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Visualizzazione dei post con l'etichetta jackson browne

Jackson Browne - Late For the Sky (1974)

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Nel cercare sempre nuove sfide sui legami dei dischi di ogni mese, stavolta ho pensato che visto il Febbraio carnevalesco, sarebbe stato bello presentare dei dischi che "mascherano" le copertine rifacendosi a famosissimi dipinti o opere d'arte. Pertanto per questo mese si parte dalla copertina. In questo caso, l'omaggio è al dipinto di René Magritte, L'Empire des lumières (L'Impero della luce), del 1953-1954; la fotografia originale della nostra copertina fu stata scattata su South Lucerne Avenue, appena a sud di West 2nd Street a Windsor Square, circa 10 miglia a sud-ovest della casa d'infanzia dell'autore del disco di oggi, a Highland Park, California, ad opera del designer e fotografo Bob Seidemann. Jackson Browne nacque in Germania dove il padre lavorava in una delle basi americane nella ex Repubblica Federale tedesca. Si sposta in California e la sua carriera inizia prestissimo: a 18 anni fa parte della Nitty Gritty Dirt Band, e sfoggia già una na...

Jackson Browne - Standing In The Breach (2014)

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di Andrea Mariano Raffinato, delicato, un po' retrò. Raffinato perché Jackson Browne è abile nel cesellare strutture semplici e ad impreziosirle con tocchi di classe tutt'altro che ampollosi o meramente manieristici, ma che anzi contribuiscono a tessere un'atmosfera avvolgente, appagante, in grado di far percepire come tutto, anche il più flebile accenno di bending, contribuisca e sia necessario per la perfetta riuscita di ogni singolo brano. Delicato, perché anche nei movimenti più "coincitati" ("Leaving Winslow") non si viene scossi, ma invitati ed accompagnati ad aumentaree gentilmente il ritmo, o a tenere il tempo con un po' più di enfasi (la beatlesiana "If I Could Be Anywhere"), ma si ha sempre la sensazione di essere in un ambiene accogliente, familiare, ma non per questo monotono o sonnolento. Un po' retrò perché Jackson Browne proviene da un ambiente completamente distaccato da quello odierno, dagli anni sessant...

Jackson Browne – Late for the sky (1974)

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di Silvano Bottaro Con una splendida immagine di copertina esplicitamente dedicata a Magritte, l’album spinse al top la cosiddetta arte del riflusso. Il canzoniere dei disillusi della contestazione trova in Jackson Browne un interprete perfetto, che racconta la fatica di vivere con malinconica credibile vitalità. 'Late for the sky' esce nel dicembre del 1974. Non è un momento particolarmente fortunato. Jackson ha appena passato qualche guaio con “Redneck friend”, una canzone tratta dal suo precedente lavoro, 'For everyman', in cui si parla di masturbazione. Sua moglie però aspetta un figlio. E, infatti, nel retro della copertina di 'Late for the sky', Jackson dedica il disco a quell’Ethan (“che sta per arrivare”). Il disco riceve i complimenti della critica, ma commercialmente è un piccolo disastro. Il suono morbido che viene offerto, le ballate profonde, il senso di vaga ma cosciente disperazione sociale attraggono e respingono allo stesso tempo. Di si...

Late for the Sky - Jackson Browne (1974)

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E' la canzone d'addio più bella che sia mai stata scritta. Okay, riformulo la frase: è la canzone d'addio che ha riempito le notti della mia adolescenza e, per questo, la considero un capolavoro. Late for the Sky "è" Jackson Browne, non è solo "di" Jackson Browne. Per quanto abbia scritto canzoni straordinarie (ci sono almeno venti titoli che vale la pena ascoltare, disseminate nei suoi album), non esiste brano più rappresentativo della sua parabola di Late for the Sky. (M. Cotto - da Rock Therapy)

Jackson Browne - Downhill From Everywhere (2021)

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di Giovanni Botti Dalla fine degli anni ‘90, in particolare dall’ottimo, seppur ai tempi sottovalutato, “Looking East” (1996), Jackson Browne ha pubblicato un album ogni sei anni. Infatti il successivo “The Naked Ride Home” è del 2002, “Time the Conqueror” del 2008 e “Standing on the Breach” del 2014. Il nuovo lavoro del musicista di Los Angeles non conferma la regola solo perché, a causa della pandemia, è slittato di un anno, ma era stato annunciato per lo scorso autunno dopo la pubblicazione di un paio di singoli nella primavera 2020. Browne è uno che non vuole fare le cose in fretta e il suo perfezionismo nella composizione delle canzoni e nella ricerca dei suoni è ormai cosa nota. Se però il risultato è un album come questo ben venga l’attesa. “Downhill From Everywhere” è decisamente il miglior disco del cantautore californiano da diverso tempo a questa parte, superiore al comunque positivo predecessore grazie ad una serie di canzoni belle, intense e cantate con passione e ad un su...

