Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta chieftains

The Chieftains - Long Black Veil

Immagine

The Chieftains & Ry Cooder - San Patricio (2010)

Immagine
di Silvano Bottaro Per quanto riguarda la musica popolare, dal 1996 anno di uscita di quel meraviglioso disco che porta il nome di “Buena vista social club” niente è stato pubblicato di così bello e guarda caso anche in quel disco c’era la presenza di Cooder. In realtà non è un caso, nessuno meglio di lui sa raccogliere le radici storico musicali di un popolo. In questo disco il risultato è doppio visto che il suo collaboratore Paddy Moloney (leader dei Chieftains) è altresì un musicista sempre alla ricerca di perle sonore appartenenti al suo popolo d’Irlanda. Due mondi quindi, quello di Ry Cooder e una musica di base messicana e quello dei Chieftains con le loro ballate irlandesi, uniti per raccontare una storia che porta il nome di San Patricio, una guerra avvenuta nel 1846 tra messicani e americani alla quale parteciparono molti irlandesi. Il disco, che i due musicisti poco più che sessantenni hanno inciso, comprende diciannove brani. Tutte le canzoni sono ricche di sonorit...

The Chieftains

Immagine
Non sempre è possibile individuare con precisione il momento in cui un artista, o un gruppo di artisti, valica la linea d'ombra tra l'elité e il mito. Per i Chieftains, uno dei pochi ensemble musicali diventati il simbolo di una nazione, questo coincide con l'uscita e il successo di Barry Lyndon, il capolavoro con cui Kubrick prende atto dell'impossibilità dell'uomo di progredire. Nel 1975 il film al botteghino non fu un successo ma la colonna sonora agì da detonatore sullo spirito di un tempo in cui la musica popolare stava diventando rifugio sicuro per i tanti delusi da un rock che iniziava a dare i segni di una decadenza da Babilonia. Grazie ai Chieftains, il grande pubblico scoprì lo straordinario patrimonio musicale irlandese - qualcosa di molto simile a quello che ha fatto di Tolkien l'alfiere della riscoperta di miti e fiabe celtiche. " Negli anni '50 l'Irlanda era percorsa dalla febbre per il rock'n'roll e farsi vedere in giro ...

Van Morrison & The Chieftains - Irish Heartbeat (1988)

Immagine
di Silvano Bottaro Se la matematica non è un’opinione e quindi uno più uno è uguale a due, così non è in musica. Infatti la somma musicale di due “colonne” come Morrison e i Chieftains dà senz’altro due, ma al quadrato. Quando si ha in mano un disco come questo si ha in mano una pietra miliare della musica. E non sono queste, parole buttate a caso, tanto per acclamare un disco che mi piace, che mi ha dato e continua a darmi emozioni sempre profonde, ma è la realtà che si percepisce dopo averlo ascoltato, intensamente ascoltato. Van, oltre ad essere uno dei più grandi autori dell’era rock, è anche uno dei pochi autori che ha cercato di esplorare nuove aree musicali e testuali. L’album in questione è comunque qualcosa di diverso rispetto alle precedenti incisioni di Morrison: l’uomo ha già avvicinato la musica celtica, ha già suonato con gruppi irlandesi (vedi Moving Hearts), ma è la prima volta in assoluto, che divide la leadership di un suo lavoro con qualcun altro. Il di...

E T I C H E T T E

Mostra di più