Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Terry Allen

New Delhi Freight Train - Terry Allen (1979)

Immagine
Viene da Lubbock, Texas, dove si trasferì giovanissimo e a cui dedicò il capolavoro Lubbock (On Everything). Eclettico, dunque di difficile etichettazione. Si sarebbe tentati di dire che la sua è border music in accezione ampia, nel senso che risente dei suoni dei territori confinanti con il Messico, ma anche perché il suo è un suono che confina con tanti altri e da cui si stacca quando ti sei quasi deciso a decretarne la parentela: mexicana, jazz swing, musica degli Appalachi, tex-mex, country-rock, honky tonk, mariachi, folk, boogie. I suoi personaggi sono cuginetti dei falchi della notte di Tom Waits, ma meno alienati e più disincantati, perché consumano le loro esistenze e i loro stivali, anziché a New York o Los Angeles, nello Stato della stella. (M. Cotto - da Rock Therapy)

Terry Allen and the Panhandle Mystery Band - Just Like Moby Dick (2020)

Immagine
di Gianfranco Marmoro Il nome di Terry Allen è uno di quelli che difficilmente spunta fuori sulle nostre pagine quando si parla di musica americana, nonostante l’ormai settantaseienne artista multidisciplinare (pittore, scultore e musicista) sia da tempo immemore uno dei punti fermi di quel fronte cantautorale ancorato alle radici e alla tradizione folk e, in questo caso, alla musica texana. Chissà, forse un giorno parleremo di quel gioiellino del 1979 “Lubbock (On Everything)” ristampato dalla Paradise Of Bachelors tre anni fa, sancendo l’interesse dell’etichetta americana per il ritorno in scena dell’artista, dopo il successo critico dell’album “Bottom Of The World” del 2013. Quel che serviva ad Allen, per consolidare la sua presenza nel panorama contemporaneo era un produttore che riuscisse a estrapolare dall’apparentemente austero e ortodosso stilema artistico tutta quell’eccentrica magia e vivacità allegorica, che lo aveva spinto verso l’arte della pittura e della scul...

E T I C H E T T E

Mostra di più