Love - Forever Changes (1967)
di Silvano Bottaro E' il capolavoro passato inosservato, l'album che ora tutti citano e inseriscono nei «meglio di...» e che quando uscí non andò oltre il 154° posto in classifica. E il fuoco creativo che divora l'appicca, la magia che fa scomparire per sempre il mago. E' un suono misterioso — a metà strada tra i Byrds e Burt Bacharach - che si insinua in chiunque l'ascolti, che sfiora piú volte il kitsch senza mai toccarlo per davvero e fa innamorare di sé senza spiegazioni, senza se e senza ma. Forever Changes è l'opera di un ventiduenne che sente la morte vicina (a 26 anni, pronostica lui) e che si inventa un album per accoglierla senza troppo soffrire (morirà a 61 anni, nel 2006, di malattia, lasciando dietro di sé la leggenda del piú grande talento inespresso della storia del rock'n'roll): «Seduto sul fianco di una collina, vedo tutti morire. Mi sentirò molto meglio dall'altro lato», sono i versi piú noti che lui abbia mai scritto. Si trovano ...