Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta janis joplin

Janis Joplin

Alcuni artisti hanno un modo di vivere e un modo di fare arte, per me ne esiste uno solo. Janis Lyn Joplin (Port Arthur, 19 gennaio 1943 – Hollywood, 4 ottobre 1970) è stata una cantante statunitense. Divenne nota verso la fine degli anni sessanta come cantante del gruppo Big Brother and the Holding Company, e successivamente per i suoi lavori da solista. La sua carriera continuò fino alla morte per overdose all'età di 27 anni. La rivista americana Rolling Stone la pone al 46º posto della lista dei 100 artisti più importanti della storia e al 28º della classifica del 2008 dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi. Riconosciuta e ricordata per l'intensità delle sue interpretazioni, nel 1995 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame e nel 2005 è stata insignita del Grammy Award alla carriera. ( Wikipedia ) Puoi distruggere il tuo presente preoccupandoti del tuo domani. Le foto di Janis da bambina ci mostrano una cucciola bionda e sempre sorridente,...

Janis Joplin - Pearl (1971)

Immagine
di Silvano Bottaro Atto finale della più grande cantante blues bianco mai esistita poco prima della sua morte, avvenuta il 4 ottobre del 1970, a causa di un miscuglio di alcol e droga. Pearl è il canto del cigno di una donna sola, infelice, che canta la sua tristezza con rabbiosa determinazione. A due passi dall'autodistruzione Janis Joplin realizza a Los Angels il sogno di emulare la sua antica maestra nera, Bessie Smith . Ogni brano è un gemito, un pianto disperato dove il sesso e l'anima si uniscono per diventare emozione sconvolgente, viva, esplosiva. Non ci sono più le certezze di essere l'unica star di un gruppo di dilettanti come i Big Brothers  nè il dilemma e la paura del fallimento con la degenerazione sonora di Kozmic Blues, ma c'è un'artista che sente la fine un attimo prima e vuole dare il meglio di sè per esser ricordata. Uscito postumo, Pearl è un epitaffio alla Spoon River. Si possono rintracciare canzone dopo canzone, nascita, splendore, miseria...

Kozmic Blues - Janis Joplin (1969)

Immagine
 Una canzone nata all'improvviso, una delle poche scritte da Janis Joplin, bravissima nel fare suoi brani altrui, ma che raramente si è cimentata nella composizione. Viene alla luce in studio, durante una pausa. Il produttore Gabriel Mekler si mette al pianoforte e comincia a suonare. Janis intravede una luce e si butta dal terzo piano per trovarla ancora accesa. Fuor di metafora, comincia a improvvisare parole, a raccontarsi. Alla fine, quello che viene fuori è un testo bellissimo e autobiografico («ho 25 anni, adesso...»), un riassunto del dolore attraversato e delle fatiche superate, con la consapevolezza che il peggio non è passato, ma che vale comunque la pena tentare. È la musica a dare la direzione, è la musica a fare da bussola: potente, energica, con un ritornello che pare esplodere. Quando Janis attacca il primo verso del chorus è come se tutto il dolore esplodesse e cambiasse segno, per trasformarsi nel suo contrario. Kozmic Blues (Janis volle la «K» per attutire il sens...

Janis Joplin

Immagine
Janis Joplin è nata nella piccola città di Port Arthur, in Texas, dove scopre fin da piccola la cultura degli afroamericani, il jazz e soprattutto il blues, cercando di copiare gli stili di Bessie Smith, Odetta, Leadbelly. Iniziò a cantare nelle coffe-houses delle piccole città del Texas, per approdare quindi in California, innamorata della poesia beat e pronta a sperimentare tutto in prima persona, compresi alcol e droghe. Un suo amico texano tale Chet Helms, le offre un'audizione per una band poco conosciuta, Big Brother & The Holding Company . E' l'inizio di un percorso che porta la band prima a registrare un primo album, poi a salire sul palco di Monterey e quindi a ottenere un contratto con la Columbia per la registrazione del vero album d'esordio, Chip Thrills , nel '68. Il successo fu immediato e travolgente ma non servì a modificare lo stile di vita eccessivo della cantante. La droga e le forti tensioni portarono allo scioglimento della band pochi me...

