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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

A Case of You - Joni Mitchell

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Poco prima che il nostro amore finisse, mi dicesti
“Sono costante come la stella polare”
Ed io risposi, “Perennemente al buio,
Ma dov’è mai questo posto?
Se mi vuoi, mi trovi al bar”.


Sul retro di un sottobicchiere di cartone,
Sotto la luce blu della tv,
Ho disegnato una carta del Canada
Oh, il Canada!
E per due volte vi ho fatto sopra lo schizzo del tuo viso.


Oh, sei nel mio sangue, come il vino santo,
Oh, e hai un sapore così amaro, eppure così dolce,
Oh, potrei bere una cassa intera di te, amore,
E continuare a reggermi sulle gambe.
Continuerei a reggermi sulle gambe.


Oh, sono un pittore solitario,
Vivo in una scatola di colori,
Ho paura del demonio
E sono attratta da chi non ne ha paura.
Ricordo la volta che mi hai detto
“Amare è toccarsi l’anima”
Di sicuro tu hai toccato la mia
Poiché parte di te viene fuori da me
In questi versi, di tanto in tanto.


Oh, sei nel mio sangue, come il vino santo,
Oh, e hai un sapore così amaro, eppure così dolce.
Oh, potrei bere una cassa intera di te, amore,
E continuare a re…

The Chemical Brothers

Lo stesso gusto musicale è il motivo che spinge, nel 1989, gli studenti di Storia all'Università di Manchester, Ed Simmons e Tom Rowlands, a formare il dj duo The Dust Brothers. Il nome celebra l'omonimo team di produzione americano famoso per essersi occupato, tra gli altri, dei Beastie Boys e, in tempi più recenti, di Beck. Sei anni dopo, proprio a causa dell'azione legale intentata dai colleghi d'oltreoceano,  sono costretti a cambiare nome in The Chemical Brothers.
Discografia e Wikipedia

Leonard Cohen - Popular Problems (2014)

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da Redazione
Si può restare dei fuoriclasse a 80 anni? Leonard Cohen dimostra di sì con questo nuovo album, perla preziosa per questi anni nuovi di sound meno duri. La voce diventa più roca, ricalcando quasi quella del nighthawk per eccellezza (Tom Waits): cavernosa e profonda ci guida verso i nove pezzi di un album di cui sentivamo proprio la mancanza. Perché sì, ci sono momenti in cui l’esigenza di lasciarci trascinare dalla melodia piuttosto che dal glitch li vogliamo vivere anche oggi. Il viaggio rauco attraversa scenari luridi, i peggiori bar delle città o dei vecchi paesi, la solitudine interiore, la poesia come pezzettini di vetro che fendono la pelle, il rumore di una vecchia ballata. Che Cohen riesca in questa titanica impresa ancora a 80 anni (l’impresa della creatività) è un piccolo miracolo che vogliamo conservare. E omaggiare. Il giovane Cohen che cantava ”siamo brutti ma abbiamo la musica” sapeva verso che strada stava andando: tu ragazzino belloccio che monti sul palc…

Pere Ubu – Carnival Of Souls (2014)

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di Lorenzo Tagliaferri
Assai gradito il ritorno dei Pere Ubu in una veste magnetica che spiega in maniera adeguata il valore dei quaranta anni di carriera del gruppo. Carnival Of Souls è il diciottesimo disco della band di Cleveland, in Ohio, che ha portato un contributo decisivo allo sviluppo dell’art-rock e che continua a regalare piccole perle che nulla hanno a che fare con l’asfittica realtà mainstream dell’indie-rock in genere (sapete benissimo a cosa mi riferisco).
Se potesse essere utile alla definitiva morte di questo cancro del mondo della musica moderna allora consiglio vivamente a tutti di fare una buona scorta di Carnival Of Souls che non si limita ad essere un buon disco ma che si qualifica anche nei contenuti extra-musicali con il suo concept che prende ispirazione dal film omonimo di Herk Harvey del 1962 (e più in generale dalla velata genialità dei B-movies che si producevano nella rilucente Hollywood degli anni ’60-’70). Tornano le trame oscure e le rifiniture di org…

