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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fontaines D.C.

Fontaines D. C. - Romance (2024)

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 di Fernando Rennis I Fontaines D.C. di Romance. Scegli la vita. Scegli il rock and roll, morto invano. Scegli una direzione. Ma, attenzione, perché potrebbe risultare spiacevole. Proprio lì, in metro, mentre sembra andare tutto per il verso giusto, con la tua ambizione che brucia ancora come quando si dormiva in due nello stesso letto perché i soldi non c’erano. Quando provavi dietro al pub e lì ci arrivavi percorrendo un tappeto di siringhe in un oscuro vicolo. Anni dopo – con alle spalle tour mondiali, due Brit Award, nomination ai Grammy, Mercury, tre dischi arrivati rispettivamente al nono, al secondo e al primo posto – eccoti in una stazione di Londra nel bel mezzo di una crisi di panico. Scegli di metterla dentro un brano, un brano puntellato dalla fame d’aria, mentre Strawberry Fields si accartoccia sul trip hop dei Massive Attack  accelerato e inacidito dalle gocce del limone in copertina degli Stone Roses, sporco della sabbia di una chitarra e clavi che rimbombano in...

Fontaines D.C. - Skinty Fia (2022)

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di indie-rock Quel cervo un po’ stranito nel ritrovarsi nel sottoscala di un’abitazione tipicamente anglo-sassone, in realtà non esiste più. Il megaloceros giganteus, o “grande cervo irlandese” è scomparso tra 9200 e 9400 anni fa, ma rappresenta l’attualissima metafora dell’allontanamento dal luogo di origine che quattro dei cinque membri dei Fontaines D.C. stanno sperimentando dopo il repentino successo ottenuto negli ultimi tre anni. Solo il chitarrista Conor Curley è rimasto a Dublino, centro di formazione di ogni membro del gruppo e ragione per cui dopo “Fontaines” ci sia “D.C.”, ovvero “Dublin City”. Emigrati in quel di Londra, vivono forse Grian Chatten (voce), Carlos O’Connell (chitarra), Tom Coll (batteria) e Conor Deegan III (basso) lo stesso senso di alienazione dell’imponente quadrupede? Di certo ‘Skinty Fia‘ (“la dannazione del cervo” in gaelico irlandese), che arriva quasi precisamente a un triennio di distanza da ‘Dogrel‘ (2019) e a poco più di 20 mesi da ‘A Hero’s Death‘...

Fontaines D.C. – A Hero’s Death (2020)

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di Claudio Lancia Prologo: Life ain't always empty Sono trascorsi appena due anni e mezzo da quando Niall Byrne, il 6 gennaio del 2018, sulle colonne dell'Irish Times spargeva parole al miele su una band irlandese che aveva all'epoca realizzato giusto qualche traccia "esplorativa", ma di qualità così stupefacente da colpire l'attenzione di critica e pubblico locali. Era poco più di un trafiletto, nel quale si faceva notare quanto nel primo singolo del giovanissimo quintetto, "Liberty Belle" (dal nome di un pub frequentato da studenti), l'accento da dubliner di Grian Chatten risultasse autentico e riconoscibile. L'acclamatissimo "Dogrel", l'album d'esordio dei Fontaines D.C., pubblicato oltre un anno più tardi, nell'aprile del 2019, veniva inaugurato pronunciando proprio la parola "Dublin", a dimostrazione di un legame saldo con la terra d'origine e con la città natale. Oggi i Fontaines D.C., nonost...

Fontaines D.C. – Dogrel (2019)

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di Valentina Natale Dublino negli ultimi sei o sette anni è tornata ad essere una città musicalmente viva, dopo un periodo in cui non molto di quanto veniva prodotto nella capitale d’Irlanda riusciva a varcare i confini nazionali. Tante le band meritevoli di attenzione ma i Fontaines D.C. sono un caso veramente particolare. Nati da appena tre anni hanno conquistato pubblico e addetti ai lavori (Steve Lamacq della BBC è stato uno dei primi ad accorgersi di loro) con diversi singoli di gran livello, che gli hanno permesso di aprire i concerti di Franz Ferdinand, Shame e Idles. Grian Chatten (voce) Conor Curley (chitarra) Carlos O’Connell (chitarra) Conor Deegan III (basso) e Tom Coll (batteria) si sono incontrati studiando letteratura all’università scoprendo presto di avere in comune la passione per Kerouac, i poeti Beat, James Joyce e John Cooper Clarke. I Fontaines D.C. però non sono una band intellettuale o d’elite (ammesso che esistano) ma hanno l’istinto del rock e del pos...

E T I C H E T T E

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