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Doors, guida per principianti

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Nella storia della musica degli anni sessanta e settanta è difficile trovare un artista che più di Jim Morrison abbia saputo incarnare (e lasciarsi distruggere) la forza del rock. In appena sei anni di attività musicale, James Douglas Morrison ha spiegato al mondo cosa vuol dire essere una rockstar. Il suo spirito, dopo la morte precoce a soli 27 anni, ha continuato ad attirare l’attenzione di fan in tutto il mondo, tanto che oggi: i suoi video su YouTube vengono visualizzati da milioni di utenti; dopo la sua morte sono stati pubblicati più di 20 album, tra raccolte, live e inediti; e gli appassionati di musica ogni anno raggiungono la sua tomba nel cimitero parigino di Père Lachaise, “il cimitero degli artisti“, per rendergli omaggio. Oggi in particolare è un’occasione importante per ricordare Jim e i Doors visto che, esattamente cinquant’anni fa, usciva il loro primo album, omonimo: il 4 gennaio 1967. Per l’occasione questo giorno diventerà il “Day of the Doors” e vicino a V...

William Fitzsimmons - Lions (2014)

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di Silvano Bottaro William Fitzsimmons è un musicista abbastanza atipico, lo si vede dal fisico, lo si sente dalle sue canzoni. Dalle increspature delle dita sulle corde della chitarra al tremolio dolce della sua voce. Paesaggi fatti di luce e ombre che attraversano la nebbia, dando un senso di tranquillità, fino alla commozione. Gioie, segreti, verità, profondi dettagli, sussurrati. Lions è merce rara come raro e William Fitzsimmons, cantautore e musicista dall'aspetto devozionale, monastico, in viaggio alla ricerca di dare un senso alla condizione umana. Parla del senso di gratitudine per essere in grado di fare musica e allo stesso tempo vive un senso di inquietudine e di conflitto. Ecco infatti cosa afferma: " Più a lungo ho avuto la meravigliosa opportunità di scrivere e creare cose, e successivamente di condividerle con gli altri, più seriamente e preziosamente prendo atto di questo sforzo e responsabilità. E' qualcosa che guardo con la massima gratitudine e r...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #6/10

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26. The laughter heard on ‘The Dark Side of the Moon’ tracks ‘Speak to Me’ and ‘Brain Damage’ came from Peter Watts, a Pink Floyd road manager at the time. Watts died of a heroin overdose in 1976. 27. Dark Side of the Moon is said to sync perfectly with The Wizard of Oz and led to conspiracy theories that the band had written it with that purpose in mind. To quell the rumours, Nick Mason said they’d intended to soundtrack The Sound of Music instead. 28. On the cover of ‘Wish You Were Here’, two businessmen shake hands, one of whom is on fire. He was actually on fire, if only briefly. Played by a stuntman in a fire retardant suit under his actual suit (a wig covered a hood too) the shot was done for real (and the wind blowing the wrong way apparently singed the stuntman’s moustache). 29. One of Pink Floyd’s most iconic covers is ‘Animals’ - Pink Floyd’s 10th studio album - featuring Battersea Power Station and in the distance a flying pig. The porcine balloon an...

Joy Division - Closer (1980)

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  L'epilessia è una condizione neurologica caratterizzata da una scarica improvvisa di una popolazione di neuroni che contraggono tra loro sinapsi reciproche, le crisi epilettiche. Sebbene oggigiorno si possa convivere con la malattia, è considerata una malattia sociale dall'OMS e nei casi più gravi può compromettere la vita di chi ne soffre. Conosciuta fin dall'antichità (il nome epilessia deriva dal verbo greco epilambanein che significa “essere sopraffatti, colti di sorpresa”) era vista da un lato come un segno della lotta tra uomini e demoni, tanto che in molte culture antiche chi ne soffriva veniva considerato uno sciamano, ma anche come stigma sociale per cui i malati epilettici venivano segregati o addirittura allontanati dalla società.  A Ian Curtis fu diagnosticata nel 1978 una epilessia tonico-clonica, che ha una componente di fotosensibilità, per cui le luci stroboscopiche, i flash improvvisi possono causare attacchi molto forti. Sebbene apparsa improvvisamente, ...

Vacanze

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Vic Chesnutt - North Star Deserter (2007)

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 Le storia musicali di marzo le voglio legare ad un grande evento che inizierà venerdi 6, le Paralimpiadi di Milano Cortina. I Giochi paralimpici sono l'equivalente dei Giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche e mentali e tra pochi giorni inizierà la loro quattordicesima edizione invernale (la prima in assoluto si ebbe per i Giochi Olimpici di Roma 1960). Per questo il legame tra i dischi sarà quello di essere stati creati da artisti con una disabilità. Vi prometto che cercherò di non scrivere dei due più ovvi contendenti, Stevie Wonder e Ray Charles (tra l'altro già protagonisti di Storie di Musica) e di cercare storie belle e soprattutto bella musica. Credo che una musica bella e toccante la facesse l'artista di oggi. Vic Chesnutt aveva 19 anni nel 1983 quando dopo una serata di bagordi alcolici ha un incidente stradale: la sua auto finisce in un canale e rimane paraplegico, costretto su una sedia a rotelle per il resto della sua vita. Parzialmente ripresosi, da Zebu...

