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Can, Guide per principianti

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Nella musica rock gli sperimentatori sono stati moltissimi, e in ogni Paese. Gruppi come Pink Floyd, King Crimson o Joy Division. E quando si parla di rock sperimentale tedesco non si possono non citare i Can. Iniziatori del genere krautrock, nonché fra i gruppi tedeschi più apprezzati di sempre. Insieme ai Kraftwerk.
Il loro rock, pur mutuando da un immaginario comune—la psichedelica americana—aveva dei ritmi incalzanti. E uno stile distintivo nel realizzare le liriche.
La nascita della band e il primo album Formatisi a Colonia nel 1968—anche se Holger Czukay e Irmin Schmidt suonavano insieme già da tre anni—i Can iniziarono fin da subito un apprendistato fatto di continue sessioni di prova, realizzate in uno strano castello abbandonato della città.
Il primo album, Monster Movie—realizzato dal vivo suonando in giro per la Norvegia, esce nel 1969, e contiene tracce che nella loro semplicità conservano comunque delle sfumature incredibilmente distintive per una band all’inizio della propri…

Teens of denial - Car Seat Headrest

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di Christian Rocca
I Car Seat of Headrest sono il gruppo di Will Toledo, 24 anni della Virginia, un ragazzo predestinato di cui si scrive già che il salvatore della musica indie. E in effetti questo Teens of denial è un bel disco di inni rock di quelli che si facevano una volta. Chitarre, droga e depressione per un disco registrato a Seattle, con l’autore di un immancabile produttore dei Nirvana. Testi non banali, a cominciare dai titoli delle canzoni: Destroyed by hippie powers, The Ballad of the Costa Concordia, (Joe Gets Kicked Out of School for Using) Drugs With Friends (But Says This Isn’t a Problem). La canzone più bella è Drunk Driver\Killer Whales, con un formidabile coro da sing along che fa “it doesn’t have to be like this”. Ma anche gli undici minuti e mezzo di Costa Concordia sono fenomenali. Ascolta il brano Drunk Drivers/Killer Whales

Car Seat Headrest Bandcamp

Le Luci Della Centrale Elettrica - Costellazioni (2014)

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Per il quarto album de Le Luci Della Centrale Elettrica, progetto musicale del cantautore ferrarese Vasco Brondi uscito sul mercato il 4 marzo 2014, troviamo un'opera dell'artista e illustratore Italiano Gianluigi Toccafondo. Vasco Brondi ha raccontato così l'opera realizzata per il suo nuovo album " Una ragazza che sembra una Madonna ma con il rossetto. Una Madonna contemporanea che aspetta e chissà che lavoro fa. Aspetta con gli occhi chiusi, aspetta un bacio oppure fa finta di dormire o chiude gli occhi per non vedere oppure chiude gli occhi per non essere vista come fanno i bambini, come a volte facciamo tutti. Dietro di lei la notte è rosa e blu elettrico. Una ragazza che assomiglia ad una nazione. È protettiva e distratta, pensa soprattutto a se stessa, è bellissima".

Salif Keita

In molti paesi africani essee albino è uno stigma pressoché incancellabile. Salif Keita (1949) è stato marchiato per questo "handicap" fin dall'infanzia passata a Djoliba, villaggio a ovest di Bamako, a poca distanza dal cuore dell'antico impero mandingo. La tradizione vuole che le sue origini nobili gli impediscano di diventare cantante.
Discografia e Wikipedia

Susanne Sundfør - The Brothel

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Chet Baker

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Edward van der Elsken (1925 - 1990) Untitled / Jazz, late 50s Gelatin silver prints

Kraftwerk, Guida per principianti

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I Kraftwerk si possono paragonare ai Beatles, senza offendere nessuno. Sono stati i pionieri della musica elettronica. Associati principalmente al synth-pop e al krautrock la “Centrale elettrica” (questa è la traduzione in italiano della band) ha indicato la strada a tantissimi artisti successivi. Come i quattro di Liverpool nel pop. Difficile pensare a gruppi come i Depeche Mode o i Devo senza i Kraftwerk.
I Kraftwerk non erano certo musicisti improvvisati. Avevano seguito i corsi a Dusseldorf di Stockhausen. Due dei fondatori si erano conosciuti proprio al conservatorio della città. Florian e Ralf.
Nel 1970 pubblicano il primo album, anche se il nome del gruppo era un altro: Organisation. Il LP si intitola Tone Float. Oggi è un gioiello introvabile e indispensabile per conoscere la genesi dei futuri Kraftwerk.


Il cui esordio, omonimo, sarà l’anno dopo. Cominciano i primi aggiustamenti alla formazione. Che di lì a poco troverà una stabilità: Ralf Hütter, Florian Schneider, Karl Bartos e…

PJ Harvey - Silence

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Nick Cave & Grinderman - Omonimo (2007)

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di Silvano Bottaro
Grinderman è un progetto, e come tale ha una sua precisa identità. I brani che compongono l’album hanno la peculiarità di essere “essenziali”, scarni, meno arrangiati del Cave che conosciamo degli ultimi anni, infatti ci riportano il “nostro” agli esordi, anche se in forma più morbida. I Grinderman, oltre a Cave alla voce, chitarra e piano sono: Warren Ellis al violino e chitarra acustica, Jim Sclavunos batteria e percussioni, Martyn Casey al basso. I disco spazia in tre momenti particolari; quello della TENSIONE ELETTRICA come la rabbiosa Get it on, la stridente Honey bee, la potente Love bomb, la essenziale Title track, per finire con la nevrotica e punk No pussy blues. Quello del BUIO TORMENTO come la psicadelica Elettric Alice, dell’oscura Don’t set me free, della seducente Decoration day, della decadente Go tell the women. Quello DOLCE RILASSATO come la lirica Rise, la poetica Man on the moon solo voce e piano, la superba Vortex, per finire con l’eccezionale e roma…

The Darkness - Hot Cakes (2012)

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Autore del dipinto presente sulla copertina del terzo album in studio della hard rock band britannica The Darkness pubblicato il 20 agosto 2012 fu l'artista argentino Diego Gravinese, famoso per i suoi quadri iperrealistici basati sulla rielaborazione di fotografie scattate su soggetti reali. L'idea di questa copertina fu di Thom Lessner, un amico della band, mentre a lavorare sugli oggetti di scena fu l'agenzia londinese Tourist. L'immagine rappresenta tre ragazze ricoperte di caramello in bikini su dei pancakes giganti, dopo lo scatto fotografico a Gravinese spettò il compito di trasformare il tutto in un dipinto artistico.

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