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Ringo Starr

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Bruce Springsteen – Letter To You (2020)

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di Marco Verdi
Il titolo del post odierno necessita di una spiegazione, dal momento che nelle ultime due decadi non è che Bruce Springsteen di dischi con la E Street Band non ne abbia fatti. Per l’esattezza, da quando il Boss ha rimesso insieme il suo storico gruppo nel 1999 per il Reunion Tour gli album pubblicati con esso alle spalle sono stati cinque, due eccellenti (The Rising e Wrecking Ball), uno buono (Magic), uno deludente (Working On A Dream) ed uno, visto di chi stiamo parlando, inqualificabile (High Hopes). Il problema comune di tutti questi lavori era però un suono esageratamente gonfio e bombastico, figlio di una produzione troppo moderna e poco in linea con il famoso signature sound degli E Streeters (ad opera prima di Brendan O’Brien e poi di Ron Aniello): in pratica per risentire il suono tipico dei nostri su un disco in studio bisognava ritornare a Born In The U.S.A., dato che Tunnel Of Love era suonato all’80% dal solo Springsteen ed i vari membri del gruppo apparivan…

Keith Richards

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Sam Phillips

Due inglesi, Colin Escott e Martin Hawkins, hanno dedicato gran parte del loro tempo all'esame e allo studio dell'attività svolta negli anni '50 dalla piccola etichetta Sun records di Memphis, pubblicandone i risultati in un volumetto del 1975 e in una riedizione ampliata e corretta del 1980. 
Discografia e Wikipedia

Robert Plant

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La ragazza del soul

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“I Never Loved A Man” è un manuale di musica dell’anima firmato Aretha Franklin
«Quando abbiamo registrato questo disco c’era sempre una reazione che non cambiava mai: ogni volta che Aretha cominciava una canzone, i musicisti scuotevano la testa in meraviglia. Dopo correvano in regia per risentirla. Produttori, tecnici, musicisti, eravamo tutti incantati dalla purezza di tono, il feeling ispirato e la sua dinamica senza pari».
Lo scrive sulle note di copertina di “I Never Loved A Man (The Way I Love You)” Jerry Wexler, il produttore e co-titolare della Atlantic che quella voce ha rincorso, e quell’album voluto, con tutte le sue forze. Fino ad allora, Aretha Franklin, 24enne, aveva incantato tutti ma non era riuscita a sfondare veramente. Non erano mai arrivate quelle hit che la facessero diventare una star. Possibile? Sì, e da ben sei anni.
Aretha è un talento precoce, una bambina nata già matura a Memphis, nel 1942. È la figlia di Barbara, una pianista, e di Clarence LaVaughan Frank…

Phil Collins

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Sufjan Stevens – The Ascension (2020)

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di Martino Petrella La multiforme e inarrestabile natura di Sufjan Stevens si può facilmente avvertire scorrendo la sua ormai estesa discografia. Album dedicati agli stati americani, viaggi intimisti, esplosioni psichedeliche, sperimentazioni elettroniche, cofanetti natalizi e collaborazioni più disparate.Da cinque anni a questa parte, ovvero dall’uscita di quel “Carrie & Lowell” che tanto ha fatto parlare di sé, un album lancinante e con un peso specifico decisamente consistente, il nostro Sufjan si è imbarcato in diversi e variegati progetti musicali: l’opera“Planetarium”, assieme a Bryce Dessner, Nico Muhly e James McAlister, due inediti per il film “Call Me by Your Name” di Luca Guadagnino, un album con il pianista Timo Andres (“The Decalogue”) e uno con il patrigno Lowell Brams (“Aporia”).“The Ascension“, il vero e proprio nuovo album di Stevens, arriva dopo tutto questo vagare, saltellando da un progetto all’altro; i tempi sono maturi e il 3 luglio arriva America, inconsueto …

Peter Gabriel

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John Coltrane: misticismo, innovazione e orgoglio nero

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di Luca Divelti 
“Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni.” 
Abraham Lincoln “Questo pomeriggio ci siamo riuniti nella quiete di questo santuario per pagare l’ultimo tributo di rispetto a queste meravigliose bambine di Dio. Sono entrate sul palcoscenico della vita appena qualche anno fa, e nei pochi anni vissuti su questa scena mortale, hanno vissuto degnamente. Ora cala il sipario; vanno verso l’uscita; il dramma della loro vita terrena si conclude. Esse sono ancora destinate a quell’eternità da cui sono venute. Queste bimbe – innocenti e bellissime – sono state le vittime di uno dei più vili e tragici crimini mai perpetrati contro l’umanità.” 
Con queste parole dense di dolore e commozione il Reverendo Martin Luther King iniziava il suo elogio funebre il 18 settembre 1963 a Birmingham, in Alabama, durante le esequie di Carol Denise McNair, Addie Mae Collins e Cynthia Diane Wesley. Pochi giorni prima, quattro membri del Ku Klux Klan…

Ozzy Osbourne

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Roky Erickson with Okkervil River - True Love Cast All Evil (2010)

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di Silvano Bottaro
Prosegue bene quest’annata musicale con Roky Erickson che insieme alla band texana degli Okkervil River pubblica "True Love Cast Out All Evil" disco che arriva dopo quindici anni da “All That May Do My Rhyme”. Per la comprensione dell’uomo e del disco è utile tenere presente che la vita di Erickson è stata particolarmente segnata da una serie di vicissitudini. La lista è lunga, Roky, infatti, ha avuto problemi con la giustizia e la droga nei tempi passati e con la schizofrenia in tempi recenti. Ora completamente ristabilito e grazie a certi contatti: Will Sheff e Andrew Savage, manager degli Okkervil River, è ritornato in auge con questo nuovo album. Il disco è un’autobiografia in musica. Il male, la tristezza, la morte ma anche l’amore, la speranza la spiritualità sono i temi di cui parlano i testi delle sue canzoni. Dodici brani estremamente coraggiosi dove il nostro sessantatreenne cantautore mette a nudo tutta la sua vita. La sua voce intensa è profonda …

