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Ian Carr with Nucleus - Labyrinth (1973)

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di Silvano Bottaro I primi due album dei Nucleus , “ Elastc rock” e “ We ’ ll talk about it lather ”, conservavano una formazione fissa, che veniva ripetuta anche nel terzo, “Solar Plexus ”, con la differenza che nuovi musicisti venivano aggregati alla formazione originaria. Dopo lo sfaldamento degli originari Nucleus , dovuto soprattutto al progressivo passaggio di alcuni membri ai Soft Machine , Ian Carr si è deciso a concepire i Nucleus come un insieme intercambiabile, vivo e pulsante, di musicisti. Da questa concezione nasceva l’album “Belladonna”, interessante ma offuscato da molti momenti ancora incerti, troppo frenato rispetto alle possibilità degli eccezionali musicisti che vi partecipavano. Con questo “ Labyrinth ” l’arte di Ian Carr torna a rinascere in tutto il suo splendore, in tutte le sue principali caratteristiche, che sono l’estrema raffinatezza degli arrangiamenti, la particolare potenza espressiva e la grandiosità delle parti strumentali corali, e

Emily Remler - East To Wes (1988)

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Il filo che lega le storie di musica di Febbraio me lo ha dato la radio: qualche giorno fa in un programma mattutino di Virgin Radio, alla domanda della presentatrice "cosa vorresti fare per diventare famoso?" una ascoltatrice ha risposto "vorrei diventare una virtuosa della chitarra, perchè non ve ne sono di famose". La presentatrice ha ribattuto che non era affatto vero, ma l'unico nome che le venne in mente al momento è quello di Sister Rosetta Tharpe, cantante e chitarrista statunitense, pioniera della musica gospel e conosciuta anche con il nomignolo di Madrina del Rock'n'Roll: sulle qualità storiche e tecniche di Rosetta Tharpe niente da dire, ma non è tra i primi nomi che vengono in mente pensando alla chitarra rock in generale. Il mio spirito da piccolo filologo musicale tende a dire che l'ascoltatrice avesse ragione, cioè che vi sono pochissime chitarriste famose, che allo stesso tempo non vuol dire che non vi siano state straordinarie chita

Weezer - Weezer (The Blue Album) (1994)

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Nella classifica di artisti che hanno intitolato i loro lavori con il proprio nome, vincono a mani basse per quantità: in 17 anni di carriere ne hanno pubblicati 6 (che poi spiegherò come si distinguono). E questa decisione rientra nel loro modo alternativo e irriverente di fare musica, in un momento di passaggio che grazie a loro diviene quasi spartiacque. Rivers Cuomo è un ragazzo a cui piace tanto fare musica: ha 18 anni quando fonda il primo gruppo, gli Avant Gard, che era anche un modo per trovare nuovi amici dopo essersi trasferito da Los Angeles al Connecticut. Dopo un po', Cuomo incontra il batterista Patrick Wilson, che gli presenta il suo amico Matt Sharp, anch'egli musicista. Si trasferiscono a Santa Monica dove Sharp incita Cuomo a scrivere, e proprio in questo periodo, siamo a fine 1991, nascono le prime idee che confluiranno nella loro prima band insieme: Weezer (dal nomignolo che il padre di Cuomo gli aveva dato da ragazzino) insieme a Jason Cropper, che va alla

Carmen Consoli

Tra le musiciste che hanno guidato la riscossa del "rock femminile" italiano degli anni '90, spicca per carisma la figura dolce e aggressiva al tempo stesso di Carmen Consoli, artista capace di coniugare un notevole successo di pubblico con il riconoscimento della critica e il rispetto dell'ambiente musicale non solo nazionale. Discografia e Wikipedia

Backstreets - Bruce Springsteen (1975)

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Boston aveva case severe e un porto dove i ristoranti servivano un pesce strepitoso. Quando avevo soldi andavo da Jimmy's, che faceva una Piña Colada che persino i lupi mannari di Warren Levon sarebbero impazziti. Ero lontano da casa, felice e disorientato, come tutti i giovani studenti alla scoperta dell'America. Studiavo alla UMass, University of Massachusetts. Cercavo di imparare i segreti della lingua per capire meglio i testi delle canzoni. Prendevo un autobus da Saugus, poi metro da Haymarket e quindi altro bus. Al ritorno mi perdevo nella Combat Zone e immaginavo di essere un eroe. Avevo vent'anni e chili di ingenuità e romanticismo da smaltire. E ogni giorno, quando arrivavo nelle strade secondarie, cantavo i versi di Backstreets: «Remember all the movies, Terry / We'd go to see / Trying to learn how to walk like heroes / We thought we had to be / Well after all this time / To find were just like all the rest / Stranded in the park / And forced to confess / To h

Brown Horse - Reservoir (2024)

