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Martha And The Muffins - Metro Music (1980)

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 La copertina di oggi ha un che di elegante e di suggestivo, e credo perché sia opera di quel genio di Peter Saville, autore di alcune delle copertine più belle della storia della musica, che prese in prestito una mappa originale della National Topographic Society di Toronto, città dalla quale i protagonisti di oggi provenivano (sul retro, un quadrato blu del mare della stessa cartina). La storia di oggi inizia a Toronto, nel 1977, anno del punk. David Millar chiese al suo compagno di studi all'Ontario College of Art, Mark Gane, di aiutarlo a formare una band. Millar conosceva una ragazza musicista, Martha Johnson, che chiese di suonare le tastiere; Johnson a sua volta  portò con sé un amico del liceo, Carl Finkle, al basso; e il fratello di Gane, Tim, si unì al gruppo come batterista. Con Millar e Mark Gane alla chitarra e Johnson come voce solista, questa fu la formazione che debuttò a una festa di Halloween all'Ontario College of Art nell'ottobre del 1977. Scelsero il no...

The Trip - Atlantide (1972)

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 Dopo aver lasciato I Camaleonti, gruppo storico del beat italiano degli anni '60, Riki Maiocchi va a Londra, nel 1966. Nella città che è il centro artistico musicale d'Europa e forse anche del mondo, Maiocchi mette insieme un gruppo di musicisti: il batterista Ian Broad gli presenta un chitarrista, Ritchie Blackmore, (già noto session man che aveva fatto parte di altre band del Regno Unito), un bassista, Arvid "Wegg" Andersen, e un secondo chitarrista, Billy Gray.  Con questa formazione Maiocchi riparte per l'Italia dove si presenta in numerosi festival come band psichedelica, dal nome Maiocchi & The Trip, ma già a dicembre Blackmore torna nel Regno Unito per poi formare nel 1968 i Deep Purple e la band si separa da Maiocchi. Rimangono un trio e decidono di restare in Italia: si uniscono prima il tastierista savonese Joe Vescovi e poi nel giugno 1967 il batterista torinese Pino Sinnone, uscito dalle Teste Dure e dai The Rogers, che sostituisce Broad allontana...

Chicago - Chicago XI (1977)

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  Le storie musicali di Giugno avranno come filo conduttore una mappa in copertina. E la prima che mi è venuta in mente è proprio quella di oggi, che rappresenta la città di Chicago sul lago Michigan ma con il famoso logo di una delle più popolari e di successo band americane degli anni '70. Con il nome Chicago Transit Authority nasce nel 1969 una delle formazioni che, nel corso del decennio successivo, venderà più dischi, avrà più singoli in top ten e diventerà una sorta di colonna sonora per una parte degli statunitensi. Il debutto, omonimo, contiene addirittura degli spezzoni della Convention Democratica del 1968 tenutasi a Chicago, passata alla storia per le fortissime tensioni interne al partito, per la non candidatura del presidente Johnson, e per gli scontri repressi dalla polizia municipale per le proteste contro la Guerra in Vietnam e per gli assassinii recenti di Martin Luther King e di Robert Kennedy. Il primo nucleo, Big Thing, si formò nel 1967 con Terry Kath (voce e c...

Wax - Magnetic Heaven (1986)

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 Quando Andrew Gold interruppe la sua carriera solista, divenne uno dei sessionisti migliori della scuderia Warner Bros e fu chiamato, ad inizio anni '80, da Lenny Waronker, capo della A&R, ad aiutare a rendere il suono più americano di una delle nuove e più interessanti band britanniche di quei tempi, i 10cc. Questi ultimi, fondati a Stockport vicino Manchester alla fine degli anni '60 da Graham Gouldman, Eric Stewart, Kevin Godley e Lol Creme, tra il 1972 e il 1978 andarono nella Top Ten britannica con ben 5 dischi consecutivi, con alcune canzoni diventate iconiche, come la stupenda I'm Not In Love (1975). La band però era reduce da uscite e riformazioni che avevano perso lo slancio iniziale, e Gold nel 1981 contribuì al suono di Ten Out Of 10 suonando numerosi strumenti e partecipando agli arrangiamenti. I 10cc chiesero persino a Gold di entrare nel gruppo, ma lui rifiutò. Rimase però una grande amicizia con Graham Gouldman. Il quale invitò Gold nel 1983, dopo che i ...

