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Kevin Morby - Singing Saw (2016)

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di Lorenzo Righetto Non poteva che uscire nella stagione della rinascita il terzo disco di Kevin Morby, da tempo in cerca di una vera consacrazione al di fuori degli Woods, dei quali era il bassista. La sua musa, questa volta, non è la “sega canterina” del titolo (un vero mcguffin), strumento musicale e spauracchio non solo per i vegetali nella title track del disco, ma un vecchio pianoforte verticale, trovato nella sua nuova casa ai sobborghi di Los Angeles, insieme a qualche spartito introduttivo, fondamentale per il non erudito Kevin. Il Laurel Canyon di Morby si è scolpito, quindi, dalle note di uno strumento fino a quel momento sconosciuto, o quasi, e infatti la forza del disco è anche nell’estrema semplicità della scrittura delle canzoni (la stessa Dead Oceans racconta “Ferris Wheel” come una filastrocca, più che una canzone), che gli conferisce prima di tutto un fascino classico, forse coltivato nella sua esperienza nella band The Complete Last Waltz, sorta di tributo liv...

E T I C H E T T E

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