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Fleetwood Mac - Rumours (1977)

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Di solito un duetto tra una voce maschile e una femminile è si presente in molti dischi, ma in modo episodico. Sembra strano, ma i gruppi in cui le voci principali sono state una maschile e una femminile sono molto più rari di quello che all’apparenza potrebbe pensare. Partendo da questa osservazione, i dischi di ottobre saranno dedicati appunto a casi del genere: ho cercato di unire cose molto note e significative ad altre meno, come è nello spirito di questa rubrica. Si parte oggi, nella prima domenica di ottobre, con uno dei dischi più belli, di successo e imitati di tutti i tempi. Eppure tutta questa gloria non era né scontata né, soprattutto, immaginabile dato che il capolavoro nacque proprio quando tutto sembrava irrimediabilmente compromesso, in un periodo di tensione altissima tra i membri della band che ne fu autrice. I Fleetwood Mac nascono come gruppo brit-blues sotto l’egida di Mick Fleetwood (batteria) Peter Green (chitarra) e John McVie (basso) che lasciano i Bluesbreaker...

Cronaca di un casino emotivo

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Come sublimare in musica il dolore e guai sentimentali? Come farne uno degli album più famosi e venduti della storia? Si può seguire il “metodo Fleetwood Mac”, di cui questo è il perfetto esempio. Ma partiamo dall’inizio. Fleetwood (Mick) e John McVie, il primo uno spilungone con capelli lunghissimi liscissimi, l’altro tutto riccio e baffoni/barba, insieme nella vita praticamente fin da teenagers, sono i due co-titolari del nome Fleetwood Mac. Sono figli artistici di papà John Mayall, il Rettore dell’Università del blues inglese, e da lì si parte. Il blues inglese di quegli anni ha una sola ispirazione – i bluesmen americani – ma tanto quanto sono vari gli originali, così lo sono i loro discepoli. I Fleetwood Mac trovano presto il loro spazio. Il centro non è il cantante (come in quasi tutte le band) ma le chitarre, è una band con due/tre chitarre (elettriche e slide), il suono è quello. Sono parecchio ortodossi, moltissime cover dei “padri”, negli anni arriveranno tanti...

Fleetwood Mac: Rumors e altre storie del rock-blues

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Dapprima maestri obliqui di un blues-rock viscerale ma continuamente teso a una trasfigurazione mistica, quindi paladini di un nuovo standard melodico cristallino, fatato, incantato, entusiastico, pure segnato da un’ineffabile fama mondiale. I Fleetwood Mac debuttano come gruppo british blues al National Jazz and Blues Festival di Windsor il 13 agosto 1967. La formazione originale comprendeva il batterista Mick Fleetwood, il bassista John McVie, il geniale chitarrista Peter Green (tutti fuoriusciti dai Bluesbreakers di John Mayall) e il chitarrista Jeremy Spencer. Il nome Fleetwood Mac venne coniato da Green fondendo i cognomi del bassista John e del batterista Mick. I primi lavori sono perfettamente in linea con la tradizione rock-blues dell'epoca, il singolo scritto da Peter Green Black Magic Woman diventerà un classico del repertorio di Carlos Santana. In questo primo periodo ha un grosso impatto l'opera del il produttore Mike Vernon che con la sua casa discograf...

Mick Fleetwood & Stevie Nicks

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Mick Fleetwood & Stevie Nicks of Fleetwood Mac performing live onstage at Rock N’ Run benefit at UCLA, USA, April 1st, 1983 by Richard E. Aaron

Fleetwood Mac, Rolling Stone, 1977

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Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

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