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Jeff Buckley, Guida per principianti

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La sua vita, ancor prima di nascere, è stata contraddistinta da un destino negativo. Conclusasi con un triste epilogo. Nel mezzo, Jeff ha avuto solo il tempo di pubblicare un album, Grace, riuscendo però a diventare una delle voci più significative degli anni ’90. Jeffrey Scott Moorhead è nato a Orange County nel 1966. Suo padre, Tim Buckley, è stato uno dei più grandi compositori della storia del folk, ma dopo la pubblicazione del suo primo album, si separa dalla moglie e lascia il figlio appena nato. Tim muore qualche mese dopo, neanche a 30 anni per un overdose. Tim è sempre stato una figura complessa, cupa, fragile, e lo stesso spirito sembra essere stato trasmesso a Jeff. Il ragazzo, una volta 17enne, decide di seguire le orme del padre e mette su il suo primo gruppo, a Los Angeles. Dopo altre esperienze di gruppo non riuscitissime, inizia a suonare da solo, entrando nel circuito del Greenwich Village di New York. Durante un festival dedicato al padre, Jeff suona una ...

Sidi Touré - Afrik Toun Mé (2020)

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di Silvano Bottaro Come il venerato connazionale, Salif Keita, il musicista maliano Sidi Touré condivide la particolarità di discendere da una stirpe reale in una famiglia che lo ha poi rinnegato. Nato a Gao, nella regione di Singhai nel nord del Mali, e anche del defunto Ali Farka Touré, (nessuna parentela), situato tra il fiume Niger e il deserto del Sahara, è un paio di centinaia di miglia a est di Timbuktu e della regione dei nomadi Tuareg di fama "desert blues", un suono che può essere immediatamente riconosciuto nella sua musica. Mentre l'ultima produzione del 2018, Toubalbero , ha visto un cambiamento radicale verso un approccio elettroacustico, Afrik Toun Mé, vede un ritorno all'acustica pura e essenziale come nelle sue prime registrazioni, in particolare Sahel Folk del 2011, un album di sessioni informali registrato con gli amici a casa di sua sorella. Come in Sahel Folk, l'obiettivo non è la performance musicale, ma è la conseguenza, la con...

Chet Baker, In memoria di un genio infelice

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Se ne stava seduto su uno sgangherato sgabello a un distributore di benzina sulla Pacific Coast Highway, con lo sguardo perso nel vuoto, il volto scavato e segnato da tante overdose. Era il commesso di quel distributore, crocevia di mille destini ignoti. Il pasciuto avvocato che si fermò a chiedergli il pieno senza nemmeno guardarlo in faccia, si accorse ad un tratto -ora che fissava quel volto straziato e assente- che era lui. Doveva essere lui. Glielo chiese, e per tutta risposta, senza una parola, l'uomo spalancò senza pudore la bocca a mostrare una dentatura distrutta e una mascella spaccata. Sì, era proprio lui: due mesi prima cinque spacciatori gli avevano frantumato denti e mascella a sprangate per una questione di droga e di soldi. L'avvocato decise di aiutarlo, gli pagò le cure per ricostruire la mascella e per impiantare una dentiera in quella bocca spezzata. Sì, doveva tornare a suonare quella tromba in quel modo in cui nessuno suonava, un inno d'amore e un la...

Beck - Mellow Gold (1994)

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 L'ultimo riferimento all'oro, in riferimento prima alla carriera di Andrew Gold, poi a Gold di Ryan Adams, finisce con una nuance che è tenue solo nel titolo. Il disco di oggi quando uscì, nel 1994, scaraventò suo malgrado l'autore dalla scena underground a quella di una probabile star della musica internazionale. Beck Campbell decide di usare il cognome della madre, Bibbie Hansen, figlia di Al Hansen (artista del movimento culturale Fluxus) e che ebbe un certo successo come una delle Superstar Girl della Factory di Andy Warhol a metà degli anni '60. Beck si avvicina a New York al nascente movimento anti-folk (genere di musica che mischia il punk rock al folk americano) ma decide di tentare fortuna dall'altra costa degli Stati Uniti. Nel 1990 è a Los Angeles dove tra lavori a salario minimo, senza una casa dormendo in un capannone, cerca di esibirsi in tutti i locali della città, dai club punk alle caffetterie, dove spesso per mantenere l'attenzione del pubblic...

Dave Matthews Band - The Daily Telegraph

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Ryan Adams - Gold (2001)

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La vicenda artistica di Andrew Gold, co-protagonista delle storia del mese di Maggio, mi ha fatto ricordare che un disco che mi piace davvero molto ha come titolo proprio Gold, e lo pubblicò nel 2001 Ryan Adams. Adams inizia come cantante punk in un gruppo liceale di Georgetown, la città della Carolina del Nord in cui è nato e cresciuto, che si chiamava  The Patty Duke Syndrome. Non dura molto, solo un mini disco da 7 pollici che ha una canzone che passa anche per qualche radio locale, GlamourPuss. Nel 1994 a Raleigh, sempre Carolina del Nord, fonda con Caitlin Cary, Eric "Skillet" Gilmore, Steve Grothmann e Phil Wandscher i Whiskeytown, formazione che mischia il rock, il country e altre cose mirabili in un modo davvero eccellente, tanto che in pochi anni arrivano ad essere acclamati dalla critica e dal pubblico, realizzando almeno due dischi davvero belli, Faithless Street (1995) e il successivo Strangers Almanac (1997). La band per dissidi interni vive però male il successo...