Emerson, Lake and Palmer

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Alt-J - This Is All Yours (2014)

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di Serena Riformato
La grandezza degli Alt-j è la grandezza degli accadimenti casuali. Si dice serendipity, la fortuna o abilità di fare scoperte grandiose quando meno te lo aspetti, mentre vagavi alla ricerca di altro. Come Colombo scoprì l’America cercando l’India, come Fleming arrivò alla penicillina per distrazione, quelle storie lì. Non si sa bene dove fossero diretti gli Alt-J mentre studiavano arte e letteratura a Leeds e tenevano basso e batteria leggeri leggeri per non fare troppo rumore negli alloggi universitari e per cinque anni componevano pezzi così-tanto-per, senza nemmeno programmare di suonarli in pubblico. Non si sa bene cosa stessero cercando Gwil, Joe, Thom e Gus ma con l’esordio “An Awesome Wave” hanno trovato le loro Americhe musicali e, nel 2012, un Mercury Awards tutto britannico.
Quando all’inizio di quest’anno il “leader silenzioso” Gwil Sainsbury (basso/chitarra) ha deciso che tutto questo questo era un po’ troppo e se n’è tirato fuori pacificamente pochi gi…

John Lennon (The Beatles), Look, 1968

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Off He Goes - Pearl Jam

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Conosco un uomo il cui viso sembra tirato e teso
come se stesse guidando una motocicletta contro il vento più forte.
Quindi mi avvicino con tatto …gli suggerisco che dovrebbe rilassarisi
ma si muove sempre troppo in fretta.
Ha detto che mi vedrà nel retro di un disco di questo viaggio che ha percorso
È andato…troppo in là …si è allontanato con i suoi perfetti …vestiti trasandati...lì va
È già tornato ma vedo la sua figura, non sembra la stessa sopra il portabagagli…andiamo indietro.
Mi chiedo qualcosa sul suo io
…è come se i suoi pensieri siano troppo grandi per la sua taglia.
È andato...dove?...non lo so …si è allontanato …con la sua perfetta speranza trasandata…c’è andato.
Ora mi strofino gli occhi …perché è tornato.
Sembra che i miei preconcetti siano scomparsi perché continua a sorridere...
e è ancora forte. Niente è cambiato, ma le avvolgenti stronzate …quelle sono cresciute.
E adesso è a casa…e noi stiamo ridendo
…come abbiamo sempre fatto
…mio stesso vecchio …stesso vecchio amico.
Fino alle di…

Ray Charles

Innovatore della black music, Ray Charles Robinson (1930 - 2004) nasce in Georgia ma cresce in Florida, cominciando a cantare sin da piccolo. A cinque anni, a causa di un glaucoma, comincia a perdere la vista divenendo cieco un paio d'anni dopo. Frequenta la scuola per non vedenti e studia musica, in particolare pianoforte, clarinetto e altri strumenti a fiato, poi comincia a esibirsi in feste e locali.
Discografia e Wikipedia

Van Morrison - Too Long In Exile (1993)

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di Silvano Bottaro
Se Van Morrison partecipasse al premio Oscar sicuramente gli dovrebbe essere assegnato quello alla carriera 1963-2013 ovvero 50 anni di musica ad alto livello, con una produzione discografica sterminata nella quale c'è questo meraviglioso album. Too Long In Exile è un disco interamente blues e di ottima fattura. Un altro lavoro che conferma la bravura dell'irlandese che può risultare personaggio schivo ma che sicuramente è un compositore di gran talento nonché leggenda della musica rock. I 14 brani di Too Long In Exile evidenziano la capacità di penetrare il blues nella sua essenza non disdegnando però di esplorare sonorità più jazzate. L'anima nera del musicista esplode così come la sua voce, la più nera tra le bianche in "Bigtime Operators". Il disco vede l'illuminante partecipazione di John Lee Hooker e sembra di sentire in sottofondo il Mississsipi scorrere mentre duettano in "Wasted Years" o mentre insieme scandiscono il nome …

