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Joanna Newsom - Divers (2015)

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di Dariush Aazam Rahimian Quanta parte della nostra umana esperienza è immune alla sovranità del tempo? Il modo più semplice per approcciare una risposta è scandagliare la propria esistenza a ritroso, rivivere ogni istante considerandolo un punto senza linee di appartenenza, ignorando qualunque postulato. Un processo simile è al tempo stesso il più rischioso, può smascherare dolori senza una luce di scuse, senza un barlume di spiegazione. Esiste poi la via complessa, ed è proprio questa che intraprende Joanna Newsom nel suo quarto album, a soli trentadue anni. Non esiste un punto di vista specifico, il narratore è onnisciente e saggio. Per trovare una risposta, fa riferimento alle infinite lezioni della storia (anche ad un ascolto distratto, ritorna spesso l’incipit “the war between…”), i cui protagonisti sono modificabili in direzione e favore di qualunque significato si preferisca. La sua arpa ha sempre dato l’impressione di poter plasmare i miti, di creare un senso ch...

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