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The War On Drugs - Lost In The Dream (2014)

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di Silvano Bottaro Premessa: Lost In The Dream è il primo quasi-capolavoro di questo duemilaquattordici. I The War on Drugs si formano nel 2005 grazie all'incontro di Adam Granduciel e Kurt Vile. Dopo alcuni demo e l'album di debutto Wagonwheel Blues , Vile lascia il gruppo e inizia la sua ottima carriera solista. Nel 2011 viene pubblicato il secondo album Slave Ambient e nel marzo 2014 Lost in the Dream . Dieci brani, solo due al di sotto dei cinque minuti, confermano la grandezza di questo gruppo. Ballate con dei riff trascinanti, riescono ad emozionare in maniera disarmante. E' un disco piacevolissimo con dei spunti di valore assoluti, dove classic rock e psichedelia si fondono in un tutt'uno, senza mai cadere nel banale. Il suono infatti, molto legato agli anni settanta, è perfetto senza nessuna sbavatura. Non mancano il synth e le atmosfere ambient che degli anni '70 furono tra i protagonisti, non mancano certo i richiami in primis ai Petty, Knopfl...

The War on Drugs - I Don’t Live Here Anymore (2021)

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 di Stefano Solventi Che i War On Drugs siano rimasti incastrati in qualche solco degli 80s è evidente, così come il loro galleggiare sulla superficie di una retromania ambigua, attraversata da un impeto glorioso che però lascia trasparire le pieghe e le crepe di un’anima costantemente indolenzita. Sta in questo contrasto il segreto della formula che consentì al terzo album Lost In The Dream – nell’ormai lontano 2014 – di guadagnare alla band di Adam Granduciel i favori di pubblico e critica, del resto già abbastanza colpiti da un esordio interessante (Wagonwheel Blues, uscito nel 2008, quando ancora Kurt Vile faceva parte della compagine) e da un secondo lavoro che poteva vantare un menù piuttosto gustoso (Slave Ambient, 2011).  Il quarto lavoro A Deeper Understanding (2017) era chiamato quindi a confermare questa ascesa nel non troppo affollato pantheon delle grandi rock band degli anni Dieci, ma appunto sembrava preoccuparsi un po’ troppo di confermare, fallendo in parte l’...

The War On Drugs – A Deeper Understanding (2017

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di Carmine Vitale L’indecifrabile sguardo di Adam Granduciel e uno studio di registrazione che giureresti appartenere al quarantennio scorso rappresentano il biglietto da visita della nuova prova a firma The War on Drugs. Il primo disco pubblicato con una major – Atlantic – e che, per una strana congiunzione astrale, è finito per trasformarsi in uno dei comeback più attesi dell’anno. Difficile immaginare che l’alcolica alchimia scattata con Kurt Vile quindici anni fa potesse portare ad un risultato simile. Dopo l’uscita quasi subitanea del chitarrista, che collaborò di fatto al solo debut, la macchina schiacciasassi dei War on Drugs è riuscita negli anni successivi a lasciare dietro di sé tracce difficilmente fraintendibili. Embrione del nuovo corso era stato Slave Ambient del 2011 e il lungo tour che ne derivò, utile a stuzzicare le orecchie di una nicchia di ascoltatori in costante crescita, poi la deflagrazione con Lost in the Dream, primo vero successo in termini di cifra stil...

E T I C H E T T E

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