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James Yorkston, Nina Persson and The Second Hand Orchestra - The Great White Sea Eagle (2023)

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 di Gianfranco Marmoro James Yorkston assomiglia sempre di più a Don Chisciotte: un cavaliere errante che continua a difendere la purezza dell’arte musicale dalla volgarità e dalla mercificazione imperante. “The Great White Sea Eagle” giunge a poco più di un anno dal precedente progetto con gli svedesi della Second Hand Orchestra, ma lungi dal pensare a un disco concepito per consolidare il successo di “The Wide, Wide River”, Yorkston è ancora una volta animato dalla sacra fiamma dell’ispirazione. Per questo nuovo album in compagnia della Second Hand Orchestra, il musicista scozzese ha modificato il proprio approccio alla composizione, sostituendo alla chitarra, finora elemento primario, il pianoforte. Una scelta che ha orientato i brani verso toni più intimi e armonicamente più versatili e, a questo punto, l’esigenza di avere un contraltare vocale femminile si è rivelata quasi naturale (ruolo perfettamente assolto da Nina Persson, cantante nota al pubblico per aver fatto parte dei...

Yorkston / Thorne / Khan – Navarasa Nine Emotions (2020)

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di Beatrice Pagni I fatti risalgono al 2011 quando il cantautore scozzese James Yorkston stringe casualmente un’amicizia con Suhail Yusuf Khan, cantante di New Dehli e virtuoso del sangari, uno strumento a corde indiano il cui suono si dice assomigli a quello della voce umana. Il duo diventa un trio quando Yorkston invita il contrabbassista jazz Jon Thorne a unirsi a loro. Sono passati ben nove anni, svariate date dal vivo, due dischi in studio e la curiosità crescente di continuare a lavorare insieme esplorando nuovi modi d’intendere il folk. Con Navarasa : Nine Emotions, James Yorkston alle prese con voce, chitarra e nyckelharpa, Jon Thorne e Suhail Yusuf Khan continuano a produrre una musica che attraversa tutti i confini per offrire una profonda spedizione interculturale di suoni folk provenienti da tutto il mondo, quasi una diaspora all’interno della quale si intrecciano folk scozzese, sottile jazz e stili indiani classici in un insieme che appare magistralmente concepito ...

James Yorkston, Jon Thorne, Suhail Yusuf Khan – Neuk Wight Delhi All-Stars (2017)

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di Gianfranco Marmoro Il fluire poetico del musicista scozzese James Yorkston, in perenne bilico tra Nick Drake e Syd Barrett, non poteva trovare miglior culla di quella cucita dalle abili architetture folk-jazz di Jon Thorne e dal magico suono del sarangi di Suhail Yusuf Khan. La festa di colori e suoni, a volte atonali, di "Everything Sacred", ha difatti certificato l'esistenza di un nuovo concetto di world music, dando forma a un idioma stilistico in cui i linguaggi perdono parte della matrice etnica per sposare inediti profili di bellezza lirica. Il perfetto amalgama dei tre musicisti si evince già dal titolo del nuovo album "Neuk Wight Delhi All Stars", che nel ribadire il legame con gli eterogenei luoghi d'origine evidenzia in converso la forza espressiva dell'insieme, che trova la sua più aulica manifestazione nei quindici minuti abbondanti di "Halleluwah", che scorre tra furore ed estemporaneità strumentali di eccellente e raff...

James Yorkston, Jon Thorne, Suhail Yusuf Khan - Everything Sacred (2016)

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di Ignazio Gulotta Il cantante e songwriter scozzese James Yorkston si conferma artista complesso e voglioso di rischiare e avventurarsi su più terreni musicali. Ecco allora questo nuovo lavoro, "Everything Sacred", che lo vede insieme all'indiano Suhail Yusuf Khan, virtuoso del sarangi, e Jon Thorne, musicista inglese di estrazione jazz suonatore di double bass, ma ai tre titolari del disco c'è da aggiungere la cantante irlandese Lisa O'Neill, la cui voce accompagna i brani più propriamente folk. Un piccolo ensemble multiculturale nel quale si incrociano tradizioni musicali diverse: il raga della musica classica indiana di Khan, il jazz di Thorne e il songwriting folk di Yorkston e della O'Neill. Se non vi è unità stilistica fra le tracce del disco, il trait d'union è rappresentato dal sacro cui fa riferimento il titolo, inteso come tensione verso la spiritualità cui la musica deve tendere invitandoci alla meditazione e al raccoglimento. James York...

E T I C H E T T E

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