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Explosions In The Sky - The Earth Is Not A Cold Dead Place (2003)

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La band di oggi condivide con quella della scorsa settimana, i This Will Destroy You, non solo la dimensione musicale del post rock strumentale, ma molte altre caratteristiche: sono anche loro texani, di Austin nel caso di oggi, hanno iniziato a suonare con un nome che hanno cambiato appena prima di iniziare ad incidere delle canzoni, e il disco di oggi ha lo stesso produttore.  Tutto inizia nel 1999, quando Chris Hrasky, batterista, mette insieme una band con tre chitarristi, Michael James, Munaf Rayani e Mark Smith, tutti studenti dell'Università del Texas, chiamandosi Breaker Morant, dal nome di un militare inglese piuttosto controverso condannato e giustiziato per l'omicidio di nove prigionieri di guerra e tre civili catturati in tre episodi distinti durante la seconda guerra boera. Cambiano il loro nome, Explosions In The Sky, quando Hrasky uscendo dallo studio della radio dell'Università del Texas nota dei fuochi di artificio, ed ha una ispirazione. La band cambia str...

Mark Knopfler - Privateering (2012)

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L'immagine sulla copertina del settimo album del chitarrista britannico Mark Knopfler dal titolo "Privateering" pubblicato nel 2012, è opera del fotografo Johnnie Pilkington. La foto ritrae un furgone malconcio in mezzo a vecchi pneumatici e un cane randagio in cerca di cibo sotto un cielo cupo. La scelta di questa immagine ha una valenza molto autobiografica per l'artista dovuta al fatto che agli inizi della carriera chi avesse un furgoncino aveva maggiori possibilità di entrare a far parte di un gruppo musicale. Questo mezzo è stato un vero e proprio elemento essenziale nella formazione musicale dello stesso Knoplfer e per questo i veicoli della band hanno avuto sempre un posto speciale nel suo cuore.

This Will Destroy You - This Will Destroy You (2008)

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 Per il mese di Luglio ho scelto quattro dischi di un genere che è stato già presente nella Rubrica, il post rock. Ma stavolta voglio concentrare il racconto su un sub genere molto affascinante, cioè il post rock strumentale, che ha avuto una piccola notorietà negli ultimi anni per la sua capacità, mi piace dire ossimorica, di trasmettere la tensione dei giorni moderni, le sue contraddizioni, l'incomunicabilità attraverso musica senza parole, e quando una parte vocale c'è, è usata come uno strumento aggiunto.  La definizione di post rock la diede Simon Reynolds, giornalista che scriveva di musica per il Melody Maker e per The Wire: la usò per definire la musica di band come i Bark Psychosis e definiva una specifica tendenza della scena underground britannica nei primi anni '90. Anziché puntare sulla tradizionale "forma canzone" guidata dalla chitarra elettrica, questi artisti utilizzavano strumenti rock convenzionali per creare atmosfere astratte, usando tecniche ...

Pink Floyd, Guida per principianti

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Parlare di Pink Floyd è complesso quanto immediato: immergersi nella loro musica vuol dire respirare l’essenza di emozioni diverse che vanno dalla ribellione, alla voglia di riscatto, al sentimento più intimo, sino alla consapevolezza della caducità della vita. Parlare di Pink Floyd significa sprofondare in un mondo parallelo reale e irreale che solo chi apprezza la loro musica può conoscere. Syd Barrett, Roger Waters, Nick Mason, Rick Wright. Sono questi i nomi dei fondatori di una band che ha fatto la storia della musica mondiale, famosi forse più dei papi. Il loro nome deriva dall’unione dei nomi di due bluesman Pink Anderson e Floyd Council. Nascevano nel 1965. Nel 1967-1968 si unì il chitarrista David Gilmour che andò a sostituire definitivamente Syd Barrett. Cinque personalità diverse che riuscirono a fondersi e a dare vita ad altrettanti caratteri intimi dei Pink Floyd nel corso degli anni. Ascolto Durante la loro carriera, i Pink Floyd hanno superato e in...

The Pogues - If Should Fall From Grace With God (1987)

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di Silvano Bottaro Irlandesi e soprattutto figli di irlandesi, i Pogues nascono a Londra, a King's Road, la via dorata del punk. Shane MacGowan e i suoi denti storti si notano ancora oggi nei pochi filmati dei primi concerti dei Sex Pistols. La storia è proprio quella: il folk, l'eredità irlandese una scoperta, e mica tanto ovvia. La ventata di punk folk che attraversa il continente, fa resuscitare i dialetti e gli strumenti della tradizione, e il usa come nuova linfa per l'albero secco del rock'n'roll. Questa è roba nuova, forte, e se sotto ci sono fisarmoniche, flauti o cornamuse, meglio ancora. Di tutto ciò i Pogues sono il meglio, grazie al talento di molti dei musicisti della band e per via della più impresentabile rockstar di sempre. Shane, appunto, denti marci e stonature continue, alcolista senza possibilità di salvezza. Capace, nei rari momenti di lucidità, di scrivere canzoni strepitose. L'album precedente, Rum Sodomy & The Lash , ha messo a...

