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Visualizzazione dei post con l'etichetta ben harper

Pink Balloon - Ben Harper (2016)

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 Ben Harper è un poeta semplice che accarezza i suoi abiti quasi ricoperti di sabbia del deserto, quella che ha conosciuto crescendo a Clearmont, California, a un battito di ciglia dal Mojave. Nonno liutaio, nonna chitarrista, padre percussionista, madre cantante: non si può chiedere niente di più alla famiglia. Con la musica nel sangue e sui comodini, Ben è cresciuto ascoltando il grande blues di Robert Johnson e Son House, per poi conoscere le risposte di Dylan che soffiavano nel vento, la slide di Ry Cooder, la foschia color porpora di Hendrix, il reggae giamaicano di Marley. Forte di tanto bagaglio, è partito per il mondo della musica con atteggiamento umile e strumenti acustici, tra cui la mitica Weissenborn, chitarra slide usata negli anni venti. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

Diamonds On The Inside - Ben Harper (2003)

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Ha conosciuto la bellezza e l'essenza quasi religiosa della musica nell'emporio di strumenti musicali di suo nonno. "Non era un emporio qualunque, a lui piacevano gli strumenti musicali strani, rari. Avevano pochi soldi, ma molta musica. Sono andato a scuola e ho fatto molti lavori, ma l'unica cosa che mi teneva davvero in vita era l'idea che sarei tornato in negozio a toccare gli strumenti, a suonare" . Forse è per questo che la musica di Ben Harper ha un tocco differente, come sa il suo approccio di bambino alle bellezze dello strumento fosse stato ricambiato da qualcosa di unico.   (M. Cotto - da Rock Therapy)  

Ben Harper & Charlie Musselwhite – No Mercy In This Land (2018)

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di Nicola Corsaro Se il rock è morto, il blues non se la passa bene. Cacciato fuori a calci dalle influenze dei gruppi mainstream, vive di brevi momenti e del business dei blues club, piccole venue dedicate a jam session ed esibizioni esclusivamente blues, che se vi capitasse di frequentare assiduamente conoscereste Dust My Broom o Hoochie Coochie Man meglio dei nomi dei vostri familiari. Periodicamente, però, si affaccia qualcuno sulla scena: facce nuove, facce vecchie, facce vecchie ma nuove in quanto sconosciute non solo alla massa, ma persino alla nicchia (R. L. Burnside, venuto alla ribalta quando, fresco settantenne, registrò “A Ass Pocket Of Whiskey” con i Jon Spencer Blues Explosion). Negli ultimi anni il blues banale, seppur suonato in maniera eccezionale, di Joe Bonamassa l’ha fatta commercialmente da padrone, ma nel 2013 accadde uno di quei brevi momenti accennati sopra, una improbabile coppia formata da Charlie Musselwhite, leggenda del blues bianco di fine anni ’6...

With my own two hands - Ben Harper

Con le mie mani Ora io posso cambiare il mondo Con le mie mani Renderlo un posto migliore Con le mie mani Renderlo un posto più accogliente Con le mie mani Con le mie, con le mie mani Ora io potrei portare la pace sulla Terra Con le mie mani E potrei ripulire la Terra Con le mie mani E potei protendermi verso di te Con le mie mani Con le mie, con le mie mani Lo renderò un posto più luminoso Con le mie mani Lo renderò un posto più sicuro Con le mie mani Aiuterò la razza umana Con le mie mani Con le mie, con le mie mani Ora potrei tenerti Con le mie mani E posso confortarti Con le mie mani Ma tu devi usare, devi usare Usare le tue mani Usa le tue, usa le tue mani Oh, devi usare le tue mani Con le nostre, con le nostre mani With my own two hands - Ben Harper Di Ben Harper - Dall'album: Diamonds on the Inside - Virgin, 2003 - Traduzione a cura di Ermanno Tassi

With My Own Two Hands - Ben Harper

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Con le mie due mani Ora io posso cambiare il mondo Con le mie due mani Renderlo un posto migliore Con le mie due mani Renderlo un posto più accogliente Con le mie due mani Con le mie, con le mie due mani Ora io potrei portare la pace sulla Terra Con le mie due mani E potrei ripulire la Terra Con le mie due mani E potei protendermi verso di te Con le mie due mani Con le mie, con le mie due mani Lo renderò un posto più luminoso Con le mie due mani Lo renderò un posto più sicuro Con le mie due mani Aiuterò la razza umana Con le mie due mani Con le mie, con le mie due mani Ora potrei tenerti Con le mie due mani E posso confortarti Con le mie due mani Ma tu devi usare, devi usare Usare le tue due mani Usa le tue, usa le tue due mani Oh, devi usare le tue due mani Con le nostre, con le nostre due mani

Ben Harper

La musica è come il vento: soffia, continua a passare, a fluire. E finché c'è vento ci sono nuove canzoni.

Oppression - Ben Harper

Oppressione Ci tormenti mentre dormiamo Oppressione Vai all'insegnamento dello stanco del povero del debole Oppressione Sai che significhi solo torto Oppressione Ti metti in cerca con il tuo lungo braccio Ma, oppressione Non ti lascio vicina a me Oppressione Imparerai ad aver paura di me Oppressione Hai bisogno di controllare la popolazione Oppressione Dividere e conquistare è il tuo scopo Oppressione Giuro che l'odio è la tua casa Oppressione non mi lasci mai da solo Ma, oppressione Non ti lascio vicina a me Oppressione Imparerai ad aver paura di me Oppressione Non capisco come fai a dormire Oppressione Per la tua coscienza sanguinante io piango Oppressione Potrai avere i soldi dalla tua parte Ma, oppressione Dalla verità del vangelo non ti puoi nascondere E Oppressione Non ti lascio vicina a me Oppressione Imparerai a aver paura di me Oppressione Non ti lascio vicina a me Oppressione Imparerai a aver paura di me

E T I C H E T T E

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