This Will Destroy You - This Will Destroy You (2008)
Per il mese di Luglio ho scelto quattro dischi di un genere che è stato già presente nella Rubrica, il post rock. Ma stavolta voglio concentrare il racconto su un sub genere molto affascinante, cioè il post rock strumentale, che ha avuto una piccola notorietà negli ultimi anni per la sua capacità, mi piace dire ossimorica, di trasmettere la tensione dei giorni moderni, le sue contraddizioni, l'incomunicabilità attraverso musica senza parole, e quando una parte vocale c'è, è usata come uno strumento aggiunto. La definizione di post rock la diede Simon Reynolds, giornalista che scriveva di musica per il Melody Maker e per The Wire: la usò per definire la musica di band come i Bark Psychosis e definiva una specifica tendenza della scena underground britannica nei primi anni '90. Anziché puntare sulla tradizionale "forma canzone" guidata dalla chitarra elettrica, questi artisti utilizzavano strumenti rock convenzionali per creare atmosfere astratte, usando tecniche ...