John Cale - Music For A New Society (1982)

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di Silvano Bottaro
Una colonna sonora scarna e spesso struggente, enigmatica nel suo protendersi oltre i confini dell'emotività e incredibilmente magnetica nella sua tensione sottile, quasi surreale. Una stanza spoglia, un uomo con le sue tastiere, essenzialmente pianoforte e organo, qualche sporadico intervento di chitarra e percussioni, una voce carismatica nel suo incedere ai limiti del recitativo. Questo, e molto altro ancora, è Music For A New Society, capolavoro solista dell'ex-mente creativa dei Velvet Underground.
Non un album rock, come Cale ne ha realizzati pure di ottimi, ma un album che vive di poetica rock filtrata attraverso una lente intimista, la stessa di Tim Buckley, di Nick Drake, dell'inarrivabile Springsteen di Nebraska: Music For A New Society è il lucidissimo delirio del cuore di un artista schivo e inimitabile, di uno stratega dell'eclettismo e della sensibilità, di un straordinario "mago" di suoni che trascendono l'esperienza comune…

Paolo Conte

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Counting Crows - Somewhere Under Wonderland (2014)

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di Gianuario Rivelli
Dopo un Saturday Nights & Sunday Mornings dalla genesi sofferta e dall’esito controverso, dopo il lungo silenzio discografico (perlomeno sul fronte inediti) e le lune imprevedibili e cangianti di Adam Duritz, uccellacci dalle ali nere si erano addensati sulle teste dei fan dei Counting Crows. La notizia di nuove canzoni in uscita dopo sei anni più che con curiosità e impazienza, era stata da taluni accolta con un misto di circospezione e diffidenza, tanto più che il fiammeggiante covering dell’ottimo Underwater Sunshine (2012) più che gettare semi di nuove speranze, aveva instillato dubbi su un ineluttabile inaridimento creativo. Per una volta il pessimismo era mal riposto: l’appropriarsi di canzoni altrui, il cantare quel che piace e non quel che si deve aveva tolto pressione alla band, riaccendendo l’ispirazione del leader con i dreadlocks. Il suono acceso e fresco di quelle cover era l’embrione di quel che poi sarebbe diventato Somewhere Under Wonderland, n…

Gillian Welch - Time (The Revelator) (2001)

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di Silvano Bottaro
A veder la copertina non attira per niente questo album della Welch. Seduta di traverso su un divano da quattro soldi, lo sguardo se ne va da un'altra parte e il vestito a fiori sembra un insulto, voluto e volontario, a chi insiste ancora sull'importanza del look, dell'apparire, del mostrarsi. Nessuna concessione, neanche uno sfondo a nascondere quella che sembra la parete di una baita dietro di lei. Dentro, è lo stesso: i suoni sono rarefatti, acustici e legati alla sonorità della chitarra e del banjo, oltre alla voce di Gillian Welch, che però è un capitolo a parte. Una struttura scheletrica, minimale, scarnissima. Poco importa: in Time (The Revelator) scorrono bluegrass, old time, ballate, canzoni che sembrano leggere leggere nella strumentazione, ma evocano paesaggi gotici. Dieci canzoni e la musica è quella: prendere o lasciare. Spiccano, sopra le altre, Revelator, My First Lover, Elvis Presley Blues (che è uno dei più bei omaggi all'onnipresente…

James Brown, Jet, 1968

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Cowgirl In The Sand - Neil Young

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Ciao cowgirl nella sabbia
Questo posto è sotto il tuo comando?
Posso restare qui per un pò,
Posso guardare il tuo dolce, dolce sorriso?
Sei grande abbastanza adesso per cambiare il tuo nome,
Quando in così tanti ti amano, per te è lo stesso?
E la donna in te che ti fa giocare questo gioco.


Ciao, rubino nella polvere,
Il tuo anello ha cominciato ad arruginire?
Dopo tutti i peccati commessi,
Speravo che saremmo diventati cattivi.
Sei grande abbastanza adesso per cambiare il tuo nome,
Quando in così tanti ti amano, per te è lo stesso?
E la donna in te che ti fa giocare questo gioco.


