alla poetica e selvaggia bellezza di quella terra, ma come per la vicenda dei Deacon Blue quel verso diviene una scheggia di passione che colpisce lo spirito di un giovane ragazzo di Edimburgo, che si appassiona alla musica. La capitale scozzese è tutt’altra città rispetto a Glasgow e ha dei particolari piuttosto noti a noi, dato che è attraversata da un fiume (anzi sorge all'insenatura (firth) creata dall'estuario del fiume Forth) e si sviluppa su sette colli (Arthur’s Seat, Calton Hill, Castle Rock, Corstorphine Hill, BVarids Hill, Blackford Hill, Craiglockhart Hill). Mike Scott è un poeta e cantante di Edimburgo, che per un po’ di tempo vive a Ayr, sulla costa occidentale della Scozia. Nel 1977 fonda una fanzine, una rivista autoprodotta dedicata ...

Fisherman’s Blues - The Waterboys (1988)

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 di Tommaso Zanardi I wish I was a fisherman navigating the lockdown Comincio subito a dire che, come per i libri, non siamo noi che scegliamo le canzoni ma sono loro che scelgono noi. E infatti questa canzone, “Fisherman’s Blues” de The Waterboys, mi catturò, come del resto tutto l’album omonimo in maniera casuale. Non fui io a scoprire questo LP volontariamente durante le mie ricerche musicali, ma fu mio zio, collezionista di vinili, a regalarmelo. Capii subito dal primo ascolto che c’era qualcosa di speciale, di nostalgico, di magico, forse dovuto alle influenze di musica tradizionale irlandese che amo pazzamente come del resto tutta l’isola. Era da parecchio tempo che non ascoltavo quell’album. Durante il duro periodo della quarantena in cui, oltre ad essere scarico fisicamente ero soprattutto scarico emotivamente e psicologicamente, decisi, dopo quasi due mesi di totale apatia culturale e musicale, di ritornar a riveder le stelle, di ritornare alla mia passione. Anche da condi...

The Waterboys - Fisherman's Blues (1988)

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Nonostante l'accorata invocazione della title track ("Vorrei essere un pescatore che ruzzola sui mari/ lontano dalla terra arida e dai suoi amari ricordi"), Fisherman's Blues è il disco che riporta i ragazzi d'acqua sulla terraferma. Non tanto nella natia Scozia, ma piuttosto al riparo degli accoglienti porti irlandesi (metà del disco è registrata a Dublino, il resto tra Spiddal e Galway). Un viaggio alla ricerca delle radici, siano autoctone (l'immancabile Yeats, la coraggiosa e riuscita rilettura del Van Morrison "astrale" di Sweet Thing), oppure aliene (gli omaggi a Hank Williams e Woody Guthrie). Il punto di arrivo della ricerca, da parte di Mike Scott, di un approdo concreto, che odori di terra e tramandi l'eco di vecchie storie ancora buone da raccontare, sotto cieli bassi che sembrano infiniti (come un mare capovolto, in fondo). Al di là delle elucubrazioni su quale incarnazione della band sia stata più importante (se questa, leggiadra ...

E T I C H E T T E

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