Post

Solo il punk ci salverà

Immagine
di Imma I. Quarant’anni di Punk 77. Perché questo periodo storico potrebbe essere proficuo per la nascita di nuovi generi musicali, nuove sperimentazioni in campo artistico e della moda? Scopriamolo insieme Era il 1977, quando uscirono alcuni degli album più importanti per il mondo della discografia, soprattutto per il punk, 14 per la precisione e tutti di fila. Inutile ricordarvi che quegli anni da un punto di vista musicale sono stati prolifici non solo per questo genere musicale, potremmo soffermarci per ore su tutti gli album usciti in quel periodo, ma in questo articolo voglio parlarvi nello specifico del Punk 77. Ho cercato di indicare gli album che hanno segnato il punto di svolta per questo genere musicale e ne ho trovati 14, che vi riporto di seguito: Richard Hell & The Voidoids con il loro “Blank Generation”, I Television con “Marquee Moon”, I Wire con “Pink Flag”, I Sex Pistols con il loro “Never Mind the Bollocks here’s the Sex Pistols”, I Clash con “Th...

Pere Ubu - The Modern Dance (1978)

Immagine
  L'intento dei dischi di Novembre non è semplicemente quello di raccontarvi dei dischi "strani", ma di raccontarvi dei dischi strani che musicalmente hanno avuto un impatto dirompente nella storia della musica, almeno dal punto di vista qualitativo. Per questo motivo non saranno dei nostri i "leggendari" Hatebeak, band death metal statunitense che ha in formazione un pappagallo, Waldo, per le parti vocali e che si prefigge di suonare qualcosa che assomigli "ad un martello penumatico in un compattatore"; ma ci sono questi di oggi, una delle più grandi band del rock alternativo degli ultimi 50 anni. Tutto incomincia a Cleveland nel 1975, che probabilmente non era il posto migliore che si potesse immaginare sulla Terra: in una realtà "inquinata e innaturale" (che in verità segnerà molto la creatività dei nostri) due ragazzi che vorrebbero fare i giornalisti, David Thomas e Peter Laughner, avevano già una band, i Rocket From The Tombs, formazion...

Procol Harum - A Salty Dog

Immagine

The Residents - Eskimo (1979)

Immagine
  Secondo la leggenda, un gruppo di persone nell'Estate dell'Amore 1966 si stava dirigendo in California. Sfortunatamente però il furgoncino che li stava portando lì si ruppe nei pressi di San Mateo, nella area metropolitana di San Francisco, a 20 km dalla città del Golden Bridge. Decisero di stabilirsi lì. Sperimentano la pittura, la scrittura e procurandosi degli strumenti musicali, spesso modificandoli personalmente, decisero di provare a fare musica. Si narra che registrarono due "album", dai titoli The Ballad Of Stuffed Trigger e Rusty Coathangers For The Doctor che secondo i "biografi" sono ancora lì in attesa di essere pubblicati. Nel 1971, il gruppo inviò un demo tape a Hal Halverstadt della Warner Bros., poiché aveva messo sotto contratto Captain Beefheart, per loro un Mito. Ne inviarono una copia anche a Frank Zappa, che produsse i primi dischi di Beefheart. Il demo si intitolava The Warner Bros. Album che Halverstand non capì per niente, ma ebbe u...

Paolo Conte, Guida per principianti

Paolo Conte è uno dei cantautori più originali del panorama italiano, e pur non avendo mai raggiunto le vette di notorietà e successo di altri artisti nel nostro paese—a causa del genere che ha sviluppato, il jazz, e della complessità dei suoi testi—rimane uno dei musicisti italiani più apprezzati all’estero. La vita Paolo Conte nasce ad Asti, nel 1937, da Luigi, un notaio con una grande passione per la musica e Carlotta. Durante il periodo del fascismo il padre, nonostante le severe restrizioni del regime nell’importazione di prodotti culturali di origine americana, acquista una serie di dischi jazz provenienti dagli Stati Uniti, e influenza così i gusti musicali del figlio, che nel frattempo sta apprendendo i rudimenti del pianoforte. L’infanzia dell’artista, quindi, è segnata da questo grande ascendente musicale paterno e dal mito dell’epoca d’oro del jazz statunitense. Subito dopo essersi laureato in giurisprudenza, Conte entra come assistente nello studio del padre, m...