Andrew Gold - The Essential Collection (1997)

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 La scorsa settimana ho avuto da @auprivave e da @orsodanzante un invito a parlare in questa rubrica di Andrew Gold. Dato che non era mai successo, mi è sembrato interessante e gentile partire dal loro suggerimento per iniziare i dischi di Maggio. È stata anche l'occasione per approfondire la vicenda umana ed artistica di un autore che io conoscevo poco. E che ci porterà a fare un viaggio interessante nel pop sofisticato tra fine anni '70 ed inizi anni '80. Andrew Gold nasce in una famiglia di musicisti: il padre Ernest vinse addirittura un Oscar per le musiche del film Exodus (1960) con Paul Newman protagonista, la madre Marni Nixon era una cantante che provvedeva alle parti cantate di famose attrici nei film musicali. Impara a suonare tantissimi strumenti, non solo i più importanti, ma anche l'ukulele, la musetta (che è una sorta di piccola cornamusa francese) e l'harmonium. Oltre a ciò, è anche abilissimo produttore, ingegnere del suono e addetto ai missaggi. Sa ...

Island - Pictures (1977)

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Dopo il periodo aureo del prog (1969-1974), molto di quel movimento si incrinò: tutte le grandi band si sciolsero, alcune riformandosi, altre terminando temporaneamente (con ritorni clamorosi, come gli Yes negli anni '80) oppure chiudendo la loro avventura artistica definitivamente. Ci furono anche il perentorio rafforzamento della musica hard rock, e l'arrivo, per me decisivo, dell'estetica punk, che aveva come uno dei suoi obbiettivi quello di sfidare la maestria tecnica del prog per esprime in modo grezzo ed "immediato" meglio la rabbia e tristezza di una generazione. Il prog fu messo all'angolo, non c'è dubbio, ritornando genere più di nicchia e certamente non da classifica: ma nuovi gruppi continuarono a sperimentare, e la storia di oggi che conclude la piccola panoramica di Aprile del prog minore ne è esempio lampante. Siamo in Svizzera, dove negli anni del furore iconoclasta del primo punk, un gruppo di ragazzi mette su un gruppo: Benjamin Jäger, ca...

Semiramis - Dedicato a F.R.A.Z.Z. (1973)

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L'epopea del prog fu pienamente una avventura europea, cioè che non si esaurì nel gruppi anglosassoni. Nel periodo aureo (1969-1974) gruppi di tutto il continente sfornarono dischi esuberanti e meravigliosi, si crearono movimenti quasi a sé stanti, come il kosmik rock tedesco o l'avventura del prog mediterraneo italiano e spagnolo. I gruppi italiani del prog, in uno dei momenti più creativi in assoluto della musica italiana, hanno ancora oggi un grande seguito negli appassionati, un po' in tutto il mondo. E ci sono storie davvero particolari, come quella del gruppo di oggi che nasce a Roma ad inizio anni '70. Quattro amici d'infanzia a Centocelle mettono su una band: Maurizio Zarrillo, i cugini Memmo Pulvano e Marcello Reddavidde e il cantante Maurizio "Macos" Macioce. Sono tutti giovanissimi, all'epoca della formazione nessuno di loro è maggiorenne. Iniziano a suonare in qualche locale e alle feste di amici, e molti notano un potenziale niente male. S...

Gnidrolog - Lady Lake (1972)

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Una cosa che ricordo spesso ogni volta che scrivo di rock progressive è che fu il primo esempio di musica europea nel rock: furono i giovani studenti nati appena dopo la guerra che, in risposta alla musica rivoluzionaria che arrivava dagli Stati Uniti, immaginarono una via europea alla questione, prendendo dalla tradizione della musica classica, dalla tradizione folk, con l'innesto dei nuovi strumenti elettronici, con temi dei testi profondi, con richiami alla mitologia, all'esplorazione spaziale, ai temi oscuri della giovinezza.  Il 1972 fu uno dei grandi anni del prog, e nel mare magnum del movimento c'è sempre l'occasione per scovare qualche tesoro dimenticato, come il disco di oggi. Il gruppo nasce in Galles nel 1969, quando i fratelli gemelli Colin e Stewart Goldring, il primo alla voce e ai fiati, tra cui un sassofono, il secondo alla chitarra solista, fanno entrare nella formazione il batterista Nigel Pegrum proveniente da un altro gruppo locale, gli Spice, e Pet...

10cc - Ten Out Of 10cc (1981)

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La scorsa volta ci siamo lasciati con la collaborazione tra Andrew Gold e Graham Gouldman come duo Wax, e di come si fossero conosciuti quando Gold fu chiamato a collaborare con lo storico gruppo di Gouldamn, i 10cc. E proprio di questo gruppo, e di quel disco in collaborazione, racconterò oggi. I 10cc nascono da un nucleo precedente, gli Hotlegs, che ebbero a fine anni '60 un singolo di successo, Neandethal Man. Gouldman, Eric Stewart, Kevin Godley e Laurence "Lol" Creme. Quattro autori, quattro cantanti ma anche quattro sofisticati polistrumentisti per un gruppo che decide di puntare su musica che fa dell'orecchiabilità, delle armonie e dei ritornelli irresistibili il suo marchio di fabbrica, ma lo fa con una bella dose di sarcasmo, giochi di parole, allusioni. Su questo punto, è lampante la storiella che accompagna il loro nome: leggenda vuole che i 10 centimetri cubici del nome fossero un riferimento alla quantità media di liquido seminale in un'eiaculazione m...

