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The Smashing Pumpkins - Mellon Collie And The Infinite Sadness (1995)

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  Il disco di oggi compie 30 anni, e da 30 anni continua ad affascinare. La storia della band artefice inizia nella seconda metà degli anni '80 quando un chitarrista e cantate, figlio di un chitarrista jazz, Billy Corgan, mette su una band, scegliendo personalmente i componenti con una maniacalità che diventerà proverbiale. Si chiamano all'inizio The Marked, e con lui ci sono James Iha alla chitarra solista, la bassista D'Arcy Wrestzky e un batterista che come Corgan ha una formazione jazz, Jimmy Chamberlin. Il patto all'inizio è chiaro: Corgan si prenderà cura di tutto, gli altri devono solo suonare. Sebbene suoni sinistramente tirannico, la band funziona sin da subito perfetta. Cambiano nome in The Smashing Pumpkins, con tutta una serie di leggende sul perchè lo abbiano scelto (il motivo più probabile è che un amico della band portò una zucca a Corgan, che disse fosse "smashing", fantastica" sottolineando come smashing pumpkin fosse un nome bellissimo p...

Smashing Pumpkins - Mellon Collie and the Infinite Sadness (1995)

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L'illustratore di Pittsburgh, John Craig, è l'autore dell'intero artwork del doppio album degli Smashing Pumpkins dal titolo "Mellon Collie and the Infinite Sadness" pubblicato il 24 ottobre del 1995. Fu l’Art Director della band Frank Olinsky a metterli in contatto con lo stesso illustratore. L'artwork fu creato da Craig attraverso la sovrapposizione di diverse immagini inviategli via fax dal leader della band Billy Corgan, dando così vita all'intero booklet tra cui la bellissima copertina. L'immagine, creata dall'unione di due diverse figure manipolate fino a far combaciare forme e dimensioni, rappresenta il corpo di una donna ispirata da due dipinti: "Santa Caterina d'Alessandria" di Raffaello per il corpo e "La fedeltà" di Jean-Baptiste Greuze per il volto. La stella da cui la vediamo uscire fu presa dalla pubblicità di un whisky mentre lo sfondo da un’enciclopedia per bambini. Le altre illustrazioni non sce...

Mellon Collie and the Infinite Sadness - The Smashing Pumpkins

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Il doppio album della band di Billy Corgan è diventato il simbolo e anche l’apice della loro intera carriera. Le immagini associate ad esso sono diventate un must come i costumi di epoca vittoriana nel video Tonight Tonight, la testa rasata del cantante o la sua t-shirt nera con la scritta Zero. Il creatore dell’artwork è John Craig, illustratore di Pittsburgh che attraverso il collage e la sovrapposizione delle bozze inviategli via fax da Corgan ha dato vita all’intero booklet. L’immagine di copertina di Mellon Collie and the Infinite Sadness è ispirata al dipinto di Raffaello, Santa Caterina d’Alessandria e a La Fedeltà di Jean-Baptiste Greuze.

The Smashing Pumpkins - Mellon Collie And The Infinite Sadness (1995)

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Billy Corgan ha superato il presunto blocco creativo che l'ha colpito ai tempi di Siamese Dream (1993): di ritorno dal tour che segue quell'album, si presenta in studio con cinquantasei tracce, L'idea, racconterà poi, è mettere insieme «il The Wall della generazione X», una di quelle frasi che lo rendono indigeribile alla comunità grunge: è almeno dai tempi in cui Johnny Rotten andava in giro con la maglietta «I hate Pink Floyd» che citare la band di Roger Waters è da sfigati. Ma Billy Corgan è uno sfigato, un nerd, se si preferisce. Da nerd, questa volta fa le cose per bene, e riesce anche a coinvolgere la band, in una certa misura. Lavorano per loro due studi in contemporanea: in uno, Corgan mette a punto arrangiamenti e parti vocali; nell'altro, James Iha registra le chitarre con la bassista D'arcy Wretzky e il batterista Jimmy Chamberlin. Alla fine, le canzoni pronte sono cinquantasette. «Abbiamo lavorato come se questo fosse il nostro ultimo album», commente...

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