Post

The National - Hight Violet (2010)

Immagine
di Silvano Bottaro A tre anni di distanza da “The Boxer” è uscito “Hight Violet”, quinto disco dei The National, band originaria di Cincinnati. Il disco pur senza particolari originalità è senz’altro tra i più ascoltabili di questo ultimo periodo. La particolarità del suono “The National” è la bella voce baritonale di Matt Berninger che attraverso il suo modo di cantare ha creato un marchio di forza appiccicato al gruppo. “High Violet” è un disco molto piacevole, e volendo inquadrarlo in qualche stile sonoro, per quanto non sia facile, nel loro sound riecheggia un misto di New wave con qualche spruzzatina di folk il tutto innaffiato da un buonissimo easy-rock. Tutte le undici canzoni del disco sono di buona fattura, non ci sono quindi momenti di “stanca” e l’album si fa ascoltare dall’inizio alla fine. Ascoltandolo e riascoltandolo molte volte e in situazioni diverse, la cosa che si evidenzia è la peculiarità del suono che sembra appartenere effettivamente alla realtà de...

The Band - Music From The Big Pink (1968)

Immagine
 L'ultimo della panoramica ottobrina di dischi legati ad un luogo stavolta è un elegia ad un posto creativo, precisamente ad una casa. Perchè è in una casa famosa della storia del rock che sono nate cose davvero notevoli. Tutto inizia quando a metà degli anni '60, dopo la svolta elettrica, Bob Dylan ha in programma un tour mondiale, siamo nel 1966. Tramite John Hammond Jr, bluesman che suonerà nei suoi dischi di svolta, contatta una band metà canadese e metà statunitense che si era fatta le ossa come backing band di Ronnie Hawkins, chiamandosi The Hawks, e poi suonando con lo stesso Hammond. Ne fanno parte Robbie Robertson, Garth Hudson, Richard Manuel e Levon Helm. Con Dylan è subito sintonia: Robertson suona in Blonde On Blonde, poi partono come gruppo di Dylan per il leggendario tour del 1966 che toccherà tutti gli Stati Uniti, Il Canada, l'Europa e l'Australia. Nel luglio di quell'anno Dylan ha il misterioso e "fondamentale" incidente motociclistico:  ...

Tinariwen - Hoggar (2026)

Immagine
 di Gianfranco Marmoro È una lunga storia, quella dei Tinariwen. Un racconto di guerre e sopraffazione che non sembra aver mai fine, un potente atto di resistenza del martoriato popolo tuareg. Sono i recenti scontri al confine settentrionale del Mali il fulcro di "Hoggar", decimo album del gruppo ed ennesima denuncia di diritti umani violati e di terre straziate dalla violenza e dalla sopraffazione. L'ultimo disco dei Tinariwen è anche l'occasione per un passaggio di consegne tra generazioni, sono infatti molte le nuove leve coinvolte oltre ai tre membri storici: Ibrahim Ag Alhabib, Abdallah Ag Alhousseyni e Touhami Ag Alhassane. "Hoggar" è stato registrato in Algeria, attuale residenza del gruppo nomade, a seguito del violento colpo di stato nel Mali che ha armato ulteriormente la mano assassina di seguaci di al-Qaeda, di mercenari russi e terroristi islamici. È un album che segna un ritorno alla natura più tribale degli esordi, contrassegnato inoltre dall...

Song Of Leonard Cohen - Omonimo (1967)

Immagine

Slip Away - David Bowie (2002)

Immagine
 Peggy se n'era andata da poco, Lexi era appena arrivata. Nel 2001, David Bowie si dibatteva tra i due estremi del dolore e della gioia: la morte della madre, l'arrivo della figlia. Incapace di mettere in relazione due eventi così radicalmente diversi, il Duca Bianco continuava a ripetersi le stesse domande: «Qual è il senso del nostro vagare? Quanto tempo ho ancora da vivere? Chi si occuperà di mia figlia quando non ci sarò più? Che fine hanno fatto le persone che hanno riempito la mia adolescenza?». Negli Allaire Studios vicino a Woodstock era più il tempo che Bowie trascorreva a piangere di quello che impiegava a tentare di scrivere una canzone. A scuoterlo c'erano Tony Visconti, con cui Bowie aveva riallacciato i rapporti (era dai tempi di Scary Monsters che non lavoravano più insieme), e i discografici della Columbia, la sua nuova etichetta dopo che la Emi/Virgin si era rifiutata di pubblicare i nuovi brani, giudicati non all'altezza del passato. (M. Cotto - da Roc...