Patti Smith, guida per principianti

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Patti Smith ha rivoluzionato la figura della donna nel rock, e non solo. È cantante, poetessa e una delle icone più carismatiche degli ultimi anni, visto anche il suo grande impegno nelle questioni politiche. La sua arte può essere riassunta nelle sue stesse parole: “Ho sempre voluto comunicare qualcosa. Sono americana e amo i principi su cui si fonda il mio paese. Abbiamo la libertà, ma per questo sento di avere una grande responsabilità verso il resto del mondo.” Patti, cresciuta negli anni settanta, è stata una delle protagoniste della rivoluzione culturale, ha avuto una vita turbolenta di cui ancora porta addosso i segni. Come molti musicisti di quegli anni, come ad esempio Jim Morrison, Lou Reed e Bob Dylan, la cantante di Chicago si avvicina alla musica passando prima per la poesia. Recita le sue composizioni in qualche reading di New York. Si fa accompagnare da musicisti. Entra a far parte del giro di Andy Warhol e Sam Shepard. John Cale ascolta la sua voce e decide di pubb...

Cassandra Wilson - Silver Pony (2010)

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di Silvano Bottaro Grazie a Cassandra Wilson , si sta chiudendo molto bene questo duemilaedieci. Silver Pony, infatti, è un ottimo disco. L’album, il ventesimo per la cronaca, è composto da undici brani, alcuni dei quali sono registrati dal vivo durante il suo tour estivo del 2009. Figlia di un musicista jazz e di un’insegnante appassionata di rhythm and blues, la cinquantacinquenne Cassandra Wilson è tra le più brave e belle voci del panorama musicale internazionale. Dotata di tecnica impeccabile e di una grande comunicatività emotiva, questo Silver Pony ne conferma la veridicità. Il titolo dell’album prende spunto da un fatto successo alla cantante quando era piccola e lo racconta lei stessa: " Un giorno arrivò un uomo nel mio paese, a Jackson nel Mississippi, con un pony e una macchina fotografica " e continua " Pagando potevi farti fare una foto sul pony ". La Wilson riuscì a fare la sua foto nonostante la madre non fosse molto d’accordo " Sono c...

50 fatti interessanti su Pink Floyd #5/10

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21. Nick Mason is certainly the silent but violent one in Pink Floyd; ie. he hits things for a living and doesn’t open his mouth much. Despite the drummer being the only band member to play on everything the group have ever made, he only ever contributed one vocal - on ‘One of These Days’ from 1971’s ‘Meddle’ - and it was just one line, slowed down to scare the pants off the listener. 22. Hipgnosis, the team behind most of Pink Floyd’s album covers, actually presented the band with the inverted swimmer that would eventually become the cover of Def Leppard’s iconic ‘High ‘n’ Dry’ album, for ‘Atom Heart Mother’. The band rejected it and opted for the cow instead. 23. Recorded in 1973, ‘The Dark Side of the Moon’ stayed on the Billboard Chart (top 200) for more than 800 weeks straight, a record that will take some beating. 24. ‘The Dark Side of the Moon’ was the best selling album in the world for a while (it is still third best seller ever), shifting so many unit...

Joni Mitchell - Turbulent Indigo (1994)

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La serie dei dischi di Febbraio che si ispirano nella copertina a quadri famosi la voglio far finire con l'album di oggi ma anche con una piccola appendice che posterò poi, perchè ho scoperto cose che vale la pena condividere con chi, pazientemente e con tanto affetto, segue questa rubrica.  La copertina di oggi si ispira ad uno dei molti autoritratti con benda che Vincent Van Gogh dipinse dopo che, il 23 Dicembre 1888, la sua convivenza con Paul Gauguin finì, mutilandosi il lobo dell'orecchio sinistro con un rasoio, che leggenda vuole fosse poi consegnato dallo stesso Van Gogh o ad una prostituta, Rachel, o ad una giovane cameriera sua conoscente, Gabrielle.  Joni Mitchell scelse non a caso questo riferimento per scrivere un disco molto personale dove si toglie molti sassolini dalle scarpe, soprattutto per quanto riguardo il rapporto del pubblico verso l'arte e l'artista, in una non tanto celata polemica, sincera e autorevole, con il pubblico. Per oltre un decennio, da...

E T I C H E T T E

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