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The Smiths – The Queen is Dead (1986)

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di Silvano Bottaro Esiste una teoria secondo cui gli anni Ottanta britannici hanno prodotto solo due nomi da salvare: Smiths e Japan. Gruppi presuntuosi quanto si vuole ma almeno capaci di musica vera. Eppure all’epoca soprattutto gli Smiths lasciavano qualche dubbio. Sono bravi, bravissimi nei pochi minuti di un 45 giri – si diceva di loro – meno quando si tratta di reggere i tre quarti d’ora di un album, niente vero per quel che mi riguarda. Sì, in “The Smiths” e in “Meat is murder” ci sono dei vistosi cali di tensione ma, in “The Queen is Dead” no, è perfetto dall’inizio alla fine come non era accaduto prima e non sarebbe accaduto poi. “The Queen is Dead” è stato il punto più alto della carriera degli Smiths e può essere considerato il ritratto dell’Inghilterra del ‘900 secondo Morrissey che, al di là del suo ostentato egocentrismo è riuscito a regalarci canzoni uniche, immediate e nello stesso tempo con una presa lirica inimitabile. Gli elementi dei testi sono: l’amore...

There is Light That Never Goes Out - The Smiths (1986)

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Gruppo di culto della seconda metà degli anni ottanta, gli Smiths crearono uno stile, un sentiero che negava la strada maestra, fin dalla scelta della sigla (il cognome più comune tra gli inglesi, come se una nostra band decidesse di chiamarsi "I Rossi"). Copertine pallide e virate seppia, che spesso riprendevano fotogrammi di vecchi e dimenticati film; sonorità oniriche e vellutate, piacevolmente narcotizzanti, quasi oppiacee; citazioni letterarie a pioggia battente e fiori gettati al pubblico durante i concerti. There is Light That Never Goes Out è forse la più romantica e disarmante canzone degli Smiths. Rubacchia una sequenza armonica dalla versione dei Rolling Stones di un brano di Marvin Gaye, Hitch Hike , ma è un furto dichiarato. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

The Smiths - Girlfriend In a Coma

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The Smiths - Meat Murder

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The Smiths - The Queen Is Dead (1986)

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Amore, morte e sense of humour. I signori Smith sono al masSimo della loro parabola, Morrissey scrive testi sottili e genialmente ambigui, Johnny Marr lavora da produttore con una libertà assoIuta: solo la consueta diatriba con la casa discografica li può fermare. Ma non per molto. Per sei mesi. L'album è già pronto alla fine del 1985, ma esce a giugno dell'anno dopo, quasi immediatamente acclamato come il grande balzo in avanti che in effetti è. Lo si capisce subito, dalle prime note di The Queen Is Dead (la canzone), che poi è un frammento cantato del film La stanza a forma di L, del 1962, seguito da un flauto morriconiano, un tamburo alla Adam Ant e finalmente da un ispiratissimo Morrissey, che inneggia alla fine della regina paragonandola a un cinghiale imprigionato tra archi. Ma prima ancora, lo si capisce dalla copertina, che riprende — con il consueto (per gli Smiths) trattamento bicolore — Alain Delon in un fotogramma del Ribelle di Algeri, del 1964. Citazioni, furti...

The Smiths - Meat Is Murder (1985)

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The Smiths – The Smiths (1984)

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di Marco Tucciarone C’era una volta un ragazzo. Viveva a Manchester. Ma era figlio di irlandesi. Sua madre faceva la libraia, suo padre il portiere all’ospedale municipale. Non amava la scuola. Ma ciò non gl’impedì di amare Oscar Wilde, fino a diventarne un raffinato esegeta. Inoltre amava la musica. In particolare Sandie Shaw, i New York Dolls, e Dusty Springfield. Non aveva molti amici. La sua adolescenza fu un po’ noiosa. La passò principalmente a leggere, a scrivere, e a sognare. Tanto da restarne miope. Andava matto per James Dean. Per l’icona, più che per l’attore. Un giorno decise che avrebbe fatto il giornalista musicale. Voleva addirittura collaborare col New Musical Express. Ma la cosa non andò in porto. Tuttavia ci finì, qualche tempo dopo, sul New Musical Express, ma in copertina. Quando il ragazzo, Stephen Patrick Morrissey, era ormai per tutti semplicemente Morrissey. La penna, la voce dei The Smiths. Il primo capolavoro di questa band, a cui ne seguirono altri, ...

