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Visualizzazione dei post con l'etichetta 2012

Alt-J - An Awesome Wave (2012)

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di Franz Bungaro Personalmente credo che una delle soddisfazioni più grandi per chi ama scoprire ed ascoltare musica nuova, sia ritrovarsi con l’imbarazzante bisogno di comunicare al “magico cerchio” di amici “music addicted” l’entusiasmante scoperta. L’alienante mondo dei social network ha oggi potenziato tale possibilità, ma al contempo ne ha deturpato l’aurea missione, costringendoci a condividere con Chicchessia musica che il signor Chicchessia potrebbe non apprezzare mai. Spesso si usa aggiungere la raccomandazione che si tratta di qualcosa che scotta, che devi assolutamente ascoltare perché le tue corde stanno vibrando e sei sicuro di far vibrare pure quelle dei destinatari della tua favolosa (o presunta tale) scoperta. Altre volte, senza troppi preamboli, basta dire: senti un po' qua. Questo, molto semplicemente, vi inviterei oggi a fare. Sentite un po' qua. Dopo giorni di ininterrotti ascolti e continui tentativi di provare a classificare la musica degli Alt-...

Willie Nelson - Heroes (2012)

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di Silvano Bottaro Willie Nelson la voce. Chi "mastica" un po' di musica sa che Willie Nelson è una vera istituzione, una delle colonne portanti del panorama country. La sua è una carriera molto prolifica, con i suoi quasi ottant'anni infatti, nel suo portafoglio si trovano oltre sessanta album di cui una decina dal vivo che volendo fare una media è quasi vicino ad un disco all'anno, una "cifra" che molto probabilmente lo candida nel podio dei più attivi. In questo suo incredibile catalogo Nelson oltre ad aver riscosso parecchi premi (una quarantina circa) ha conosciuto il successo di critica e commerciale ed è stato spesso in cima alle classifiche di vendita, ma, nonostante questo, quello che lo ha sempre contraddistinto è la sua coerenza ed etica musicale. Anche se per definizione Nelson è un artista country, la sua musica è stata un caleidoscopio di influenze sonore, dal blues al folk, dal rock'n'roll a collaborazioni variegate, tutte ...

John Hiatt - Mystic Pinball (2012)

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di Silvano Bottaro Sono trascorsi quasi quarant'anni dalla sua prima pubblicazione "Hangin' Around the Observatory" targata 1974, in mezzo ci sono vent'uno dischi, alcuni memorabili come Bring the Family del 1987 e il successivo Slow Turning del 1988, altri ottimi come Perfectly Good Guitar, Crossing Muddy Waters, Master of Disaster e The open Road , alcuni sufficienti, tra gli ultimi Same Old Man del 2008. Ora, dopo la sua ultima prova Dirty Jeans and Mudslide Hymns dell'anno scorso, disco che non ho avuto il piacere di ascoltare, ritorna con questo Mystic Pinball ed è ancora buona musica. Hiatt è un grande scrittore, le sue canzoni ne sono la testimonianza. La sua peculiarità è proprio quella di adattare il suono, le note alle parole dei testi che tanto facilmente e soprattutto bene gli riescono. Detto questo è chiaro che la musica non diventa primaria nel suo modo di comporre. Ha il grande dono di saper creare personaggi, di saper risaltare le ...

Patti Smith - Banga (2012)

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di Silvano Bottaro Tirando in ballo il cane di Ponzio Pilato chiamato "Banga" (dal libro "Il maestro e Margherita" di Bulgakov), la nostra sacerdotessa del rock pubblica il suo undicesimo album. Disco di inediti (a parte un brano) che esce a otto anni da Trampin' e a cinque da Twelve, album di solo cover. Patti Smith pubblica un'album di canzoni, quelle classiche, quelle che seguono la "forma" vera, ballate che raccontano "storie" di persone, fatti e tragedie personali e sociali. Tra i brani infatti, troviamo riferimenti che vanno dal terremoto in Giappone alle scomparse di Amy Winehouse e Maria Schneider. Le dodici canzoni che compongono l'album sono costruite su testi importanti, sono riflessioni ed esperienze, cariche di poesia e di reale vita quotidiana. Dodici canzoni per dodici tributi, dodici omaggi a persone, amici, personalità e popoli che in qualche modo hanno colpito i sentimenti della poetessa e che poi ha mess...

Van Morrison - Born To Sing: No Plan B (2012)

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di Silvano Bottaro A quattro anni da Keep it Simple ultimo suo disco in studio, esce Born To Sing: No Plan B, album registrato interamente in presa diretta nel castello di Culloden in Irlanda e precisamente a Belfast sua città natale. Per questo lavoro, Morrison ha scelto e non a caso, l'etichetta jazz Blue Note. Il "suono" infatti, è prevalentemente influenzato di jazz, oltre che di soul e blues "toni" a lui sempre cari. Nel sottotitolo dell'album Born To Sing: No piano B, è indicato il potere che la musica ancora possiede per questa leggenda vivente chiamato "The Man". Nessun Piano B infatti, è la prova concreta che non esistono secondi piani, l'assoluta convinzione per questo quasi settantenne musicista con cinquanta anni di carriera alle spalle e trentacinque dischi pubblicati, che, la musica con l'"M" maiuscola ha ancora un valore assoluto, supremo, e che, se esistono mode e modi che in qualche modo vogliono distogliere...

