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Patti Smith, guida per principianti

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Patti Smith ha rivoluzionato la figura della donna nel rock, e non solo. È cantante, poetessa e una delle icone più carismatiche degli ultimi anni, visto anche il suo grande impegno nelle questioni politiche. La sua arte può essere riassunta nelle sue stesse parole: “Ho sempre voluto comunicare qualcosa. Sono americana e amo i principi su cui si fonda il mio paese. Abbiamo la libertà, ma per questo sento di avere una grande responsabilità verso il resto del mondo.” Patti, cresciuta negli anni settanta, è stata una delle protagoniste della rivoluzione culturale, ha avuto una vita turbolenta di cui ancora porta addosso i segni. Come molti musicisti di quegli anni, come ad esempio Jim Morrison, Lou Reed e Bob Dylan, la cantante di Chicago si avvicina alla musica passando prima per la poesia. Recita le sue composizioni in qualche reading di New York. Si fa accompagnare da musicisti. Entra a far parte del giro di Andy Warhol e Sam Shepard. John Cale ascolta la sua voce e decide di pubb...

Cassandra Wilson - Silver Pony (2010)

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di Silvano Bottaro Grazie a Cassandra Wilson , si sta chiudendo molto bene questo duemilaedieci. Silver Pony, infatti, è un ottimo disco. L’album, il ventesimo per la cronaca, è composto da undici brani, alcuni dei quali sono registrati dal vivo durante il suo tour estivo del 2009. Figlia di un musicista jazz e di un’insegnante appassionata di rhythm and blues, la cinquantacinquenne Cassandra Wilson è tra le più brave e belle voci del panorama musicale internazionale. Dotata di tecnica impeccabile e di una grande comunicatività emotiva, questo Silver Pony ne conferma la veridicità. Il titolo dell’album prende spunto da un fatto successo alla cantante quando era piccola e lo racconta lei stessa: " Un giorno arrivò un uomo nel mio paese, a Jackson nel Mississippi, con un pony e una macchina fotografica " e continua " Pagando potevi farti fare una foto sul pony ". La Wilson riuscì a fare la sua foto nonostante la madre non fosse molto d’accordo " Sono c...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #5/10

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21. Nick Mason is certainly the silent but violent one in Pink Floyd; ie. he hits things for a living and doesn’t open his mouth much. Despite the drummer being the only band member to play on everything the group have ever made, he only ever contributed one vocal - on ‘One of These Days’ from 1971’s ‘Meddle’ - and it was just one line, slowed down to scare the pants off the listener. 22. Hipgnosis, the team behind most of Pink Floyd’s album covers, actually presented the band with the inverted swimmer that would eventually become the cover of Def Leppard’s iconic ‘High ‘n’ Dry’ album, for ‘Atom Heart Mother’. The band rejected it and opted for the cow instead. 23. Recorded in 1973, ‘The Dark Side of the Moon’ stayed on the Billboard Chart (top 200) for more than 800 weeks straight, a record that will take some beating. 24. ‘The Dark Side of the Moon’ was the best selling album in the world for a while (it is still third best seller ever), shifting so many unit...

Joni Mitchell - Turbulent Indigo (1994)

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La serie dei dischi di Febbraio che si ispirano nella copertina a quadri famosi la voglio far finire con l'album di oggi ma anche con una piccola appendice che posterò poi, perchè ho scoperto cose che vale la pena condividere con chi, pazientemente e con tanto affetto, segue questa rubrica.  La copertina di oggi si ispira ad uno dei molti autoritratti con benda che Vincent Van Gogh dipinse dopo che, il 23 Dicembre 1888, la sua convivenza con Paul Gauguin finì, mutilandosi il lobo dell'orecchio sinistro con un rasoio, che leggenda vuole fosse poi consegnato dallo stesso Van Gogh o ad una prostituta, Rachel, o ad una giovane cameriera sua conoscente, Gabrielle.  Joni Mitchell scelse non a caso questo riferimento per scrivere un disco molto personale dove si toglie molti sassolini dalle scarpe, soprattutto per quanto riguardo il rapporto del pubblico verso l'arte e l'artista, in una non tanto celata polemica, sincera e autorevole, con il pubblico. Per oltre un decennio, da...

Joan Baez - The First Solo release Of (1960)

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Franz Ferdinand - You Could Have It So Much Better (2005)

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Il riferimento artistico della copertina del disco di oggi (il filo rosso che lega gli album di Febbraio) si rifà ad un famoso ritratto opera di Alexander Rodchenko, padre del costruttivismo, che ritrae nell'originale Lilja Jur'evna Brik, scrittrice, attrice e scultrice sovietica, musa ispiratrice di Vladimir Majakovskij. L'opera originale è del 1924, e 80 anni dopo fu usata da una emergente band scozzese per il suo secondo lavoro in studio. Il gruppo di oggi si forma a Glasgow, ad inizi anni 2000, quando il chitarrista Nick McCarthy, dopo aver studiato musica in Germania, tornò in Scozia e incontrò Alex Kapranos. Nel maggio 2003 firmò per la Domino Records e verso la fine dello stesso anno pubblicò il suo primo EP, intitolato Darts of Pleasure, che arriva persino in classifica. Il singolo vinse il Philip Hall Radar Award agli NME Awards del 2004. Ai due si aggiungono Robert Hardy (voce e basso) e Paul Thomson (batteria), e con questa formazione, forte del contratto di McCa...

