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Arthur Blythe - Lenox Avenue Breakdown (1979)

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L’album di oggi oltre i suoi significati artistici ha per me un valore molto personale. Perchè, e lo ricordo benissimo, è stato il primo disco jazz che abbia mai comprato. Con questo acquisto, il titolare del mio negozio di dischi preferito (che fortunatamente è ancora aperto e ha tanti clienti affezionati) mi elesse “più giovane intenditore di jazz” della città. In verità io a quell’età di jazz non ne sapevo nulla, mi colpì solo la copertina, che trovo bellissima; la ristampa, arrivata dopo vent’anni dell’uscita, di questo disco mi fece conoscere Arthur Blythe. Blythe è uno dei grandi dimenticati del jazz, per due grandi motivi: era uno della generazione appena successiva ai giganti del jazz quali Charlie Parker, Miles Davis, John Coltrane, Sonny Rollins e poi quando iniziò la sua carriera solista il jazz, che secondo le parole di Winford Marsalis “stava morendo” (malattia che ciclicamente colpisce gli stili musicali), era attraversato dalla febbrile rivoluzione del jazz rock, che ...

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