Ciao, donna dei miei sogni.
Non è questo ciò che sembrava.
Parole di porpora su di uno sfondo grigio,
essere una donna ed essere rifiutata.
Sei grande abbastanza adesso per cambiare il tuo nome,
Quando in così tanti ti amano, per te è lo stesso?
E la donna in te che ti fa giocare questo gioco.

The Charlatans

I Charlatans si formano a Manchester sul finire degli anni '80, quando in città impazza l'acid house e gruppi come Stone Roses e Happy Mondays fanno scuola. Il gruppo guidato dal cantante Tim Burgess (1967) esordisce nel gennaio 1990 con il singolo Indian Rope, che attira l'attenzione della Beggars Banquet. In primavera The Only One I Know entra in classifica e sull'onda di questo successo viene pubblicato Some Friendly, disco d'oro in Inghilterra la stessa settimana dell'uscita.
Discografia e Wikipedia

Phosphorescent - Muchacho (2013)

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di Silvano Bottaro
Devo sinceramente ammettere che i Phosphorescent sono stati la più bella scoperta di questo duemilatredici, anche se questa band statunitense originaria di Athens in Georgia è attiva da un decennio e questo Muchacho è il loro sesto album. Ascoltati per caso in una radio on-line, fin dalle prime note ho capito di aver trovato uno di quei gruppi che ti rimangono dentro, e così sono andato alla scoperta dell'intero album di questo ennesimo gruppo. Traccia dopo traccia erano sempre più soddisfacenti, non chiedetemi perché le ballate di Matthew Houck colpiscano la mia emotività in maniera così forte e lascino un segno che decine di altri musicisti non hanno capacità di incidere nel profondo neppure dopo decine d canzoni. Chiamatelo "colpo di fulmine" se volete. I Phosphorescent se la cavano proprio bene sia dal punto di vista musicale che vocale: riescono ad imprimere ai loro pezzi pathos e sensibilità e l'ascolto è stimolato da diverse contaminazioni: ro…

Tom Waits - Bad as Me (2011)

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di Silvano Bottaro
Recensire un disco di Tom Waits non è impresa facile. Il suo essere fuori dal comune, umanamente e musicalmente, lo rende unico e come tale diventa più inseguito che inseguitore. Lontano dalle mode, ha sempre ignorato pubblico e musica commerciale, ritagliandosi attorno a se un nutrito e selezionato numero di attenti ascoltatori. Del resto, e la sua opera lo dimostra in modo inequivocabile, Tom è personaggio complesso oltre ogni dire, indefinibile, indecifrabile.
A cinque anni da Orphans, una raccolta in 3 CD con 56 canzoni di cui metà nuove, Bad As Me esce nella stagione più ideale: l'autunno. Il disco infatti, abbandonando i "rumori" in favore della "canzone", meglio si armonizza con le atmosfere novembrine. Bad As Me non appartiene al miglior Waits quello dei metà anni ottanta per capirci, quello di Rain Dogs e Frank's Wild Years, i suoi due dischi più belli per il sottoscritto, ma è pur sempre un ottimo disco. Un album che alterna al…

Banks - Goddess (2014)

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di Mattia Villa
Jillian Banks ha davvero bruciato le tappe nell’ultimo anno e mezzo: il primo brano è comparso in rete nel febbraio 2013, in modo piuttosto anonimo dal punto di vista delle informazioni personali. Il primo live di sempre è arrivato qualche mese dopo, a luglio, mentre a novembre era già in tour di spalla a quel The Weeknd al quale spesso è stata artisticamente accostata. Il resto è storia recente, con un consenso in crescita costante e l’esordio per la Harvest/Capitol.
Una trafila particolare per una ragazza che per anni ha scritto e registrato canzoni solo per se stessa, spaventata dal palco e dal giudizio altrui. Proveniente da una famiglia agiata della California, Banks dopo il divorzio dei genitori ha utilizzato la musica come un diario dove riversare i propri pensieri senza alcun filtro, in quello che lei stessa ha definito come un periodo “oscuro” della propria vita. La carriera artistica non attirava particolarmente Jillian, che infatti si iscrive all’universit…