Clash, guida per principianti

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“Il punk è uno spirito molto più ampio della musica grezza e semplice che solitamente si identifica con quella parola. Abbiamo mischiato reggae, soul e rock and roll, tutte le musiche primitive, in qualcosa di più della somma dei singoli elementi.” Per spiegare chi sono stati i Clash non c’è niente di meglio che partire dalle parole del leader, cantante e chitarrista Joe Strummer. I Clash sono stati il gruppo punk che più di tutti è riuscito a portare il genere a livelli altissimi, arricchendolo con inedite e stravaganti influenze. In dieci anni di carriera hanno pubblicato 6 album, dal 1976 al 1986. Una band che in ogni singola canzone ha curato suoni e testi dando ricchezza e profondità. Nascono alla fine degli anni settanta, quando il punk viveva la sua età dell’oro. Cominciano a provare le loro canzoni nel Rehearsal Rehearsals, un edificio abbandonato. Il primo concerto lo tengono nel 1976 a Sheffield, aprono ai Sex Pistols. Il concerto non è indimenticabile, ma chi h...

David Crosby - Croz (2014)

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di Silvano Bottaro David Crosby non ci ha abituato a frequenti uscite discografiche, a oltre quarant'anni da If I Could Only Remember My Name del '71, in mezzo ci sono stati solo due dischi: Oh Yes I Can del '89 e Thousand Roads del '93. Se è facile pensare che questo sia il suo commiato musicale le canzoni non lo sono affatto. Undici brani quasi tutti a sua firma, l'aiuto del figlio Raymond, di Mark Knopfer e di Wynton Marsalis, danno un tocco di notevole presenza ad alcuni pezzi dell'album. Quello che fa "grande" Croz è il suo "spiazzare" che, ancora una volta, è parte integrante della sua vita. David Crosby abituato a continue cadute e continue rinascite non poteva anche questa volta sorprendere critica e fan. L'album infatti, non era previsto e se poteva sembrare come un'operazione commerciale il risultato è invece tutt'altro. " ...avevo ancora delle cose da dire " è la sua affermazione all'uscita del...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #4/10

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16. Pink Floyd also played as The Tea Set in their earlier incarnation. This moniker was settled upon for a while at least after a plethora of name changes, which included: Sigma 6, Meggadeaths, the Abdabs and the Screaming Abdabs, Leonard's Lodgers, and the Spectrum Five. 17. A film of their 1967 Alexandra Palace show - part of the legendary ‘14 Hour Technicolor Dream’ - still survives and is available on DVD. Yoko Ono is there performing an art installation, and John Lennon is captured among the crowd, although at the time the pair had not met. 18. In 1968, Pink Floyd headlined the first ever free gig in Hyde Park with Tyrannosaurus Rex and the Bonzo Dog Doo-Dah Band in support. Not a bad bill... and nada as well! 19. The 1970 album name ‘Atom Heart Mother’ was apparently inspired by a newspaper headline about a woman being fitted with the first ever atomic pacemaker. 20. The cow on Pink Floyd’s ‘Atom Heart Mother’ album had a name too, which was L...

Rod Stewart - A Night On The Town (1976)

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Il dipinto famoso a cui si ispira la copertina del disco di oggi è un capolavoro di Pierre-Auguste Renoir, dal titolo Bal Du Moulin De La Galette, dipinto nel 1876 e conservato oggi al Museo D'Orsay di Parigi. Nella versione della copertina, il famoso performer del disco di oggi compare proprio al centro, sorridente, vestito come un gentiluomo della Parigi di fine '800. Eppure Rod Stewart non ha avuto certo natali borghesi, essendo figlio di un idraulico scozzese e di una operaia inglese, nato nel 1945 nei sobborghi di Londra, ad Highgate, dopo che i genitori si traferirono dalla Scozia a Londra. Ma del suo essere scozzese ne ha fatto sempre un vanto, dalla pronuncia, al tifo sportivo, alle dichiarazioni. La sua infanzia fu a sua detta felicissima e segnata da cose davvero particolari: lasciata la scuola a 15 anni per tentare la carriera da calciatore, Stewart lavorerà in un setificio, come ragazzo dei giornali ma soprattutto, per qualche anno, nei cimiteri, dove si specializza...

E T I C H E T T E

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