The Jesus And Mary Chain - Darklands (1987)
di Silvano Bottaro Quando ascoltai per la prima volta i “ The Jesus And Mary Chain ” ebbi nei loro confronti un atteggiamento estremamente conservatore, lo stesso che manifestai - lo ammetto - nel ‘77 quando vennero fuori i Sex Pistols: che diamine - consideravo tra me e me - come si permettono questi sfacciati di bistrattare il vecchio rock di papà Elvis? Ripensandoci, ho commesso lo stesso imperdonabile errore: dietro a quell’atteggiamento cinico, come sovente accade, si nasconde il vero amore e l’atteggiamento giusto, in grado di “preservare la specie”; nel senso di rock, quello genuino e privo da qualsiasi contaminazione che non abbia bisogno di scaricare le proprie sensazioni, frustrazioni, urgenze. Dietro a quel rumore apparentemente “maleducato”, dunque, ecco la stoffa, il sincero e sentito bisogno di recitare la propria parte per il gusto di conservare l’attitudine, di non snaturare il vecchio significato di una musica adulta che rifiuta la maturità; il rock’n’roll, dunqu...