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 di Gianfranco Marmoro Situata a 160 km da Londra, Norwich è una cittadina della contea del Norfolk, una delle più importanti del Regno Unito sia per densità di popolazione, per molto tempo seconda alla sola capitale, sia per essere stata designata dall’Unesco come Città della Letteratura. Norwich è anche la sede del collettivo country-rock dei Brown Horse, band alle prese con il primo album per la Loose Music. Pur restando un esordio, “Reservoir” è il risultato di ben sei anni di crescita artistica e di avvicendamenti all’interno della formazione inglese, ora consolidata con ben sei elementi. Per i Brown Horse è l’occasione per una decisa messa a punto di uno stile dove suggestioni musicali, letterarie e culturali vanno di pari passo. Nati come quartetto folk nel 2018 – Emma Tovell, Nyle Holihan, Patrick Turner e Rowan Braham – i Brown Horse hanno cambiato decisamente passo con l’ingresso del batterista Ben Auld e della cantautrice Phoebe Troup, spostando l’asse verso un alternative c

Led Zeppelin - Led Zeppelin (1969)

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Come iniziare un nuovo anno di storie musicali? Si inizia con la scelta di 4 dischi che portano lo stesso nome dei loro autori, 4 band molto differenti tra loro, alcune famosissime, altre molto di meno (la scoperta di grandi dischi da artisti sconosciuti vorrei fosse una sorta di cardine di tutte le scelte del 2024). La Storia di Musica della prima domenica di gennaio 2024 parte con un modo di dire inglese: Go over like a lead ballon, che significa “è fallito del tutto” perché un lead ballon è un palloncino di piombo che ovviamente non può volare. Leggenda vuole che fu questo detto ad ispirare Keith Moon e John Entwistle, che suggerirono a Jimmy Page il nome per quella che diventerà una delle più formidabili formazioni di sempre: i Led Zeppelin. La storia è piuttosto nota: Page entra nel 1966 negli Yardbirds (già di Eric Clapton) come seconda chitarra di Jeff Beck. La band era già allo sfascio, e Page aveva intenzione di formare una nuova band con Moon ed Entewinstle. I tre con Jeff Be

Conor Oberst - Omonimo (2008)

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di Silvano Bottaro Connor Oberst cantautore del Nebraska altro non è che “Bright Eyes” (Occhi Brillanti) classe 1980. Nel 1993 all’età di tredici anni pubblica il suo primo disco, ne seguiranno altri due e, parte delle loro canzoni verranno pubblicate in una raccolta “A Collection Of Songs Recorded 1994 -1997”. Nel 2007 pubblica ”Cassadaga” che per certi versi è il disco che lo farà conoscere al grande pubblico. Per questo ultimo disco usa il suo vero nome Conor Oberst e abbandona il suo pseudonimo di Bright Eyes. Il cantautore ventottenne sta maturando, lo si sente dalle canzoni che scrive, il suo talento per quanto non “rivoluzionario” riesce a sfornare brani intensi che dimostrano una crescita sia come autore che come cantante. Per inquadrare musicalmente Conors lo possiamo inserire tra i tag con l’etichetta “cantautorato”, in certi sprazzi si riconosce la presenza Dylaniana, in altri quella del più recente Tom Petty. I brani sono scarni e diretti, Oberest crea una musicalità co

Todd Rundgren - Something/Anything? (1972)

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Le storie di musiche di Aprile hanno avuto il tratto comune di copertine con i fiori. I garofani stilizzati poco rappresentano un disco che, per mantenerci nella metafora, ha la qualità, la quantità e la bellezza di un grandioso orto botanico. Protagonista assoluto di questo capolavoro è Todd Rundgren. È una di quelle figure che in uno studio di registrazione sa fare di tutto: musicista, compositore, arrangiatore, produttore, a cui si aggiungono le magie di tecnico del suono, alcune pioneristiche che faranno scuola, appassionato anche di tecniche di registrazione video, il tutto sublimato in un carattere giocoso e bizzarro, che si rifletterà anche nelle sue scelte musicali e artistiche. È giovanissimo quando entra nel primo gruppo, i Nazz, quartetto rock pop che si rifaceva nel suono al beat inglese degli inizi degli anni ‘60. Nel 1969 i Nazz si separano. Rundgren è già un fiume in piena e pubblica a cavallo tra 1970 e 1971 due dischi, Runt (soprannome che gli ha dato Patti Smith) che

Lucy Rose - This Ain't The Way You Go Out (2024)

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 di Vassilios Karagiannis Non ha avuto tregua, Lucy Rose. Il tempo di archiviare il fosco capitolo riassunto in "No Words Left" che la cantautrice inglese ha dovuto affrontare una rara forma di osteoporosi legata alla gravidanza del suo primo figlio, Otis. Otto vertebre rotte, lo spettro della paralisi, le difficoltà della riabilitazione, il lungo cammino verso la completa ripresa. Perché non poteva essere questa la fine, l'indesiderata chiusura del sipario. È più che sensato che quindi voglia ricordarlo con forza sin dal titolo del suo quinto album, che è ancora qui, pienamente desiderosa di vivere, per quanto mai dimentica delle sue traversie. Quale migliore occasione per annullare le vertigini di tristezza del precedente album e sfoderare quindi un'inedita grinta pianistica, tanto informata dal jazz quanto dal soul più scattante e stradaiolo? Con "This Ain't The Way You Go Out" Rose infonde un nuovo calore nella sua musica, emana una gioia temprata da

E T I C H E T T E

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