Neil Young

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Lost in Transmission No. 58

Freddie Mercury

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Bob Mould – Blue Hearts (2020)

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di Giovanni PanettaDa quando Bob Mould ha firmato per la Merge Records nel 2012, pubblicando in seguito ben cinque album dal guitar pop fulmineo e aggressivo, si è sentito parlare di un certo riemergere dello stile caratteristico degli Sugar, ovvero la seconda band in ordine cronologico e d’importanza nella quale ha militato il chitarrista e cantante nato a Malone nello stato di New York.Questa volta echi dei momenti più fulgidi dell’indie rock anni ’80 americano si possono sentire in questo ultimo lavoro Blue Hearts, uscito l’ultimo 25 Settembre; gli Hüsker Dü, l’altra band di Robert Arthur Mould, sono stati una band del Minnesota e formatasi nel ’79, partita da un hardcore eterodosso e melodico, che celava come retaggio i sixties sounds, per poi dettare le regole dell’indie rock e dell’alternative dei ’90 ed anche dei tempi più recenti, costituita oltre che da Mould alla chitarra e voce, anche da Grant Hart alla batteria e voce, e autore principale insieme a Mould del materiale del …

Paul McCartney

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Tom Petty

Tom Petty (1950) nasce a Gainesville, Florida, e subisce l'influenza musicale dei grandi nomi dei '60, su tutti Bob Dylan, Byrds, Beatles e Rolling Stones. A undici anni comincia a suonare la chitarra e in seguito fa parte di diverse band locali. Appena diciassettenne lascia la scuola e all'inizio dei '70 milita a tempo pieno nei Mudcrutch. 
Discografia e Wikipedia

John Lennon

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A Love Supreme, «grazie Dio»

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La sinfonia interiore e l’amore supremo di John Coltrane
«All praise to God. Questo album è la mia umile offerta a Lui. Un tentativo di dire “Grazie Dio” attraverso il nostro lavoro, come facciamo nei nostri cuori e con le nostre lingue. Che Lui possa aiutare e rafforzare tutti gli uomini in ogni buona impresa». Questo è quello che John Coltrane scrive nelle note di copertina di quello che – per moltissimi- non è solo il disco più famoso, più venduto e più importante della sua carriera.
È anche uno degli album di jazz più importanti che siano mai stati incisi. Un album profondamente spirituale, capace di innalzare lo spirito, portarlo su altri piani. Un album la cui energia e il cui significato è direttamente connesso con altri mondi, altre consapevolezze, altre illuminazioni. Costruito come una suite in quattro movimenti (Ackowledgement/ Resolution/Pursuance/Psalm), una sinfonia interiore piuttosto che una semplice sequenza, è un lavoro di intensità emotiva epica, nel quale Coltrane…

Jim Morrison

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U2 - The Joshua Tree (1987)

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Anton Corbijn, il grande fotografo e cineasta olandese, amico fraterno di questi 4 ragazzi di Dublino (fotograferà tutte le loro copertine di dischi, singoli, raccolte da The Unforgettable Fire in avanti, ma lavorerà anche con i Depeche Mode, David Bowie, Tom Waits, un film meraviglioso su Ian Curtis e i Joy Division, Control del 2007), li portò a Dicembre del 1986 nel deserto del Mohave, a Zabriskie Point, per le foto del nuovo disco degli U2, dai titoli provvisori di The Desert Song o The Two Americas. Ma Corbijn vedendo le Yucca Brevifolia di quei luoghi, raccontò a Bono che i primi coloni Mormoni che si avventurarono in quei luoghi chiamarono gli alberi Joshua Tree, perchè i suoi rami ricordavano le braccia alzate al cielo del profeta Giosuè (Joshua appunto), che esortava il suo popolo a seguirlo verso la Terra Promessa. Così il mattino seguente, il titolo era pronto: The Joshua Tree. Quello che è uno dei dischi più belli e importanti della storia della musica uscì a marzo del 19…

Johnny Cash

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Cronaca di un casino emotivo

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Come sublimare in musica il dolore e guai sentimentali? Come farne uno degli album più famosi e venduti della storia? Si può seguire il “metodo Fleetwood Mac”, di cui questo è il perfetto esempio. Ma partiamo dall’inizio.
Fleetwood (Mick) e John McVie, il primo uno spilungone con capelli lunghissimi liscissimi, l’altro tutto riccio e baffoni/barba, insieme nella vita praticamente fin da teenagers, sono i due co-titolari del nome Fleetwood Mac. Sono figli artistici di papà John Mayall, il Rettore dell’Università del blues inglese, e da lì si parte.
Il blues inglese di quegli anni ha una sola ispirazione – i bluesmen americani – ma tanto quanto sono vari gli originali, così lo sono i loro discepoli. I Fleetwood Mac trovano presto il loro spazio.
Il centro non è il cantante (come in quasi tutte le band) ma le chitarre, è una band con due/tre chitarre (elettriche e slide), il suono è quello. Sono parecchio ortodossi, moltissime cover dei “padri”, negli anni arriveranno tanti album insiem…

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