John Fogerty. Southern Proletarian

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John Fogerty e i Creedence Clearwater Revival rappresentarono l’eccezione “blue collar” del rock degli anni Sessanta. E in questo senso furono fedeli all’origine operaia del primo rock n’ roll, che nacque nel dopoguerra come conseguenza della mutata composizione etnica e culturale della classe operaia statunitense di Michele Dal Lago «Gli Stati Uniti, la più grande nazione capitalista al mondo, dal punto di vista della distribuzione della ricchezza è più vicina che mai all’ideale di prosperità per tutti in una società senza classi» affermava Richard Nixon, allora vice presidente degli Stati Uniti, il 24 luglio del 1959, nel suo discorso inaugurale alla American National Exhibition. L’esposizione, allestita all’interno del Sokolniki Park di Mosca, intendeva illustrare ai sovietici gli usi, i costumi e le condizioni di vita materiale del popolo statunitense, per promuovere la reciproca conoscenza e, allo stesso tempo, sottolineare i benefici che l’economia capitalista offriva ...

Edoardo Bennato - Io Che Non Sono L'Imperatore (1975)

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  Il concetto di mappa è molto ampio, è per concludere i dischi di Giugno che in copertina hanno una mappa, stavolta ho scelto quella di una linea di comunicazione ferroviaria. Il progetto è opera dello stesso autore delle canzoni di oggi, Edoardo Bennato, che per la sua tesi di Laurea in Architettura immaginò un sistema integrato di trasporti, tra metropolitana e linee già esistenti, per la mobilità della sua città, Napoli. Il progetto fu persino presentato alla città, ma fu clamorosamente rifiutato (con conseguenze di "carattere" del disco). Nel 1974 Bennato aveva pubblicato Buoni E Cattivi, il suo secondo, che lo impose come uno dei nuovi cantautori italiani più interessanti.  Quel disco, tra i 5 che spiegano il complicatissimo decennio degli anni '70 italiano, fu una sorta di schiaffo musicale al Paese, con Bennato che si presenta come un menestrello contemporaneo (chitarra acustica, armonica a bocca, tamburello a pedale e persino un kazoo) sferzando con ferocia la bo...

Alice in Chains - Omonimo (1995)

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Martha And The Muffins - Metro Music (1980)

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 La copertina di oggi ha un che di elegante e di suggestivo, e credo perché sia opera di quel genio di Peter Saville, autore di alcune delle copertine più belle della storia della musica, che prese in prestito una mappa originale della National Topographic Society di Toronto, città dalla quale i protagonisti di oggi provenivano (sul retro, un quadrato blu del mare della stessa cartina). La storia di oggi inizia a Toronto, nel 1977, anno del punk. David Millar chiese al suo compagno di studi all'Ontario College of Art, Mark Gane, di aiutarlo a formare una band. Millar conosceva una ragazza musicista, Martha Johnson, che chiese di suonare le tastiere; Johnson a sua volta  portò con sé un amico del liceo, Carl Finkle, al basso; e il fratello di Gane, Tim, si unì al gruppo come batterista. Con Millar e Mark Gane alla chitarra e Johnson come voce solista, questa fu la formazione che debuttò a una festa di Halloween all'Ontario College of Art nell'ottobre del 1977. Scelsero il no...

Talking Heads, Guida per principianti

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I Talking Heads si formano a New York nel 1974, quando i membri fondatori del gruppo—David Byrne, Chris Frantz, Tina Weymouth e Jerry Harrison—si incontrano alla Rhode Island School of Design. In quel periodo la Grande Mela sta attraversando un periodo molto florido dal punto di vista artistico: sono gli anni delle avanguardie pop spinte da Andy Warhol, e della scena underground musicale più ricca degli Stati Uniti. In questo panorama eclettico e creativo, i Talking Heads si impongono nel circuito dei giovani gruppi della città come una delle band più promettenti. Il loro suono è fresco, diretto, ma allo stesso tempo curato. Dopo tre anni di gavetta, nel 1977 esce il loro primo album, Talking Heads: 77, a cui fa seguito un tour del paese al seguito dei Ramones, altra grande band newyorkese di quegli anni. L’album contiene uno dei brani più famosi della band: Psycho Killer. L’esordio attira l’attenzione del produttore Brian Eno, divenuto poi celebre grazie ai lavori reali...

E T I C H E T T E

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