Charlie Haden

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Van Morrison - A Night in San Francisco (1994)

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di Silvano Bottaro
Venticinquesima pubblicazione discografica del nostro "The Man", A Night in San Francisco è un doppio album dal vivo registrato al Masonic Auditorium di San Francisco (California), il 18 dicembre 1993 e al The Mystic Theater di Petaluma (California), il 12 dicembre 1993. I due dischi contengono 22 brani (14 + 8) più un 23° aggiunto come bonus track: Cleaning Windows / The Street Only Knew Your Name, registrata il 17 dicembre 1993 sempre al Masonic Auditorium di San Francisco (California), nella ristampa in CD del 2008.
A night in San Francisco è un piccolo gioiello. E' un piccolo gioiello perchè Van Morrison con questo disco raccoglie tutta la sua arte e la mette in scena con una energia, ed una creatività, che pochissimi altri artisti al giorno d'oggi sono in grado di esprimere. E lo fa in maniera tranquilla, senza troppe tecnologie e trucchi, solamente cantando alcune delle sue più belle canzoni ed un pugno di classici senza tempo della musica pop…

Interpol - El Pintor (2014)

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di Diego Ballani
Segnali di vita in casa Interpol, che con l’ultimo e omonimo album, sembravano diretti verso una necrosi creativa da cui non pareva esservi ritorno. C’era bisogno di lasciare ad ognuno il tempo di ripensarsi come artista, di dedicarsi a progetti solisti per tornare con un album che sapesse aggiornare una formula logora. Un cosa che nessuno dei campioni dell’indie rock dello scorso decennio ha saputo fare in modo convincente. A ben vedere gli Interpol sono rimasti gli unici a cui pubblico e stampa hanno voluto concedere il beneficio del dubbio. Merito di un esordio che col trascorrere del tempo ha assunto i connotati della pietra miliare e, perché no, di un’immagine che non ha smesso di essere fascinosa e impermeabile allo scorrere del tempo. Oggi la parola d’ordine sembra essere quella del cambiamento nella continuità. Pertanto nessuno stravolgimento; piuttosto si percepisce da subito il ruolo di secondo piano a cui è stato relegato il basso. In questo senso il singol…

The Who, Cash Box, 1967

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

One Too Many Mornings - Johnny Cash & Bob Dylan

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Un altro giorno è passato


Lungo la strada i cani abbaiano
E il giorno si sta facendo scuro
Appena la notte scenderà di colpo
I cani smetteranno il loro latrare
E la notte silenziosa sarà frantumata
dai suoi dentro la mia mente
Mentre un altro giorno è passato
E ho ancora mille miglia da fare


Dal crocicchio davanti alla mia porta
Lo sguardo lentamente si sfoca
E io volgo ancora il capo
verso la stanza dove ho dormito con il mio amore
E poi di nuovo fisso la strada
E il marciapiede e il cartello
Mentre un altro giorno è passato
E ho ancora mille miglia da fare


E' una sensazione affamata senza riposo
Che non dice niente di buono per nessuno
Quando ogni cosa che io dico
Tu puoi dirla altrettanto bene
Tu ha ragione da parte tua
e io ho ragione dalla mia
per entrambi è passato un altro giorno
E abbiamo ancora mille miglia da fare

Tracy Chapman

Nativa di Cleveland, la più giovane di tre sorelle di una famiglia della piccola borghesia nera, Tracy Chapman (1964) apprende giovanissima i rudimenti del clarinetto e della chitarra e a 16 anni, trasferitasi nel Connecticut, inizia a esibirsi come folksinger. Diplomatasi in antropologia, conosce all'università Brian Koppelman, figlio di uno dei maggiori editori musicali del mondo, che la presenta al padre e le procura un'audizione con la Elektra.
Discografia e Wikipedia

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