The Wallflowers - Glad All Over (2012)

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di Silvano Bottaro A sette anni dall' ultima loro pubblicazione "Rebel, Sweetheart", i Wallflowers tornano con una nuovo lavoro chiamato "Glad All Over", loro sesto album che segna una decade di esistenza o meglio, di permanenza, nel pianeta musicale. I Wallflowers sono caratterizzati dalla presenza di Jakob Dylan, uno che di canzoni ne "mastica" qualcosa visto che, molto probabilmente, il DNA  gioca a suo favore. Ovviamente, l'essere un "songwriting" è nel sangue, i testi ne sono la testimonianza. Due brani del CD; "Misfits and Lovers" e il singolo "Reboot the Mission" sono caratterizzati dalla presenza di Mick Jones, una presenza determinante soprattutto nel secondo brano citato, dove il suono è praticamente riconoscibilissimo e riconducibile ad un grande e unico gruppo: i Clash. Il resto delle canzoni riportano il disco a un suono più familiare ai Wallflowers, un suono non certamente originalissimo ma...

Grizzly Bear - Shields (2012)

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di Silvano Bottaro Quarto album per questi "Orsi grigi", giovane band americana attiva dal 2004. Dopo "Veckatimest", uscito nel 2009, album che ha avuto notevole successo di critica e di pubblico, i Grizzly si sono presi una pausa, un periodo non proprio di riposo visto che, nel frattempo, hanno avuto esperienze personali, "momenti" utili per capire cosa fare del proprio futuro o meglio cosa fare dei Grizzly Bear. Il risultato è questo Shields, una costola del precedente "Veckatimest", meno incisivo, ma più equilibrato. Dieci sono i brani presenti; scritti, suonati e cantati da tutti e quattro i musicisti del gruppo. Le sonorità si aggirano in territori indie-folk (come i precedenti) con qualche strizzatina d'occhio alla psichedelia e soprattutto al pop, senza però guastare. I brani registrati in presa diretta dimostrano una raggiunta maturità stilistica e sonora. Abbandonato un certo "sperimentalismo" presente nei disc...

Bob Dylan - Tempest (2012)

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di Silvano Bottaro Ed eccolo ancora qui l'ultrasettantenne Bob Dylan, con il suo nuovo disco "Tempest", il trentacinquesimo, in uscita a cinquant'anni giusti dal suo primo album "Omonimo" datato 1962. Difficile poter valutare con precisione la portata dell'influenza che ha avuto il Dylan di quegli anni. I suoi pezzi divennero inni al di là della sua volontà. Blowin' in the wind , A hard rain , The times they are a changin' , Mr. Tambourine man , furono i pezzi giusti al momento giusto. Quei  brani fecero più o meno l'effetto di un'esplosione di consapevolezza. Musicalmente ha spazzato via ogni stereotipo, cambiando continuamente direzione, affermando con determinazione di sentirsi soprattutto un artista libero di scrivere quello che più gli piaceva, sminuendo di molto l'aspetto rigorosamente militante della sua prima produzione. La sua storia si svolge tutta all'insegna di un continuo ciclo di morti e rinascite nel tempo. E...

Sigur Rós - Valtari (2012)

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di Silvano Bottaro Ai Sigur Rós, band islandese formatasi nel 1994, va riconosciuto il merito di aver creato un "marchio" sonoro unico e inconfondibile. A quindici anni da Von, il loro album d'esordio, i Sigur Rós hanno mantenuto pressoché unico il modo di fare musica: timbro, lingua inventata e lunghi brani. Lentezza è il loro "mood" come anche la loro progressione artistica. Se questa costanza è sicuramente esempio di coerenza artistica può allo stesso tempo risultare abbastanza monotona. Da fan fin dai tempi di Agaetis Byrjun posso tranquillamente esprimerlo. Non sarà difficile quindi, riconoscere il sound dei Sigur neanche in questo sesto lavoro. Gli otto brani del disco, mediamente sui sei minuti e mezzo, ci portano nelle atmosfere bucoliche, ambient(ali) di cui sono maestri. Melodie soffuse e oniriche e crescendo orchestrali, sono il minimo comun denominatore dell'album. Buon lavoro dunque ma con l'impressione di un qualcosa di incom...

