Latino America
Il viaggio multiforme di Gato Barbieri tra terre e ritmi lontani fra loro Negli anni 70, per tutti noi che ascoltavamo rock ma avevamo le orecchie aperte a tutto, Leandro “Gato” Barbieri è stata una figura affascinante e amata: un pampero, argentino di origine che aveva girato il mondo, fermandosi in Italia di frequente – sposando anche una donna italo-argentina, la adorata Michelle – e che portava dentro di sé un fuoco sacro, un ruggito dentro quel sax che poteva travolgere come ammaliare. Sedurre come strapazzare. Era jazz? Sì, lo chiamavano jazz, ma era una musica talmente ricca, e lui un performer così caldo, che la domanda era inutile (come quasi sempre, del resto…). Il Gato era il Gato, era la sua capacità di portare il fiato a essere davvero respiro, cultura, Sud e Nord America ed Europa, eccitazione e malinconia, pensiero e azione. E soprattutto, espressività totalmente emotiva. Totalmente. Come non amarlo? Ci sono due cose che colpiscono, quando si parla di Gato...