Big Brother & The Holding Company - Cheap Thrills (1968)

Immagine
di Silvano Bottaro La ragazza texana che i compagni di scuola chiamavano «Mostro», o «Maiale», se ne è andata a San Francisco, dove ha anche inciso un disco per voce (la sua), chitarra (è Jorma Kaukonen, quello dei Jefferson Airplane) e macchina per scrivere. Ha esagerato con le droghe, e forse piú ancora con il bourbon, e gli amici le hanno pagato un biglietto d'autobus per rientrare in Texas, a Port Arthur, là dove la chiamavano Mostro. Quando nel 1966 torna in California, si è ripulita e canta ancora meglio di prima. I suoi modelli — di vita; piú che di canto — sono sempre le grandi di un temPO, Odetta e Big Mama Thornton, donne volitive che interpretavano il blues con una sensualità e con un'energia che gli uomini potevano solo sognare. I Big Brother & The Holding Company, in ascesa sulla scena psichedelica di San Francisco, la notano subito e le affidano il ruolo di cantante e leader sul palcoscenico. Incidono un album di scarso successo e poi finiscono sul palco a M...

Me and Bobby McGee - Janis Joplin (1971)

Immagine
Che strana, la vita. La piu grande cantante rock dei suoi anni, e per me una delle più grandi di sempre, che raggiunge una sola volta il primo posto delle classifiche dei singoli, e solo dopo morta. Non solo: lo fa con una canzone molto bella, ma molto country (genere con il quale Janis aveva avuto a che fare in gioventù, ma che non aveva mai cantato) di Kris Kristofferson, ottimo artista, autore e attore. In realtà, la versione di Janis è country solo nella base e nella strumentazione ma non nell'attitudine, perché Janis arricchisce il viaggio dell'io narrante con nuances rock e un incredibile pathos che allontana Me and Bobby McGee dall'oleografia quasi nashvilliana dell'originale. La storia è bellissima: L'io narrante rievoca un viaggio in autostop con Bobby (che nella versione di Kristofferson era una donna), con lui che canta il suo blues, lei che suona l'armonica e il tergicristallo che scandisce il tempo. E un viaggio dove i protagonisti non hanno niente ...

Janis Joplin

Immagine
 

La storia del debutto di Janis Joplin

di Lorenzo Mambella Con la sua voce graffiante e le sue intense interpretazioni, Janis Joplin è stata una cantante di rilievo. Entrata nel club 27, ha vissuto una vita inquieta, fatta di droghe e alcol, una volta fuggita definitivamente da quella che lei stessa chiamava “prigione”, ovvero Porth Arthur (Texas). In questo articolo cercheremo di seguire la storia del debutto di Janis Joplin. LA STORIA DEL DEBUTTO DI JANIS JOPLIN: L’INIZIO DI TUTTO La Joplin viene descritta come una ragazza inquieta fin dalla sua adolescenza, periodo in cui si avvicina al blues. Durante la sua esperienza nella scuola superiore, sviluppò un notevole interesse per il disegno, e solo in un secondo momento per la musica folk e blues, che cantava con i suoi compagni nei club di Austin. Il periodo del college è quello più turbolento per Janis Joplin, che non riuscirà mai a terminare gli studi. Trascorrerà il suo tempo in diversi comuni, esibendosi principalmente nei club delle varie città. E’ qui c...

Janis Joplin

Immagine
Esiste, nell’immaginario pop, quello che è stato denominato il “club 27”, di cui fa parte anche Janis Joplin. Tutti i componenti del club, e non sono pochi, hanno in comune un destino tragico e una singolare coincidenza: sono morti a 27 anni. Hanno dissipato l’esistenza in un vortice di musica, fama e sostanze psicotrope. Janis Joplin oggi avrebbe 75 anni, ma per tutti noi resta una giovane hippie dalla voce indimenticabile. Era nata il 19 gennaio 1943, a Port Arthur, Texas. In quella cittadina provinciale e conservatrice, cantava già a qualche festa di amici della high school, pezzi di Odetta e Bessie Smith. A Port Arthur la sua passione per Jack Kerouac, i beatnik e la musica dei neri erano motivi sufficienti per attirarle antipatie e insulti, in aggiunta ai crudeli sfottò per l’acne che le segnava il viso. Appena ventenne partì per San Francisco, ma dovette tornare in Texas dopo essersi messa nei guai: troppi pasticci con le droghe e pure un arresto per taccheggio. Dopo a...

