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Visualizzazione dei post con l'etichetta charles mingus

Blues & Roots - Charles Mingus

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Mingus Big Band - Live At Jazz Standard (2010)

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Chi e cosa è stato Charles Mingus? Le domande non sono così tautologiche come possono apparire. Nella storia dei grandi del jazz, porta agli estremi la ribellione culturale, l’esigenza di una riabilitazione personale, i problemi psichiatrici, una vitalità che molto spesso superava ogni eccesso nel cibo, nel sesso, nell’esternazione delle emozioni. Ma sopra ogni cosa Mingus è stato un genio creativo con pochi pari. Il burbero, scontroso, violento passa in secondo piano rispetto al musicista. È quello che successe poco dopo la morte, avvenuta nel gennaio del 1979: molti dei musicisti che avevano collaborato con lui, si strinsero intorno alla figura di Sue Mingus, la sua quarta moglie, e iniziarono a pensare a come omaggiare la sua musica. Tra l’altro, nonostante la debilitante malattia che lo stava progressivamente fermando, Mingus continuò a comporre e dettare musica, tanto che alla sua morte lasciò in eredità almeno 200 idee musicali tra spartiti, linee melodiche, idee sparse qua e là....

Charles Mingus - The Black Saint And The Sinner Lady (1963)

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Jimmy Knepper è stato uno dei più grandi trombonisti del jazz. Dopo una straordinaria “gavetta” nei locali più famosi di tutti gli stati uniti negli anni ‘40, suonando nelle più prestigiose orchestre, a metà anni ‘50 ha l’incontro della sua vita, quello con Charles Mingus. Mingus lo scrittura per moltissimi lavori ma, come si è già detto nella storia precedente, Mingus aveva un rapporto quantomeno singolare con i suoi collaboratori: non rare erano le urla durante i concerti perchè non suonavano come voleva lui, le liti, le mani addosso. Ma con Knepper successe qualcosa di inaudito. Inizio anni ‘60, dopo il grande successo di Mingus Ah Um, il grande contrabbassista suona prima con il suo mito Duke Ellington in Money Jungles (1960, immenso capolavoro anche con la collaborazione di Max Roach) e poi inizia una proficua collaborazione con Eric Dolphy, con cui c’era anche una sorta di amicizia spirituale, non nuova nelle relazioni di Mingus ma sempre piuttosto movimentate: faranno insieme un...

Charles Mingus - Mingus Ah Um (1959)

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Le storie di giugno nascono dalla lettura di uno dei libri più belli sulla musica scritto da un non esperto musicale, Natura Morta Con Custodia Di Sax, che Geoff Dyer, sublime scrittore britannico, dedica a storie di jazz. In questo bellissimo saggio, che pesca da fonti storiche, un po’ inventa, un po’ sogna, Dyer scrive storie di alcuni tra i più grandi interpreti di questa musica particolare, creativa, magmatica, pilastro della cultura mondiale da cent’anni. Per mia indiretta colpa, in tutte queste storie di musica non mi era mai capitato di raccontare del personaggio che ho scelto, e uno dei protagonisti del libro, per un mese monografico anche piuttosto particolare: Charles Mingus. Contrabbassista, genio e sregolatezza, uno dei musicisti più importanti del jazz. Arrabbiato, per via di una infanzia passata a cercare di combattere quel sentirsi minoranza di una minoranza (pur essendo di famiglia piccolo borghese, soffriva terribilmente le sue origini meticce, tra genitori con discend...

Il grande Charles Mingus

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Link per vedere e ascoltare i sette brani

Charles Mingus

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Charles Mingus - Accadde oggi...

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Charles Mingus (Nogales, 22 aprile 1922 – Cuernavaca, 5 gennaio 1979 ). Muore a Cuernavaca (Messico) all'età di 56 anni il grande contrabassista jazz Charles Mingus. Leggenda vuole che lo stesso giorno, sulla spiaggia di Acapulco, si siano arenati 56 capodogli. Genio pazzo e "arrabbiato" per sua stessa definizione, studia il trombone e il violoncello prima di passare al contrabbasso su consiglio dell'amico Buddy Collette. Mingus, ossessionato dagli atteggiamenti di razzismo nei suoi confronti da parte sia di bianchi che di neri a causa delle sue origini meticce, è uno dei primi a fondere musica e politica nei propri brani e, inoltre, mostra subito una fortissima spinta a primeggiare. Decide così di diventare il migliore bassista sulla scena, e ci riesce nel giro di pochi anni, studiando prima con Red Callender, che suonò con Louis Armstrong, e poi con Hernan Reinshagen - primo contrabbassista della filarmonica di New York - nel corso della sua carriera suona...

Mingus and Dolphy

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Charles Mingus Performance on Belgian Television, 1964

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Nei primi mesi del 1964 Charles Mingus ha messo insieme una delle più grandi combo della storia della musica jazz. Il sestetto era composto da Mingus al contrabbasso, Dannie Richmond alla batteria, Jaki Byard al pianoforte, Johnny Coles alla tromba, Clifford Jordan al sax tenore e dallo straordinario polistrumentista Eric Dolphy al sax alto, flauto e clarinetto basso. Mingus ha chiamato questo suo gruppo sperimentale Il Workshop Jazz. Nell'aprile di quell'anno Mingus e la sua band intrapresero un tour di tre settimane in giro per l'Europa. Uno di questi concerti fù registrato dalla televisione belga il 19 Aprile 1964 presso il Palazzo dei Congressi di Liegi, in Belgio. Gli elementi della band erano inaspettatamente ridotti a cinque visto che due notti prima Coles fu ricoverato d'urgenza in ospedale a Parigi per un'ulcera.

Charles Mingus: scene di un periodo di vita

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Nel novembre del 1966, il bassista jazz e compositore Charles Mingus fu sfrattato dal suo appartamento a New York City. Il documentario di Thomas Reichman, coglie questo triste momento. Il filmato è intervallato da scene nell'appartamento dove si vede tra l'altro il musicista con la figlia Carolyn di cinque anni e scene dove e il suo sestetto si esibisce in un piccolo club a Peabody, Massachusetts chiamato Lennie's on the Turnpike. Un film-documentario registra un periodo particolarmente doloroso di Mingus, dove vicissitudini e musica sono strettamente legati da quel filo comune chiamato vita.

E T I C H E T T E

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