Neil Young & Crazy Horse - Americana (2012)

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di Silvano Bottaro Il panorama musicale di questo duemiladodici non brilla certo di nuove stelle se, dopo Bruce Springsteen, Willie Nelson, Patti Smith ora è il turno di Neli Young... Nel bene o nel male comunque, se riescono a far parlare di sè, un motivo ci sarà, e, molto probabilmente, questo motivo è dato dalla non banalità dei loro dischi. Dopo il bel "Le Noise" del 2010 in collaborazione con Daniel Lanois e dopo "A Treasure" (un bootleg) del 2011, questa volta Neil Young si fa aiutare dai suoi Crazy Horse (Billy Talbot, Ralph Molina e Poncho Sampedro) amici che non si vedevano in studio dai tempi di Greendale del 2003. L'album è formato da undici brani tradizionali, un viaggio di duecento anni nella storia della canzone "americana". Un disco delle radici quindi, dove Neil per nulla nostalgico, rivisita molti classici folk americani come “Oh Susannah”, "Clementine, “Tom Dula”, "Jesus' Chariot" e "God Save The ...

Counting Crows - Underwater Sunshine (2012)

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di Silvano Bottaro (or What We Did On Our Summer Vacation) A quattro anni dal loro ultimo disco "Saturday Nights and Sunday Mornings", i Counting Crows ritornano con un nuovo lavoro e questa volta è un disco di cover, spiazzando ancora una volta i loro fan. Ad Adam Duritz & co. infatti, una cosa su cui non si discute è la libertà di "scelta", in poche parole fanno quello che gli pare senza filtri e costrizioni di sorta. Questa loro "scelta" gli permette di spaziare non solo con dischi variegati; dal vivo, in studio, di cover ma soprattutto con i tempi da loro scelti in base alle loro esigenze e non quelli dettati dalle Majors di turno. Dimostrazione è la scelta dei quindici brani che non appartengono ad un repertorio di canzoni famose o di facile ascolto ma scelte tra quelle che più piacevano a loro. Come risponde Duritz in una intervista: "Io sono un grande credente di una semplice regola, che qui non ci sono regole" . Insomma un g...

Bruce Springsteen - Wrecking Ball (2012)

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di Silvano Bottaro Quante volte ci si chiede se un musicista ormai datato della scena artistica mondiale, con decine e decine di album pubblicati, abbia ancora qualcosa di nuovo da farci sentire? E' molto probabile che, se il musicista non appartiene alla nostra sfera di preferenza, lo si liquidi subito, a volte ancor prima di ascoltarlo, con un bel "niente di nuovo", "album inutile", "ormai finito" ecc. ecc.; se invece è un nostro beniamino o ancor meglio apparteniamo alla sfera dei suoi fans incalliti, è molto probabile che il nostro giudizio sia "oscurato" dal classico velo affettivo che, per carità non è "pietoso", ma senz'altro poco obbiettivo. Ecco, tutta questa premessa per arrivare a dire che, personalmente, pur appartenendo alla seconda sfera, quella dei fan incalliti e non da tempi recenti, serenamente affermo che Wrecking Ball è un buon album e il nostro sessantatreenne "The Boss" riesce a dirci ancora mo...

Ani DiFranco – ¿Which Side Are You On? (2012)

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di Silvano Bottaro Dopo una pausa di quasi quattro anni (il suo ultimo lavoro "Red Letter Year" è del 2008) dovuti al matrimonio e alla maternità, la quarantunenne Ani DiFranco ritorna con un nuovo disco, il diciannovesimo: ¿Which Side Are You On? Sono presenti alla realizzazione di questo album Pete Seeger, i Neville Brothers, il compagno e produttore del disco Mike Napolitano e molti altri musicisti di New Orleans, città di residenza della DiFranco. Il "marchio" che ha sempre contraddistinto la folksinger americana è l'impegno politico, la libertà e l'autonomia di pensiero e di azione, proprio per questo non ha mai accettato compromessi con le major, pagando di persona l'esclusione dalle radio e dai riflettori mass-mediatici. Combattente, idealista e coerente è da più di vent'anni sulla scena folk, dimostrando sempre un marcato talento, una coscienza sociale, uno stile e una voce evoluti e fuori dal coro. Abbandonate le raffiche furio...

La Top Ten del 2012

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1) Calexico - Algiers "Algiers" è un ottimo disco. Però è quasi impossibile per chi li conosce da sempre ed ha amato le loro policromie stradaiole, le cavalcate sospese tra western cinematografico e fieste mariachi, fare a meno della loro anima gypsy, raminga e selvaggia. (via | Distorsioni ) 2) Neil Young & Crazy Horse - Americana Spiazzando critica e fan, "sforna" un album imprevedibile e inatteso, dimostrandosi (ancora una volta) lontano da mode e costrizioni discografiche. Esponendosi a grossi rischi quindi, con straordinaria intelligenza, incide un disco curioso e carico di passione. ( recensione completa ) 3) Bruce Springsteen - Wrecking Ball Un album per certi versi amaro quindi, dove non si risparmia nessuno, dai politici agli economisti, dagli amministratori ai banchieri, ma che al contempo, invita a non arrendersi, a continuare ad usare la rabbia, il motore che crea la forza per vincere. I temi sociali sempre in prima linea. ( r...

E T I C H E T T E

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