Web - I Spider (1970)

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 Le storia aprilatiche che iniziano nel giorno di Pasqua (Tanti auguri!) portano nell'uovo musicale di questa rubrica dei tesori "misconosciuti" della musica prog, che i pazienti e carissimi lettori più fedeli sanno essere una delle mie passioni musicali più ardenti. Sarà dunque un mese di viaggio musicale tra 4 gemme poco conosciute, ma con grande considerazione ed entusiasmo tra gli appassionato del genere, che li considerano dei lavori davvero eccellenti. La storia pasquale è dedicata ad un gruppo, The Web, che nasce in Inghilterra nel frizzantissimo periodo a fine anni '60. La band all'inizio è un settetto, che ruotava intorno a due chitarristi e alla figura carismatica di John L. Watson, cantante afroamericano che ad inizio anni '60 fece il viaggio dagli Stati Uniti in Inghilterra in cerca di fortuna musicale. Dalla voce portentosa e piena di accenti soul e rhythm'n'blues, il gruppo pubblica per la Deram due dischi dove mischiano il suono caldo de...

Rod Stewart - A Night On The Town (1976)

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Il dipinto famoso a cui si ispira la copertina del disco di oggi è un capolavoro di Pierre-Auguste Renoir, dal titolo Bal Du Moulin De La Galette, dipinto nel 1876 e conservato oggi al Museo D'Orsay di Parigi. Nella versione della copertina, il famoso performer del disco di oggi compare proprio al centro, sorridente, vestito come un gentiluomo della Parigi di fine '800. Eppure Rod Stewart non ha avuto certo natali borghesi, essendo figlio di un idraulico scozzese e di una operaia inglese, nato nel 1945 nei sobborghi di Londra, ad Highgate, dopo che i genitori si traferirono dalla Scozia a Londra. Ma del suo essere scozzese ne ha fatto sempre un vanto, dalla pronuncia, al tifo sportivo, alle dichiarazioni. La sua infanzia fu a sua detta felicissima e segnata da cose davvero particolari: lasciata la scuola a 15 anni per tentare la carriera da calciatore, Stewart lavorerà in un setificio, come ragazzo dei giornali ma soprattutto, per qualche anno, nei cimiteri, dove si specializza...

Backstreet Boys - Millenium (1999)

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 Spero che gli aficionados non storcano il naso, ma per parlare di MTV bisogna parlare anche di questo. E vi dirò che a distanza di oltre 25 anni, la musica pop di questo disco suona decisamente meglio che quella di adesso. Ma andiamo con ordine. Una delle novità che porta MTV a metà anni '80 è la nascita di gruppi di giovani personaggi musicali: li definisco così perchè soprattutto all'inizio sanno solo canticchiare, ma hanno un'estetica interessante che in mani sapienti diviene vincente. Il prototipo è una band maschile che a metà degli anni '80 inizia a furoreggiare, i New Kids On The Blocks. Che sono la scintilla che accende un personaggio che diverrà fondamentale in questo percorso, con un finale drammatico, Lou Pearlman. Pearlman lavorava per i dirigibili Goodyear ed era addetto all'affitto di piccolo aerei di lusso. Quando si accorse che un gruppo di giovani ragazzi, i New Kids On the Blocks appunto, poteva permettersi di affittare un jet privato, intuisce ch...

The Buggles - The Age Of Plastic (1980)

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 Mentre si brindava all'arrivo del 2026, una grande ma oggi dimenticata storia finiva: MTV cancellava in Europa i suoi canali musicali. Nacque 45 anni fa, il 1° Agosto 1981, cambiando la fruizione della musica: non si ascoltava soltanto, ma si guardavano i videoclip delle canzoni. È stata una rivoluzione formidabile, che ha cambiato la cultura, il costume e molte parti dell'economia planetaria, e le nuove evoluzioni della fruizione musicale ne hanno scritto il destino (già da anni MTV non si concentrava più sulla diffusione di contenuti musicali a favore invece di intrattenimento generale). Ho pensato che sarebbe stato bello "discuterne" attraverso dei dischi che hanno caratterizzato questa parabola, che ha avuto il suo apice tra metà anni 80 e 90. Il primo videoclip (così si chiamavano) trasmesso della neonata emittente negli Stati Uniti alla prima trasmissione fu un  singolo del disco di oggi, clamorosamente anticipatore di cose che avverranno. I Buggles si formano ...

