New Years Day - U2 (1983)
La linea di basso di Adam Clayton era venuta fuori durante un soundcheck, poi The Edge aveva sviluppato l'idea al pianoforte. Insomma, il brano era quasi completo. Mancava un testo e Bono non riusciva a farsi venire un'idea. Era stanco per le registrazioni di War che andavano a rilento e distratto dalla televisione, che non trasmetteva altro che notizie di guerra, conflitti e rivolte. Stufo di quella situazione, distrutto dalla pressione, Bono decise che la cosa migliore sarebbe stata quella di improvvisare le parole mentre la band suonava. Il primo verso, memorabile, arrivò di getto: «All is quiet on New Year's Day», a ribadire la voglia di amore e silenzio in un contesto sociale difficile. Più complicato fu continuare.
Bono costrinse gli U2 a giornate estenuanti, a tentativi presto abortiti, a immaginare ripensamenti, tanto che la band di Dublino si convinse a estromettere il brano dall'album. Alla fine, per fortuna loro e nostra, ci ripensarono. Ancora oggi, New Years Day è uno spettacolare esempio di brano epico della prima fase degli U2.
(M. Cotto - da Rock Therapy)
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