Addio alla giovinezza | Per i romantici senza speranza, “Late For The Sky” di Jackson Browne è l’album del secolo

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Per tutti i romantici senza speranza in cerca di un riparo, di una ragione di esistere e di una parola di conforto e chiarezza, “Late For The Sky” di Jackson Browne è l’album del secolo. Un album che racconta l’addio alla giovinezza, e lo fa mischiando insieme quei sentimenti irrazionali e puri che la caratterizzano: la costante sfuggente ricerca di una propria identità, la voglia di andare e la mancanza di direzione, i primi ideali e la difficoltà di trovare un mondo perfetto, là fuori. Il sogno di qualcosa che ti appaghi e quel perenne desiderio di fuga che ti fa sempre correr via, generalmente quando dovresti rimanere. E, sopra tutto, l’Amore: le certezze dell’amore eterno e l’impossibilità di amare davvero, prigioniero senza speranza (appunto) dell’illusione amorosa. Ci siamo passati tutti: la ricerca del grande amore, di quello che darà un senso alla tua vita (non necessariamente alla sua), senza sapere ancora che l’amore è qualcosa di molto più complesso dell’innamorarsi. Richied...

Jackson Browne - The Road

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Jackson Browne - Late for the Sky (1974)

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"Tutte le parole erano state pronunciate, ma in qualche modo la sensazione non era ancora quella giusta. E ancora abbiamo continuato per tutta la notte a tracciare i nostri passi dall'inizio fino a quando non sono spariti nell'aria, cercando di capire come le nostre vite ci avevano portato fin lì". E' tutta nei primi versi della title-track la vera rivoluzione di Late For The Sky di Jackson Browne, il disco che ha definitivamente spostato l'attenzione del songwriting americano dalla visione pubblica, comunitaria e sociale del fare musica che era degli anni Sessanta, ad un ridimensionamento di orizzonti dove solo la sfera personale con i suoi guai pratici ed esistenziali poteva contare. D'altronde già tre anni prima il suo primo singolo Doctor My Eyes implorava di non dover più vedere (e dunque commentare) le brutture del mondo e della guerra, ma qui la chiusura in quella sfera personale e casalinga simboleggiata dalla copertina che omaggiava Magritte ...

Jackson Browne - In ritardo per il cielo

Adesso le parole sono state dette tutte Eppure la sensazione non era ancora quella giusta Eppure abbiamo continuato per tutta la notte Ripercorrendo i passi fatti fin dal principio Fino a quando sono svaniti nell’aria Cercando di capire Come le nostre vite ci hanno condotto lì Guardandoti dritto negli occhi Non ci vedevo nessuna faccia conosciuta Che vuota sorpresa Sentirsi da soli Adesso certe parole vengono fuori facili Ma so che non significano poi tanto Se penso alle cose che si dicono quando due amanti si toccano Non hai mai saputo cosa ho amato in te Non so cosa hai amato in me Forse il ritratto di qualcuno che tu speravi io fossi Di nuovo sveglio, non posso fingere E so che sono solo E vicino alla fine Dei sentimenti che conoscevamo Ma quanto ho dormito? Ma per quanto mi sono trascinato da solo nella notte? Ma per quanto ho continuato a sognare che ce l’avrei fatta, da solo, ad occhi bendati, sforzandomi, con tutto me stesso di essere ciò di cui avevi b...

Sky Blue And Black - Jackson Browne

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Cielo blu e nero Nelle voci gridate l’un l’altro Degli amanti su e giù lungo la riva del mare Nel rumore delle onde e nelle grida Dei gabbiani che volteggiano sulla spiaggia Nei frammenti delle canzoni Portate giù dal vento da una radio Nel mormorio della città in lontananza Basso e inquietante. Sento il rumore del mondo in cui giocavamo E la sin troppo semplice bellezza Delle promesse che ci facevamo. Se avrai mai bisogno di aiuto Chiamami, sarò lì Se avrai mai bisogno di aiuto Senza tirarmi indietro, ti aiuterò Cielo azzurro e cupo. Dove le carezze degli amanti finiscono E dove comincia l’animo dell’amico C’è la necessità di essere separati e quella di essere un tutt’uno E non serve a nulla lottare Quando mi hai dato il mondo in cui ero E un posto in cui opporre resistenza Non ho mai capito quanto dubitassi di me Quando avevo lasciato andare la tua mano. Sì, ed ero molto più giovane allora, E devo aver pensato che avrei capito Se le cose stavano p...

When The Stone Begins To Turn - Jackson Browne

Quando la pietra inizia a voltarsi Sono venuto qui per il Dottor King Che diede alla gente una cosa preziosa Trovò una luce nell'ora più scura E la forza per dire la verità E negli anni trascorsi da quando lo uccisero Avete visto cambiamenti che si credevano dei sogni Avvenire tutto intorno Quando le mura hanno iniziato a tremare Quando le leggi hanno cominciato a bruciare Quando il vento sta cantando libertà Quando la pietra comincia a voltarsi Sono venuto qui per lodare Mandela E per mandare questo messaggio ai suoi carcerieri Le vostre mura possono tenere rinchiuso l'uomo Ma non potranno mai trattenere la marea Perchè negli anni in cui l'avete tenuto dentro Una generazione è cresciuta dove lui si è fermato Loro vedranno il giorno Quando le mura hanno iniziato a tremare Quando le leggi hanno cominciato a bruciare Quando il vento sta cantando libertà Quando la pietra comincia a voltarsi Siamo venuti qui a cantare...

E T I C H E T T E

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