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Musica d'Africa #7/7

Musica africana: già la definizione suona strana e spaventa un pò. Quale Africa vogliamo scoprire attraverso i dischi dei suoi innumerevoli artisti? Quella riflessa in Graceland di Paul Simon o preferiamo il ritratto più veritiero di Mahlathini & Mahotella Queens? La nostra curiosità ci porterebbe a entrare in contatto con tutte le espressioni musicali, in ogni caso alla fine di questo "Dossier" siamo ormai catturati da parole magiche come makossa (musica del Camerun), mbaqanga (musica dei neri sudafricani delle città dagli anni sessanta in poi), highlife (musica da ballo dei paesi di lingua inglese). Il viaggio da e verso l'Africa si conclude esplorando le discografie dei suoi più apprezzati artisti, entrati a far parte della sua storia allo stesso modo dei personaggi che ne hanno costruito l'indipendenza. Peter Gabriel - 3 (1980) - 4 (1982) - So (1986) Miriam Makeba - The Click Song (1959) - Pata Pata (1972) - A Promise (1989) Paul Simon - Graceland (19...

Musica d'Africa #6/7

E poi alla realizzazione di un'etichetta discografica, la real World, che ha dato alle stampe decine di dischi di artisti di tutto il pianeta. La collaborazione di Peter Gabriel con Youssou N'Dour, quella di Paul Simon con i musicisti sudafricani per la realizzazione di Graceland, la lunga campagna dei musicisti rock per la libertà di Nealson Mandela e la fine del razzismo in Sudafrica, gli incontri musicali di Brian Eno e David Byrne e il lavoro dei Talking Heads, il successo di artisti africani come Mory Kante, Johnny Clegg, Toure Kunda, Kanda Bongo Man, Salif Keita, Pierre Akedengue, Manu Dibango, sono serviti ad aprire le frontiere del pop a un mondo di suoni e di sentimenti decisamente diversi da quelli del rock e del pop occidentali. Persino la dance, anzi spesso più dello stesso rock, ha subito l'influenza della musica africana moderna, e ha dato spazio a decine di artisti e di gruppi che hanno animato le sale da ballo europee con ritmi lontani da quelli della techn...

Musica d'Africa #5/7

E' in Francia che molti artisti lavorano con personaggi diversi per creare una nuova sintesi di musica africana e caraibica, lo zouk, che è rapidamente diventato parte del repertorio abituale di band dello Zaire, del Camerun e della Costa d'Avorio. E in Francia trova spazio soprattutto la musica algerina, il rai nato a Orano, che ha in Cheb Khaled il suo più grande e noto campione. Il rai è forse la musica che meglio illustra il rapporto tra la tradizione e modernità che avvolge gran parte della odierna musica dell'Africa: pur essendo legata alla cultura nordafricana, a quella islamica, essa rappresenta in molti modi la vita dei giovani e dei giovanissimi algerini, perchè propone ciò che i tradizionalisti odiano: il laicismo delle emozioni, del piacere, del divertimento. Musica moderna, di contaminazione, viva, che canta allo stesso tempo Dio e il vino rosso, l'amore e il sesso, il godimento della vita e il fato, in un grido di libertà. Dalla metà degli anni ottan...

Musica d'Africa #4/7

Fu Chris Blackwell, il fondatore della Island e "scopritore" di Marley fu a lanciare la prima collana della nuova musica africana in Inghilterra, producendo diversi dischi di personaggi di grande rilievo, primo fra tutti King Sunny Ade. E' la prima volta che il grande pubblico del rock conosce la musica della nuova Africa così come viene suonata nei luoghi d'origine, non adattata ai gusti dei giovani inglesi, americani o francesi. Musica che porta con sé il racconto di quella straordinaria voglia di libertà e modernismo dalla fine del colonialismo e dalla riconquistata indipendenza di molti paesi africani. Musica elettrica, perché suonata con gli strumenti più moderni, ma al tempo stesso capace di mantenere uno straordinario rapporto con la natura, con la vita, con i sentimenti antichi. Un altro importante elemento di diffusione della nuova musica africana in Europa è dato dai sempre più corposi flussi migratori che hanno indotto centinaia di migliaia di africani a...

Musica d'Africa #3/7

Musicisti della Guinea, dello Zaire, del Senegal, dello Zimbabwe, del Camerun, della Nigeria, del Sudafrica, hanno cominciato a farsi conoscere dal giovane pubblico del rock e del pop. Si parla di "musica africana", ma il termine è davvero troppo generico per poter definire un insieme di suoni, stili, generi, enormemente diversificato, con stili che variano da regione a regione. Musica che getta un ideale ponte tra tradizione e modernità, savane e grattacieli, tra nuova comunicazione elettronica e ritmo ancestrale. E' la chitarra elettrica il principale strumento che ha giocato un ruolo vitale nel modellare la musica urbana in tutto il mondo e, soprattutto, in Africa. L'arrivo degli strumenti elettrici ha creato nella musicale "Madre Africa", una vera e propria esplosione di creatività, di vitalità e di tecnica che ha impressionato il mondo intero. Il percorso della "nuova ondata" africana che ha pian piano invaso l'occidente, è iniziato a...

Musica d'Africa #2/7

"I valori artistici africani e occidentali non sono la stessa cosa. In Africa "arte" è qualcosa che ha un significato del tutto diverso dalle idee occidentali sulla funzione artistica..."Artista" è già un concetto limitato: "creatore" è una parola più adeguata... L'arte, per gli africani, non esiste disgiunta dalla vita quotidiana". Nel suo contesto tradizionale quella africana copre in realtà ogni aspetto della vita, dal lavoro all'amore, dalla nascita alla morte, dal matrimonio alla religione. Il mbalax, la musica di Youssou N'Dour si è sviluppata su quella dei tamburi wolof che accompagnavano le cerimonie tradizionali. La musica fuji della Nigeria ha le sue radici nelle feste musulmane del Ramadan mentre, ancora, quella di Mory Kante e di altri musicisti della Guinea e del Mali, è basata su melodie antiche di alcuni secoli. Diverse, invece, sono le fonti del soukous dello Zaire, del mbaqanga del Sudafrica, o dell'highlife...

Musica d'Africa #1/7

"Nel ritmo della musica d'Africa sono scritti i segni primordiali dei nostri alfabeti sonori. Quei suoni toccano il corpo dell'uomo, lo attraversano e lo animano". Con molta probabilità la vera culla originaria dell'homo sapiens è l'Africa, a quanto pare discendiamo tutti da uomini e donne di pelle scura, quindi da un Adamo ed Eva africani. A parte questo localismo, di sicuro si può dire che tutte le musiche che hanno dominato il nostro tempo, dal samba al jazz, dal blues al rock, hanno tutte almeno qualcosa a che vedere con la Madre Africa . E' il continente nero che ha imposto al mondo alcuni elementi che si ritrovano ancora adesso, o meglio, tutto ciò che è ritmo, tutte le musiche in cui il ritmo ha una parte predominante, devono qualcosa alla antica origine africana. Tutto ha inizio nei secoli scorsi, quando le nazioni colonialistiche europee cominciarono a deportare in massa schiavi dell'Africa, verso il nuovo continente americano. Dall'i...

E T I C H E T T E

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