Soundgarden, guida per principianti

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La recente scomparsa di Chris Cornell, storico membro dei Soundgarden (oltre che degli Audioslave e dei Temple of the Dog)—onorato dai fan con un commiato collettivo nel parco musicale da cui prese il nome la band—ha lasciato un grande vuoto all’interno del panorama del rock mondiale. I Soundgarden, infatti, sono stati fra i traghettatori del genere grunge che travolse il mondo della musica alla fine degli anni Ottanta. Formatisi a Seattle—culla delle più famose band grunge—nel 1984, i Soundgarden sono probabilmente stati il gruppo della scena che più si è avvicinato alle sonorità hard rock classiche—insieme agli Alice In Chains—anche se strettamente legati al fenomeno alternativo di cui facevano parte. Il nucleo originario da cui è nato il gruppo—gli Shemps—era attivo fin dal 1982, ma cambiò nome con l’arrivo del chitarrista Kim Thayil. Faceva parte di una serie di band d’avanguardia—come i Melvins, i Green River e gli Skin Yard—che componevano la scena musicale di Seattle. ...

Radiohead - The King of Limbs (2011)

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di Silvano Bottaro Come si diceva, un nuovo disco va assaporato lentamente, se poi il disco in questione è dei Radiohead, allora la regola va moltiplicata. The King of Limbs non è un disco facile, chi conosce e ama i Radiohead è preparato a questo. Molte loro uscite hanno spiazzato e anche The King of Limbs, in parte, mantiene questa promessa. Chiamiamole ricerche, esperimenti, poco cambia, il loro percorso sonoro è sempre all'insegna dell'innovazione e dello stile progressivo. Ora, alla domanda se il disco è bello o brutto, la mia risposta è che va al di là di questi aggettivi. The King of Limbs è un disco emozionale prima di tutto e come tale il nostro stato d'animo influisce molto sul giudizio. Il suono a volte melodico, piacevole e godibile, a volte tortuoso, spigoloso e monotono, è un alternarsi sinusoidale di sensazioni uditive. E’ un “progetto” questo The King of Limbs, dove nulla viene lasciato al caso ma è parte integrante di un viaggio. Un viaggio urb...

L’ultimo concerto di Simon & Garfunkel

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di Gianni Lucini Il 14 giugno 1972 nel corso dello show organizzato da Warren Beatty al Madison Square Garden per raccogliere fondi da destinare alla campagna elettorale di McGovern, il candidato della sinistra democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Simon & Garfunkel tengono quello che, nella loro biografia ufficiale, verrà indicato come l’ultimo vero concerto del duo. Da tempo i rapporti interni alla coppia non sono più idilliaci ed entrambi i musicisti stanno ormai rincorrendo progetti solistici. Il Coniglio Bianco e il Gatto del Chesire Finisce qui, in questa sorta di convention politica e musicale un sodalizio iniziato sui banchi di scuola recitando insieme in una versione scolastica di “Alice nel paese delle meraviglie”: Paul Simon nella parte del Coniglio Bianco e Art Garfunkel in quella del Gatto del Chesire. Nel 1957, sempre in coppia, pubblicano il loro primo disco sotto lo pseudonimo di Tom & Jerry. La delusione per i risultati li spinge a cercare ...

Wax - Magnetic Heaven (1986)

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 Quando Andrew Gold interruppe la sua carriera solista, divenne uno dei sessionisti migliori della scuderia Warner Bros e fu chiamato, ad inizio anni '80, da Lenny Waronker, capo della A&R, ad aiutare a rendere il suono più americano di una delle nuove e più interessanti band britanniche di quei tempi, i 10cc. Questi ultimi, fondati a Stockport vicino Manchester alla fine degli anni '60 da Graham Gouldman, Eric Stewart, Kevin Godley e Lol Creme, tra il 1972 e il 1978 andarono nella Top Ten britannica con ben 5 dischi consecutivi, con alcune canzoni diventate iconiche, come la stupenda I'm Not In Love (1975). La band però era reduce da uscite e riformazioni che avevano perso lo slancio iniziale, e Gold nel 1981 contribuì al suono di Ten Out Of 10 suonando numerosi strumenti e partecipando agli arrangiamenti. I 10cc chiesero persino a Gold di entrare nel gruppo, ma lui rifiutò. Rimase però una grande amicizia con Graham Gouldman. Il quale invitò Gold nel 1983, dopo che i ...

E T I C H E T T E

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