#197 – respiri

 Ogni respiro ha i suoi dettagli, fatto di profumi, di pieghe, di gioie e dolori. Dettagli minuscoli a volte impercettibili a volte opprimenti. Li stringo forte in un angolo della mente, un modo per catalogarli, estrarli ed ammirarli al momento del bisogno. L’album è pieno di respiri. Catalogati in ordine sparso, uno per ogni emozione, gioia e sofferenza. Uno per ogni momento.

The Delines – The Set Up (2026)

Immagine
 di Fabio Piccolino Nella scrittura di Willy Vlautin, principale compositore dei Delines, gli elementi vengono disposti in fila a costruire immagini che danno all’ascoltatore un punto di osservazione, un angolo da inquadrare per potersi calare all’interno di una vicenda, una fotografia nitida di cui non conosce lo sfondo. Racconti che diventano canzoni, dove la musica ha lo scopo di sottolineare, accompagnare e a sua volta descrivere: per questo è impossibile apprezzare i brani della band americana senza tenere in considerazione il legame indissolubile tra musica e letteratura. The Set Up è un album che raccoglie frammenti di vite complicate, marginali, difficili, vicende di disagio sociale prive di riscatto, di imbrogli, di assenza di speranza. Un disco musicalmente affine al precedente Mr Luck & Ms Doom e che, da un punto di vista narrativo, ne rappresenta la continuazione: se nel primo album però il focus era incentrato sulle relazioni, sulla ricerca di una salvezza comune, ...

The Rolling Stones

Biografia I Rolling Stones sono stati e sono tuttora un’autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica pop del novecento o più semplicemente la più grande e duratura Rock N’ Roll Band della storia. Il gruppo si forma nei pressi di Londra nell’Aprile del 1962 dall’incontro di Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones ai quali ben presto si aggiunsero Charlie Watts, Bill Wyman e Ian Stewart. Da più di venti anni la band è composta dai già citati Mick Jagger,Keith Richards, Charlie Watts e dall’ex Faces Ronnie Wood membro fisso dal 1976 dopo l’uscita dal gruppo di Mick Taylor. I cinque ragazzi che un giorno sarebbero diventati le mitiche pietre rotolanti erano molto diversi tra loro per provenienza ed estrazione sociale. Lewis Brian Hopkin Jones, nato il 28 febbraio 1942 a Cheltenham nel Glouchestershire, è di origini gallesi e figlio di due insegnanti; Michael Philip Jagger, nato il 26 luglio 1943 a Dartford nel Kent, con il padre insegnante e la madre parrucchiera; Kei...

Warren Zevon - The Wind (2003)

Immagine
di Silvano Bottaro Questo è il testamento musicale di Warren, morto poco prima della pubblicazione del disco (24 gennaio 1947 – 7 settembre 2003). Colpito da un male incurabile, il musicista californiano ha voluto a tutti i costi questo album, e se pur stanco, affaticato dalla malattia, ha lavorato duramente con profonda dignità fino alla completa registrazione. Attorniato da un numero incredibile di amici e musicisti, ci ha consegnato uno dei dischi più belli ed ispirati della sua trentennale carriera. A differenza del disco precedente "My Ride's Here" (la malattia lo aveva già minato), un disco decisamente sottotono, questo lavoro si prende decisamente la rivalsa. Zevon ritrova la vitalità e canta come non gli succedeva da molto tempo. Tutti gli ospiti amici e musicisti come: Dwight Yoakam, Don Henley, Ry Cooder e Bruce Springsteen, solo per citarne alcuni, sono parte integrante delle canzoni senza però precluderne l'opera originale di Zevon.      L...

Portishead - Portishead (1997)

Immagine
 Alcuni generi musicali sono precisamente legati ad un luogo e ad un periodo. Uno di questi nacque a Bristol tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90: un gruppo di musicisti, produttori, dj ma anche artisti visuali, scrittori, artisti visuali prese a prestito l'arte del sampling dall'hip hop statunitense (cioè il campionamento digitale di fonti sonore eterogenee opportunamente combinate sia da altre canzoni ma anche di suoni naturali, rumori, chiacchierate e così via) e lo mischia con le basi elettroniche, la musica dub, influenze caraibiche, voci spettacolari, atmosfere malinconiche, cupe ma affascinanti. Nasce così il trip hop. E nel 1991 Geoff Barrow, che aveva già collaborato con i primi maestri del genere, Tricky e i Massive Attack come ingegnere del suono junior (ma anche con Neneh Cherry o i Primal Scream), incontra una giovane cantante, Beth Gibbons, a cui si aggiunge, quasi per caso successivamente, un chitarrista di formazione jazz, Adrian Utley. ...

E T I C H E T T E

Mostra di più