Bruce Springsteen - High Hopes (2014)

Immagine
di Silvano Bottaro Le pubblicazioni discografiche nell'ultimo decennio del Boss sono un susseguirsi altalenante di discrete e buone confezioni sonore. Con High Hopes, Springsteen si assesta su posizioni di tutto rispetto, anzi più che buone, ottime direi. Il rock è il suo disperato amore e lo interpreta con grande anima e passionalità e, alla faccia di tutti i suoi detrattori, prosegue imperterrito sulla sua linea ortodossa riuscendo a dare ancora ottime vibrazioni e feeling. A sessantaquattro anni, Bruce Springsteen ha imparato che "la vita ha i suoi paradossi", così come il rock'n'roll, che "porta con se una certa gioia, una felicità che è ciò per cui vale la pena vivere". Ma parla anche sempre di gelo e della solitudine che abbiamo dentro". In questo diciottesimo album in studio, riesce a farci stare dentro tutto, la felicità e la solitudine, l'oscurità ai bordi della città ma anche l'energia che trasforma i suoi concerti in q...

In boxer a sudare sul sassofono

Immagine
Altro che istinto, John è diventato Coltrane con l’esercizio matto e disperatissim o Come si diventa ciò che si è? Prima di diventare se stesso, John William Coltrane fu, in ordine sparso: orfano di padre e madre a dodici anni, marinaio a Pearl Harbor (registrò per la prima volta una session informale alle Hawaii), eroinomane, ottimo studente alle elementari e alle medie, studente svogliato alle superiori, e un ragazzo folgorato da Charlie Parker. E prima ancora, novant’anni fa, il 23 settembre 1926, fu soltanto un neonato nero come tanti altri – e che come tanti altri portava un marchio. Coltrane era un cognome di origine scozzese, appartenuto a una famiglia americana e, secondo l’uso all’epoca, trasmesso ai propri schiavi. Ma John fu anche il simbolo del modo in cui a una radice o a un destino ci si possa ribellare. Fin da adolescente amava restare solo con il suo strumento: un flicorno e un clarinetto prima, un sassofono poi. Le parole più ricorrenti nei ricordi degli ami...

Miles Davis - Bitches Brew (1970)

Immagine
  Tutti i dischi che ho raccontato fin qui sono per me importanti, nel senso che mi lega a loro ammirazione e piacere nell'ascoltarli e studiarli. Tra loro, ci sono molti che espandono a moltissimi quelle emozioni, divenendo dei classici riuscendo a raccontarsi ad una platea molto più grande. E poi ci sono dei dischi, uno sparuto gruppetto, che oltre a quell'emozione hanno un valore simbolico, storico e culturale maggiore perché sono dei momenti diversi, di spinta creativa differente. Il disco che oggi festeggia il numero 400 di questa rubrica è probabilmente l'apice di questo discorso, uno dei dischi, se non il disco, più controverso nel suo impatto culturale. Eppure mi ha sempre stupito il fatto che per la sua realizzazione ci siano volute solo 9 ore, in tre turni "sindacali" da 3 ore, tenute il 19,20,21 Agosto 1969 presso i leggendari studi di registrazione Columbia sulla 52.ma Strada a New York, edifici che un tempo avevano ospitato le aule della prestigiosa J...

Neil Young - After The Gold Rush

Immagine

Daughn Gibson - Carnation (2015)

Immagine
di Dafne D'Angelo Daughn Gibson è un artista di quel genere che fa sempre piacere ascoltare. Innovativo, naive e appartenente a un mondo quasi magico, per qualche aspetto riconducibile a David Bowie. Le prime note del brano d'apertura “Bled to Death” rivelano un'eleganza pacata che si riflette per l'intero ascolto di “Carnation”, album dall'impronta mistica a partire già dal titolo. Anni ottanta e una spruzzatina di “Depeche Mode” anche nella terza traccia del cd, “Shatter you through”, incredibilmente suggestiva e ricca. La timbrica calda e profonda ricorda il miglior Valo Ville di “Razorblade Romance” e l'elettrica elettronica proposta in una chiave pop-chic si rende adatta a qualsiasi tipo di ascolto. E' una grazia che non stanca mai quella di Gibson e che nel brano numero 4 dal titolo “For every bite” assume una raffinatezza leggermente inquietante che renderebbe la traccia indicatissima per la colonna sonora di una pellicola cinematografica, magari ...

E T I C H E T T E

Mostra di più