Alcuni generi musicali sono precisamente legati ad un luogo e ad un periodo. Uno di questi nacque a Bristol tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90: un gruppo di musicisti, produttori, dj ma anche artisti visuali, scrittori, artisti visuali prese a prestito l'arte del sampling dall'hip hop statunitense (cioè il campionamento digitale di fonti sonore eterogenee opportunamente combinate sia da altre canzoni ma anche di suoni naturali, rumori, chiacchierate e così via) e lo mischia con le basi elettroniche, la musica dub, influenze caraibiche, voci spettacolari, atmosfere malinconiche, cupe ma affascinanti. Nasce così il trip hop. E nel 1991 Geoff Barrow, che aveva già collaborato con i primi maestri del genere, Tricky e i Massive Attack come ingegnere del suono junior (ma anche con Neneh Cherry o i Primal Scream), incontra una giovane cantante, Beth Gibbons, a cui si aggiunge, quasi per caso successivamente, un chitarrista di formazione jazz, Adrian Utley. ...