Grace & Janis

Immagine

Janis Joplin e Woodstock: l’inizio della fine

Immagine
di Alessio Bardelli Che il Festival di Woodstock sia stata l’apoteosi della cultura rock mondiale non ci sono dubbi. Il Festival, unico e irripetibile, ha radunato 500mila giovani ed è stato il simbolo della cultura hippie. Tra pace, droghe e amore la rivoluzione non-violenta sembrava a portata di mano. Tra gli artisti che si esibirono l’anima fragile di Janis Joplin: nel 1969 la cantante texana era all’apice del successo, ma quel successo erano un cumulo di sabbie mobili, fatte di alcool e droghe, dal quale non riuscì mai definitivamente a liberarsi. Dopo la pubblicazione di Cheap Trills del 1968, Janis era una delle voci più famose di quel periodo: l’album ottenne un grande successo ed ottenne la posizione numero uno. Nel 1969 la sua band di supporto cambia: non sono più i Big Brother and the Holding Company, ma i Kosmic Blues, insieme ai quali pubblicherà il singolo omonimo, che farà parte del terzo album I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama! Janis era attesa a Wood...

Janis Joplin - Pearl (1971)

Immagine
"Pearl" è il quarto e ultimo album della cantante statunitense Janis Joplin pubblicato il 4 ottobre del 1971, tre mesi dopo la sua morte all'età di 27 anni per overdose di eroina. L'immagine ritrae Janis in una posa festosa nei suoi caratteristici variopinti abiti hippie, su di un divanetto cullandosi con un drink e un enorme sorriso, segno dell'atmosfera allegra che caratterizzò il periodo di registrazione dell'album. L'immagine è agrodolce in quanto l'alcol ebbe un ruolo importante nell'overdose fatale di Janis, eppure il suo radioso sorriso sembra trascendere la tristezza della tragedia imminente.

Janis Joplin

Immagine
David Gahr - Janis Joplin in Front of the Chelsea Hotel, New York City 1969

Janis Joplin, morte di un mito

Muore la cantante Janis Joplin. Nata a Porth Arthur nel 1943, raggiunge la fama alla fine degli anni sessanta con la band “Big Brother and the Holding Company”, per poi iniziare una fortunata carriera da solista. All’età di soli 27 anni, viene trovata morta di overdose in un motel di Los Angeles. Il suo ultimo album, “Pearl”, viene pubblicato postumo e rimane primo nella classifica di vendite per 9 settimane. Link al video di raistoria

Janis Joplin cantante mito stroncata dalla droga

Nasce a Port Arthur, in Texas, Janis Joplin. Diciassettene scappa di casa e comincia ad esibirsi nei locali texani. Si afferma verso la fine degli anni sessanta come cantante del gruppo Big Brother and the Holding Company. La sua carriera continuera’ fino alla morte per overdose all'eta’ di 27 anni. Per la nota rivista americana Rolling Stone Janis Joplin e’ al 46esimo posto nella lista dei 100 artisti piu' importanti della storia e al ventottesimo posto nella classifica del 2008 dei 100 cantanti piu’ importanti di tutti i tempi. Video al sito Rai Storia

Grace Slick and Janis Joplin

Immagine

Maybe - Janis Joplin

Immagine
Forse Forse Se fossi capace di pregare e ci provo, caro, Torneresti a casa, a casa da me. Forse Whoa, se fossi capace ti tenere la tua manina Oh capiresti forse, forse, forse, forse, si. Forse, forse, forse, forse, forse caro Intuisco che potrei aver fatto qualcosa di sbagliato Tesoro sarei contenta di ammetterlo. Oh, vieni a casa da me! Tesoro forse, forse, forse, forse si. Beh so che sembra non importare mai, piccolo, Oh tesoro, quando esco o quello che sto cercando di fare, Non vedi che sono ancora qui E continuo ad avere bisogno di te. Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, oh non ci ripenserai piccolo. Adesso vieni, ho detto torna, on tornerai da me! Forse caro, oh forse, forse, forse, Lascia che ti aiuti a spiegarmi come Tesoro forse, forse, forse, forse Forse, forse, forse si Forse, forse, forse si Ooh!

Accadde oggi...

Immagine
11 giugno 1966: A San Francisco, all'Avalon Ball Room, Janis Joplin fa la sua prima apparizione su un palco.

E T I C H E T T E

Mostra di più