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Mouloudji entra per la prima volta in sala di registrazione

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  di Gianni Lucini Il 19 gennaio 1951, nell’anno in cui compie ventotto anni, lo chansonnier Mouloudjii entra per la prima volta in uno studio d’incisione accompagnato dall’instabile ensemble di Philippe-Gérard. Brani di grande successo In quel giorno vengono registrati brani destinati a una lunga vita come Rue de lappe, Si tu t’imagines e Barbara. Il primo a capire le potenzialità di Mouloudji è quel geniaccio della scena parigina che risponde al nome di Jacques Canetti, già direttore della scalcinata Radio Cité, scopritore di talenti e condottiero indiscusso del cabaret Les Trois Baudets, che lo scrittura e lo accompagna verso il successo. È proprio Canetti a convincerlo a registrare il brano Comme un p’tit coquelicot con il quale vince il Grand Prix de Disque nel 1953. Irriducibile antimilitarista Nonostante il successo Mouloudji non abbandona l’impegno politico e, in quegli anni che vedono i francesi impantanati nella guerra d’Indocina, mette le sue canzoni e la sua voce al ser...

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