Brad Mehldau Trio - Brad Mehldau Trio Live (2008)
Rispetto a tutta una serie di musicisti che credevano (e ancora credono) che il jazz sia solo il bop che si suonava nel 1956, Mehldau, insieme a altri grandi moderni come Joshua Redman, Kurt Rosenwinkel o Mark Turner (i primi tre che mi vengono alla mente), ha creduto nelle nuove prospettive del jazz, modernizzando il genere attingendo nello stesso tempo alle sterminate miniere di idee dei giganti del passato. Di formazione pianistica classica, durante gli studi alla The New School di New York ha tra i suoi maestri il grande batterista Jimmy Cobb. Che intuendo le doti di questo ragazzo, lo fa innamorare del jazz. Mehldau inizia così a contaminare il jazz dalle sue basi classiche, con caratteristiche che renderanno il suo stile unico e imitatissimo: l’uso delle due mani per suonare due melodie diverse, i tempi spesso dispari, rari nel jazz, e soprattutto una delicatezza, un’espressività di tocco e di classe che per molti lo fa successore di un altro immenso gigante del jazz, Bill Evans....