The Smashing Pumpkins - Mellon Collie And The Infinite Sadness (1995)

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  Il disco di oggi compie 30 anni, e da 30 anni continua ad affascinare. La storia della band artefice inizia nella seconda metà degli anni '80 quando un chitarrista e cantate, figlio di un chitarrista jazz, Billy Corgan, mette su una band, scegliendo personalmente i componenti con una maniacalità che diventerà proverbiale. Si chiamano all'inizio The Marked, e con lui ci sono James Iha alla chitarra solista, la bassista D'Arcy Wrestzky e un batterista che come Corgan ha una formazione jazz, Jimmy Chamberlin. Il patto all'inizio è chiaro: Corgan si prenderà cura di tutto, gli altri devono solo suonare. Sebbene suoni sinistramente tirannico, la band funziona sin da subito perfetta. Cambiano nome in The Smashing Pumpkins, con tutta una serie di leggende sul perchè lo abbiano scelto (il motivo più probabile è che un amico della band portò una zucca a Corgan, che disse fosse "smashing", fantastica" sottolineando come smashing pumpkin fosse un nome bellissimo p...

My Bloody Valentine - Loveless (1991)

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Chiudo la serie novembrina degli album assurdi con una perla degli anni 90, precisamente del 1991, uno degli anni di grazia della musica rock. Questo disco fu un'uscita che spiazzò davvero tantissimi, venendo considerato uno dei lavori più strani, allucinati e particolari, ma non per questo meno potente e rivoluzionario per la storia del rock. La storia di oggi inizia in Irlanda nei primi anni degli anni '80 e buona parte della propria particolarità ruota tutto intorno all’estro creativo, ma estremamente lunatico, di Kevin Shields, che forma il primo gruppo con il batterista Colm O'Ciosoig. Nella prima formazione c’era il cantante Dave Conway e la tastierista Tina, e con la formazione a quattro registrano qualche canzone noise-punk, con venature pop, nella prima metà degli anni ’80. Scelgono come nome il titolo di un film horror inglese, My Bloody Valentine, in italiano Il Giorno di San Valentino, diretto nel 1981 da George Mihalka, film tra l'altro tra i preferiti di Q...

Dedalus - Materiale Per Tre Esecutori e Nastro Magnetico (1974)

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  Le lezioni davisiane della "mescolanza" dei generi musicali ebbero proseliti ovunque, nonostante le critiche del jazz che quella non fosse più musica di quel genere, ma un'altra cosa. Uno dei posti dove quelle lezioni ebbero presa maggiore, e mi permetto di dire con risultati davvero eccellenti, fu proprio l'Italia. Sull'onda del progressive, che come gli estimatori sanno nel Belpaese ebbe una delle sue dimensioni più spettacolari e convincenti, il calderone del "jazz rock" produsse cose meravigliose: ricordo tra i tanti i mitici Perigeo, una delle band più sublimi della musica italiana; gli Arti E Mestieri, il cui esordio, Tilt (immagini Per Un Orecchio) del 1974 (con la iconica copertina con l'imbuto) è uno dei dischi jazz rock più belli in assoluto; i Napoli Centrale del commiato James Senese e per una volta anche gruppi del Sud Italia, come i bravissimi Baricentro dei fratelli Moncuzzi o gli Etna, di cui parlai anche in questa rubrica.  Il grup...

The Residents - Eskimo (1979)

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  Secondo la leggenda, un gruppo di persone nell'Estate dell'Amore 1966 si stava dirigendo in California. Sfortunatamente però il furgoncino che li stava portando lì si ruppe nei pressi di San Mateo, nella area metropolitana di San Francisco, a 20 km dalla città del Golden Bridge. Decisero di stabilirsi lì. Sperimentano la pittura, la scrittura e procurandosi degli strumenti musicali, spesso modificandoli personalmente, decisero di provare a fare musica. Si narra che registrarono due "album", dai titoli The Ballad Of Stuffed Trigger e Rusty Coathangers For The Doctor che secondo i "biografi" sono ancora lì in attesa di essere pubblicati. Nel 1971, il gruppo inviò un demo tape a Hal Halverstadt della Warner Bros., poiché aveva messo sotto contratto Captain Beefheart, per loro un Mito. Ne inviarono una copia anche a Frank Zappa, che produsse i primi dischi di Beefheart. Il demo si intitolava The Warner Bros. Album che Halverstand non capì per niente, ma ebbe u...

E T I C H E T T E

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