Accadde oggi...

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22 maggio 1959: a Manchester nasce Patrick Steven Morrissey, prima cantante degli Smiths e poi, dopo lo scioglimento della band, solista apprezzatissimo. Icona arrogante ma acclamata, Morrissey può essere definito parafrasando il titolo di una sua vecchia canzone: "the last of the famous international popstars". Oggi compie 55 anni.

Accadde oggi...

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28 gennaio 1984: I primi tre singoli degli Smiths occupano le prime tre posizioni della classifica inglese dei singoli più venduti.

Accadde oggi...

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31 ottobre 1963: nasce Johnny Marr, grande chitarrista degli Smiths.

The Boy With the Thorn in His Side - The Smiths

Il ragazzo con la spina nel fianco  Dietro al rancore nasconde  Un atroce desiderio di amore  Come possono guardarmi negli occhi  E non credermi ancora  Come possono sentirmi dire quelle parole  E non credermi ancora  E se non mi credono ora  Mi crederanno mai?  E se non mi credono ora  Mi crederanno mai? Il ragazzo con la spina nel fianco  Dietro al rancore nasconde  Un rapace desiderio di amore  Come possono vedere l'Amore nei nostri occhi  E non crederci ancora  E dopo tutto questo tempo  Non ci vogliono credere  E se non ci credono ora  Ci crederanno mai? E quando vuoi Vivere  Come cominci?  Dove vai?  Chi hai bisogno di conoscere?

Never Had No One Ever - The Smiths

Mai e poi mai ho avuto qualcuno Quando cammini senza sentirti a tuo agio Proprio su queste strade dove sei nato Ho fatto un sogno veramente brutto E' durato vent'anni, sette mesi, e ventisette giorni Mai e poi mai ho avuto qualcuno

Girl Afraid - The Smiths

Ragazza spaventata Dove si trovano le sue intenzioni? O lui non ne ha Lei dice: "Non mi guarda proprio mai Gli dò ogni opportunità nella stanza al piano di sotto Lui sedeva, lo sguardo fisso Nella stanza al piano di sotto Lui sedeva lo sguardo fisso Non farò mai più quell'errore!" Ragazzo spaventato La prudenza non paga mai E ogni cosa che lei vuole costa dei soldi "Ma io non le sono mai piaciuto! E so perché lei disse questo Nella stanza al piano di sotto Lei sedeva, lo sguardo fisso Nella stanza al piano di sotto Non farò mai più quell'errore!"

Barbarism Begin At Home - The Smiths

Ragazzi indisciplinati Che non cresceranno mai Devono essere presi per mano Ragazze indisciplinate Che non si sistemeranno mai Devono essere prese per mano Una botta in testa E' quello che ottieni se non fai domande Una botta in testa E' quello che ottieni se fai domande

This Charming Man - The Smiths

Una bicicletta forata Su un pendolo di un colle desolato La natura farà mai di me un uomo? In questa macchina affascinante Quest'uomo affascinante perché indulgiare sule avversità della vita? Quando il cuoio è così liscio sul sedile del passeggero Vorrei uscire stasera Ma non ho niente da mettermi Questo uomo disse "E' orribile Che una persona così bella se ne preoccupi" Un garzone che ha fatto strada Che non ha mai saputo quale fosse il,suo posto Disse "ridammi l'anello" Conosce molto bene queste cose Conosce molto bene queste cose.

E T I C H E T T E

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